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In sintesi
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Anche uno smartphone con una batteria molto capiente può arrivare a sera quasi scarico se alcune applicazioni continuano a consumare schermo, processore, connessione internet, GPS e servizi in background. Tra le app più esigenti non ci sono soltanto social network e videogiochi: anche YouTube, Chrome, Google Maps, Gmail e Google Home incidono sensibilmente sull'autonomia.
Prima di modificare qualsiasi impostazione, conviene controllare chi consuma di più:
Su Android: segui il percorso Impostazioni -> Batteria -> Utilizzo batteria.
Su iPhone: apri Impostazioni e seleziona Batteria.
I menu possono variare leggermente in base al modello e alla versione del sistema operativo, ma mostrano la percentuale di energia usata da ciascuna applicazione. Disattivare alcune funzioni riduce i consumi, anche se comporta inevitabilmente qualche piccola rinuncia in termini di comodità. Vediamo i casi principali.. 1. YouTube: video in background e alta risoluzione
La riproduzione dei video tiene accesi contemporaneamente schermo, connessione (Wi-Fi o dati) e processore, necessario per decodificare immagini e audio. Inoltre, guardare filmati in 4K richiede più energia rispetto alle risoluzioni inferiori.
Un primo intervento consiste nel bloccare le anteprime automatiche nella pagina iniziale:
Android: apri YouTube, tocca l'immagine del profilo in basso a destra, premi l'icona dell'ingranaggio (Impostazioni), quindi seleziona Generali -> Riproduzione nei feed -> Disattivata.
iPhone: tocca l'immagine del profilo -> Impostazioni -> Riproduzione -> Riproduzione nei feed.
È utile anche impostare una qualità video inferiore quando usi la rete mobile. Per impedire all'app di lavorare quando non è aperta:
Android: Impostazioni -> App -> YouTube -> Utilizzo batteria dell'app e disattiva "Consenti utilizzo in background".
iPhone: Impostazioni -> App -> YouTube -> disattiva "Aggiornamento app in background".
. 2. Google Chrome: sincronizzazione e precaricamento delle pagine
Il browser può scambiare dati anche quando non lo usi direttamente. La sincronizzazione aggiorna cronologia, password, schede e preferiti tra telefono e computer, mentre il precaricamento tenta di indovinare le pagine che aprirai, scaricandole in anticipo. Tutto questo velocizza la navigazione, ma assorbe energia e dati.
Per limitare l'attività in background:
Android: Impostazioni -> App -> Chrome -> Utilizzo batteria dell'app -> disattiva "Consenti utilizzo in background".
iPhone: Impostazioni -> App -> Chrome -> disattiva "Aggiornamento app in background".
Per fermare il precaricamento su Android: apri Chrome, tocca i tre puntini in alto a destra, entra in Impostazioni -> Privacy e sicurezza -> Precarica pagine e seleziona "Nessun precaricamento". Se non ti serve ritrovare subito schede e cronologia sugli altri dispositivi, puoi anche ridurre gli elementi sincronizzati dalle impostazioni del tuo account Google.
3. Google Maps: GPS costante e visualizzazione 3D
Durante la navigazione, Maps deve rilevare continuamente la posizione tramite GPS, scaricare i dati del traffico, tenere lo schermo acceso e aggiornare le indicazioni curva dopo curva. Funzioni come Live View, che sovrappone le frecce alle immagini della fotocamera, aumentano ulteriormente il carico di lavoro.
Per risparmiare energia puoi scaricare in anticipo le mappe offline: nell'app tocca la foto profilo, seleziona Mappe offline -> Seleziona la tua mappa, inquadra l'area desiderata e premi "Scarica". In questo modo lo smartphone userà meno dati (anche se le informazioni su traffico e deviazioni in tempo reale non saranno disponibili). Conviene inoltre ridurre la luminosità o spegnere lo schermo quando bastano le istruzioni vocali.
L'attività in background si disattiva da:
Android: Impostazioni -> App -> Maps -> Utilizzo batteria dell'app.
iPhone: Impostazioni -> App -> Google Maps -> disattiva "Aggiornamento app in background".
4. Gmail: notifiche push e sincronizzazione continua
L'app controlla periodicamente l'arrivo di nuovi messaggi, sincronizza allegati e cartelle e invia notifiche che riaccendono lo schermo. Il consumo cresce gestendo più account, poiché ciascuna casella si aggiorna separatamente.
Il metodo più drastico consiste nel bloccare l'attività in background:
Android: Impostazioni -> App -> Gmail -> Utilizzo batteria dell'app.
iPhone: Impostazioni -> App -> Gmail -> disattiva "Aggiornamento app in background".
Se non vuoi rinunciare agli avvisi, puoi intervenire nelle impostazioni dell'app: apri il menu con le tre linee orizzontali, entra in Impostazioni, seleziona l'account e riduci le notifiche (ad esempio limitandole alle sole email ad alta priorità). Su Android puoi anche diminuire i giorni di posta sincronizzati, evitando che il telefono mantenga una quantità eccessiva di file e messaggi. Attenzione: le nuove email potrebbero comparire solo aprendo l'app manualmente.
5. Google Home: localizzazione e automazioni domestiche
L'app per gestire lampadine, termostati e videocamere si sincronizza costantemente con i server. Una delle funzioni più dispendiose è il rilevamento della presenza, che usa la posizione dello smartphone per capire se sei in casa e avviare automazioni (come spegnere le luci quando esci).
Per disattivare l'accesso alla posizione:
Android: Impostazioni -> App -> Home -> Autorizzazioni -> Posizione -> seleziona "Non consentire".
iPhone: Impostazioni -> App -> Google Home -> Posizione -> seleziona "Mai".
Puoi disattivare l'attività in background usando i medesimi menu visti per le altre app. Tieni presente, però, che questa scelta può bloccare le routine basate sulla geolocalizzazione e ritardare le notifiche dei dispositivi connessi. Prima di procedere, verifica quali automazioni dipendono dalla posizione per evitare disservizi a riscaldamento o allarmi..
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