“Le banche che investono in armi? Dal punto di vista etico è inaccettabile”: il messaggio del presidente della Cei Zuppi
- Postato il 9 giugno 2026
- Economia
- Di Il Fatto Quotidiano
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“Un messaggio alle banche che investono in armi? Dal punto di vista etico è inaccettabile ma ahimè capisco la logica finanziaria”. A dirlo al Fattoquotidiano.it è il presidente della Cei Matteo Maria Zuppi che oggi ha varcato per la prima volta la porta della Borsa di Milano per presentare le “Linee Guida della Conferenza Episcopale Italiana in materia di investimenti etici e sostenibili”. Un documento di oltre ottanta pagine che elenca una lunga serie di prescrizioni della Chiesa sul tema della finanza. “Poi è vero che c’è la produzione di armi – ha aggiunto – ma ci sono anche delle regole che le limitano e le controllano. Forse bisogna continuare a limitarle e a controllarle e a far sì che il limite e il controllo si estenda e che non venga rimosso”. “La Chiesa per forza è contro il riarmo – aggiunge l’arcivescovo di Bologna – E’ chiaro che è per la sicurezza e non c’è dubbio, ma se c’è un riarmo senza un investimento anche economico nel dialogo, è veramente pericoloso”.
Zuppi si è soffermato anche sulle operazioni bancarie di cui si parla in questi giorni. “Le banche fanno il loro mestiere, che ci siano delle banche che si uniscono, che crescono, fa parte del gioco. A noi rimane sempre da dire che se è una logica speculativa e meramente finanziaria è pericolosa“. Il problema, aggiunge ancora il presidente dei vescovi, “è mettere al centro la persona e i cattolici dovrebbero dare il buon esempio, anche se tutti devono mettere al centro la persona”. Non solo, sottolinea, perché “spesso le persone diventano un accidente e qualche volta un problema, ma a mio parere diventa pericoloso per l’economia stessa – ha aggiunto Zuppi -. Perché una logica meramente speculativa impazzisce facilmente”. Quindi quello che avviene in questi giorni secondo il presidente della Cei “da una parte è una logica normale di sviluppo, libera iniziativa e crescita, ma ricordiamo sempre che al centro ci sono le persone e che se questo viene messo in discussione, se c’è soltanto una logica speculativa, è davvero pericoloso“.
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