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“Le mie mucche non hanno un attimo di respiro. Sono accerchiate per selfie, abbracci e yoga: è uno sfinimento, sono costretto ad imbruttirle”: lo sfogo del contadino è virale

  • Postato il 22 aprile 2026
  • World News
  • Di Il Fatto Quotidiano
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“Le mie mucche non hanno un attimo di respiro. Sono accerchiate per selfie, abbracci e yoga: è uno sfinimento, sono costretto ad imbruttirle”: lo sfogo del contadino è virale

La smania per il contenuto virale ha trasformato una remota collina del Derbyshire, nel Regno Unito, in un set a cielo aperto, costringendo un allevatore a prendere una decisione tanto drastica quanto surreale: imbruttire geneticamente il proprio bestiame per tenere lontani gli influencer. La notizia, riportata originariamente dal Telegraph e ripresa dalla BBC, ha come protagonista Alex Birch, un agricoltore di 39 anni esasperato dall’assalto dei turisti alla sua tenuta di Baslow Edge, nel Parco Nazionale del Peak District. L’oggetto del desiderio dei visitatori sono le sue sedici mucche di razza Highland, bovini scozzesi resi celebri e virali sui social network (in particolare su TikTok, dove vengono affettuosamente definiti “floofy“) per il loro aspetto inconfondibile: un foltissimo mantello ispido e un lungo ciuffo frontale che copre gli occhi, affiancato da imponenti corna.

“Selfie, abbracci e persino lezioni di yoga”

Da circa quattro anni, la tenuta dei Birch – la cui famiglia alleva questi animali dagli anni ’70 – non ha più pace. “Le mie mucche non hanno un attimo di respiro“, ha raccontato l’allevatore al Telegraph. “Ho visto persone accerchiare il branco al tramonto, anche in trenta alla volta, con i flash delle macchine fotografiche puntati contro”. Il repertorio dei comportamenti molesti documentati da Birch va oltre il semplice selfie. Turisti si avvicinano regolarmente per abbracciare i bovini di mezza tonnellata, accarezzarli, dar loro da mangiare (sono stati trovati interi sacchetti di carote, che questa razza peraltro non mangia abitualmente) e, in alcuni casi documentati, arrivare a tirare loro la coda per ottenere una reazione a favore di smartphone.

Gli episodi limite non mancano: “Una volta ho visto una donna fare la verticale su un tappetino proprio davanti alle mucche. Quando le ho chiesto cosa stesse facendo, mi ha risposto di non urlare perché stava registrando un video di yoga. È ridicolo“, sbotta Birch. In un’altra occasione, un padre è stato sorpreso mentre piazzava il figlioletto direttamente sulla schiena di una mucca, che ovviamente è fuggita spaventata.

Il piano: la Shorthorn bianca e l’addio alla fotogenia

Dopo aver segnalato (senza successo) i video a TikTok, sostenendo che istigassero comportamenti pericolosi, Birch ha optato per la via genetica. Il piano prevede di incrociare le fotogeniche Highland con la razza Shorthorn bianca: “Vogliamo renderle meno fotogeniche”, ammette l’allevatore senza mezzi termini. “La Shorthorn è una mucca robusta e resistente, ma è decisamente meno attraente e non ha le corna. Se dipendesse da me bandirei le persone. Ma siccome non se ne andranno, devo eliminare ciò che le attrae“. L’operazione di progressiva “diluizione” dei tratti estetici delle Highland richiederà circa sei anni di incroci mirati. Una decisione sofferta che ha incontrato le resistenze del nonno di Alex, David Thorp, colui che mezzo secolo fa portò la razza scozzese nella conte: “Non è l’ideale, mio nonno vorrebbe mantenere la linea pura per la carne, ma dovevamo fare qualcosa”, spiega il nipote.

Il rischio legale e l’allarme del Parco

Alla base dell’esasperazione di Birch non c’è solo il fastidio, ma il concreto timore di finire in tribunale qualora qualcuno si facesse male: “La gente non capisce che non sono animali domestici”, avverte. “Sono creature altamente imprevedibili. Sono come gli asini, possono sferrare calci fortissimi. Se ne fai arrabbiare una te ne pentirai, non riuscirai mai a seminarla”. Timori confermati dall’ente Parco del Peak District, che da tempo sconsiglia categoricamente l’interazione con il bestiame: la moda di “abbracciare le mucche” comporta l’altissimo rischio di essere caricati, calpestati o attaccati, soprattutto quando le femmine devono difendere i propri vitelli. E mentre Alex Birch progetta l’incrocio per le sue future e anonime Shorthorn, c’è da chiedersi se l’operazione non si riveli un boomerang. Considerato l’eco internazionale della sua protesta, a occhio e croce c’è il forte rischio che le future “mucche imbruttite” del Derbyshire finiscano per attirare ancora più curiosi, smaniosi di filmare l’animale trasformato geneticamente pur di sfuggire alla furia dei social.

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Il Fatto Quotidiano

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