Le aziende di “Vite in Riviera” a Vinitaly: successo di pubblico per i vini del ponente ligure
- Postato il 20 aprile 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. Per i vini del Ponente Ligure potrebbe essere l’anno della svolta: mai in passato si era manifestato un tale interesse in occasione di Vinitaly. Il bilancio con cui le aziende di Vite in Riviera sono tornate da Verona, dove la settimana scorsa si è svolta la 58esima della più importante italiana fiera dell’ambito vitivinicolo, è estremamente positivo.
I numeri complessivi dell’evento (90mila presenze complessive, un quarto delle quali dall’estero, da 135 Paesi, al cospetto di 4mila aziende espositrici, con una presenza eccezionale sui media e sui social, circa 98 milioni di interazioni complessive in 7 giorni e oltre 14.700 contenuti generati) parlano chiaro. Il settore, pur in una fase complicata, conferma il suo impatto sull’economia e il suo ruolo primario nell’affermazione del Made in Italy nel mondo. E, nel suo piccolo, anche il Ponente Ligure, è pronto a recitare la sua parte.
Nell’ampio, moderno e accogliente spazio di Vite in Riviera (23 realtà produttive delle province di Imperia e Savona) nei quattro giorni della manifestazione è stata registrata la presenza di più di mille tra importatori, distributori, esperti e operatori professionali, per un totale di oltre duemila degustazioni, suddivise tra le cento e più etichette a disposizione, in rappresentanza di tutte le Doc, Igt e le eccellenze del territorio.
Tra le visite più significative allo stand, a conferma dell’attenzione delle istituzioni nei confronti del comparto e del lavoro della rete, spiccano quelle del vicepremier Matteo Salvini, del ministro Francesco Lollobrigida e del nuovo loro collega Gianmarco Mazzi, degli assessori regionali Alessandro Piana e Luca Lombardi, inoltre dei sindaci di Ortovero, Osvaldo Geddo, e Quiliano, Nicola Izetta.
Sold out, unanime consenso e numerosi wow hanno riscosso le tre Masterclass tenute da Jacopo Fanciulli, brand ambassador di Vite in Riviera. Da rimarcare, in particolare, il successo di quella dedicata alla longevità del Pigato, la Doc più identitaria della Riviera Ligure di Ponente, tenutasi nel prestigioso scenario della Sala Iris, all’interno del PalaExpo. Tra i partecipanti, anche diversi esperti stranieri, blogger e giornalisti di testate nazionale. Le altre due Masterclass, ospitate nell’area conferenze di Regione Liguria, hanno offerto un panorama sulle annate più recenti, con deciso apprezzamento per la vendemmia 2025, capace di esprimere, nonostante un calo produttivo di circa il 20%, dovuto a condizioni climatiche non ottimali, un’elevata qualità, riconosciuta da tutti i degustatori.
“Il Vinitaly di quest’anno è stata un’esperienza straordinaria, in qualche modo anche sorprendente. Enorme è la soddisfazione di tutte le nostre aziende, è stata superata ogni più ragionevole aspettativa – afferma Massimo Enrico, presidente di Vite in Riviera -. Abbiamo avuto la possibilità di offrire un panorama ampio dei nostri vini a un’ampia cerchia di professionisti: importatori, grandi distributori, ristoratori, enoteche. Abbiamo avuto un importante afflusso di pubblico, molto curioso e interessato. Ciò conferma come il Ponente Ligure, nel suo piccolo, sia effettivamente, nell’ambito enologico ed enoturistico, una terra significativa nel contesto nazionale e internazionale. I produttori e il nostro personale hanno riscontrato un modo di assaggiare e interpretare i vini veramente professionale ed interessante, a testimonianza della cultura che si sta diffondendo e della qualità di chi, in un panorama così ampio e variegato, ha deciso di venire ad approfondire la conoscenza delle nostre etichette. E’ stato motivo d’orgoglio aver accolto nel nostro spazio anche tre ministri e gli assessori regionali, nonché aver avuto tra i partecipanti alle Masterclass due sindaci del nostro territorio. L’obiettivo di promuovere le eccellenze del Ponente Ligure è stato ampiamente raggiunto”.
Il successo di Vinitaly 2026 conferma il trend positivo delle aziende di Vite in Riviera, già evidenziato in occasione dell’evento Le Prime di Albenga a fine marzo. Il 2026 della rete proseguirà nei prossimi mesi con la partecipazione a diversi eventi a tema sul territorio ligure, anche a Genova e nel Levante, e con iniziative proprie quali Giugno in Cantina (visite in vigna e in cantina, con il clou nel weekend del 20 e 21 giugno e il gran finale, a fine novembre, con la 21ª edizione di Granaccia & Rossi di Liguria, a Quiliano. Nel frattempo, continuano le serate a tema presso la sede di Ortovero dell’Enoteca Regionale della Liguria. La prossima, fissata per venerdì 24 aprile, dedicata ai 4 di Albenga e curata dagli chef Andrea Masala e Mario De Marchi, è già sold out. Presso la stessa location, più volte alla settimana, su appuntamento, si tengono degustazioni guidate con accompagnamenti di prodotti preparati con materie prime a km0.
Le aziende della rete sono 23: aMaccia (Ranzo, Im); Anfossi (Albenga, Sv); Biovio (Albenga, Sv); Bruna (Ranzo, Im); Cantine Calleri (Albenga, Sv); Cascina Feipu dei Massaretti (Albenga, Sv); Cascina Nirasca (Pieve di Teco, Im); Dell’Erba (Albenga, Sv); Distilleria Salsano (Albenga, Sv); Enrico Dario (Albenga, Sv); Fontanacota (Pornassio, Im); Foresti Marco (Camporosso, Im); Il Baggio Pellegrino (Cosio d’Arroscia, Im); Innocenzo Turco (Quiliano, Sv); La Rocca di Perti Mare (Finale Ligure, Sv), La Vecchia Cantina (Albenga, Sv); Ramoino (Chiusavecchia, Im); RoccaVinealis (Roccavignale, Sv); Sommariva (Albenga, Sv), Tenuta Maffone (Pieve di Teco, Im); Torre Pernice (Albenga, Sv); Viticoltori Ingauni (Ortovero, Sv); Viarzo (Quiliano, Sv).