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Le edicole una razza in via d’estinzione? Cause, rimedi e perché vale la pena salvare questi piccoli “centri sociali”

  • Postato il 21 giugno 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Le edicole una razza in via d’estinzione? Cause, rimedi e perché vale la pena salvare questi piccoli “centri sociali”

Savona. Le edicole stanno scomparendo, principalmente perché diminuiscono le vendite dei quotidiani cartacei. Eppure…

Eppure le edicole, molte edicole, sono ben più di un semplice punto vendita, rappresentano spesso un punto di incontro con persone, per lo più non giovanissime, che altrimenti non avrebbero contatto con la realtà. Da una parte l’edicolante-amico, dall’altra qualcosa in più di un semplice cliente. Ne abbiamo parlato di recente per il caso dell’edicola di Mauro Sguerso in piazza Diaz.

Val dunque la pena comprendere se l’edicola possa essere salvata e come. Lo facciamo con Franco Etere, segretario provinciale del Sinagi, il sindacato di categoria, nella sua edicola di Villapiana, più precisamente nello slargo che si apre tra via Padova e via Verdi.

E’ grave la crisi della sua categoria? E in particolare quale è la situazione a Savona?

“In pochi anni in Italia le edicole sono passate da 36 mila a 10 mila, cifre che parlano da sole, e Savona purtroppo non sfugge a questa tendenza”.

Quali sono le cause e i possibili rimedi?

“Il traino principale delle vendite sono sempre stati i quotidiani, che come noto non godono di buona salute. Per il resto ‘si vendicchia’, chi entra magari vede anche il mensile o il settimanale e lo compra. Vale dunque la pena capire quali azioni si possono attuare a favore delle edicole”.

Ci dica.

“Prima di tutto un nuovo accordo con la Fieg, la federazione degli editori, per aumentare le percentuali che ci vengono riconosciute sia sui quotidiani sia sugli inserti. Si potrebbe poi, ad esempio, dirottare in edicola gli abbonamenti postali, incrementare i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione, che hanno comunque bisogno di un percorso particolare. Ovviamente sono da confermare gli aiuti governativi cominciando da quelli sul suolo pubblico, che incidono per 4000 euro l’anno”.

Le edicole vendono un po’ di tutto, persino figurine e giocattoli. Sono un aiuto o una perdita di tempo?

“Dipende da caso a caso. In questo periodo vanno molto i Pokemon, ma ci fruttano pochissimo. Su tanti altri articoli c’è troppo lavoro rispetto al guadagno e dovremmo poter scegliere. Purtroppo siamo l’ultimo anello della catena, quello più debole. E poi i problemi aumentano sempre…”.

Per esempio?

“Ora siamo alle prese con la nuova bigliettazione elettronica di Tpl, che alla fine della fiera è ricaduta sulle nostre spalle, perché gli utenti si rivolgono a noi”.

Le edicole, dicevamo, questa sorta di piccoli “centri sociali”, sono forse una razza destinata all’estinzione. Forse, perché stanno combattendo la loro battaglia.

Autore
Il Vostro Giornale

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