Lazio-Inter 0-3, pagelle festa Scudetto: Sarri in 10 e Chivu non fa sconti, apre Lautaro e chiude Mkhitaryan
- Postato il 9 maggio 2026
- Di Virgilio.it
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La lunga festa continua. Dopo lo scudetto vinto la settimana scorsa l‘Inter continua a ballare, ad essere travolta è anche la Lazio, all’Olimpico, che mercoledì contenderà ai nerazzurri la Coppa Italia in finale ed in questo stesso stadio. Dal 5 maggio 2002 Lazio-Inter non è mai una partita qualsiasi e non lo dimentica nessun interista. Cannibalesca la squadra di Chivu che azzanna e morde a ogni errore di una Lazio che Sarri cambia con un calzino, con otto novità rispetto alla scorsa partita, pensando sia alla finale di mercoledì sia al derby alla prossima giornata.
- Chivu inarrestabile in campionato
- Lazio-Inter, la chiave tattica
- Il Papa fa visita ai nerazzurri
- Nerazzurri a lutto per la scomparsa di Beccalossi
- I top e flop della Lazio
- Le pagelle dell'Inter
Chivu inarrestabile in campionato
Non c’è partita nel primo tempo: la apre Lautaro, al 6′ di gioco, sugli sviluppi di un fallo laterale: anticipa Gila e Marusic per l’1-0. Raddoppia Sucic al 39′ con un sinistro a giro sopraffino da fuori area. Sarri prova a porre rimedio alla disfatta e riorganizza la squadra: dentro Dia, Noslin passa sulla sinistra in attacco ma Romagnoli – poco dopo – rovina tutto con una espulsione diretta rivista dal VAR per un fallaccio su Bonny, anche lui subentrato nella ripresa. I biancocelesti hanno due opportunità per segnare ma con Isaksen falliscono ed incassano la terza rete con Mkhitaryan che si inserisce in area e scaglia la palla sotto la traversa. Sarri è perplesso, Chivu è grintoso: il quadro in attesa della finale di Coppa Italia è già delineato.
Lazio-Inter, la chiave tattica
Prove di finale. Lazio in campo con il solito 4-3-3 con Cancellieri, Noslin e Pedro sulla sinistra, con Zaccagni a riposo sebbene l’esito della risonanza sia stato negativo. A centrocampo gioca Rovella, promosso da Sarri in vista del minutaggio da acquisire per la gara di Coppa Italia. L’Inter, invece, si dispone con il 3-5-2 ma la novità è che Chivu in avanti schiera titolari sia Lautaro Martinez che Thuram. Dopo il vantaggio nerazzurro nel primo tempo, Sarri tenta di arginare il gioco avversario alzando Basic in marcatura su Barella.
Dal 58′ in poi, nel momento in cui i biancocelesti erano in crescita dal punto di vista del gioco, Romagnoli ha commesso un fallo durissimo su Bonny ed è stato espulso: Sarri ha cercato di arginare i danni con il 4-3-2 e l’ingresso di Dia al posto di Pedro.
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Il Papa fa visita ai nerazzurri
I neo campioni d’Italia sono stati ricevuti questa mattina da Papa Leone XIV nella Sala del Concistoro per celebrare il 21° scudetto della storia nerazzurra. Nel suo intervento, il Pontefice si è congratulato con squadra, staff, dirigenti e tifosi per il traguardo raggiunto, sottolineando come il successo sia nato da “impegno, gioco di squadra, disciplina e costanza”.
Papa Leone XIV ha poi invitato i giocatori a “riflettere sull’esperienza vissuta”, affinché possano trasmettere ai più giovani valori positivi attraverso il loro esempio. Il Pontefice ha ricordato che molti ragazzi vedono i calciatori come “eroi” e “modelli da imitare”, evidenziando quindi la responsabilità che gli sportivi hanno oltre il campo.
Nerazzurri a lutto per la scomparsa di Beccalossi
Il numero 10 fantasioso e storica bandiera dei nerazzurri, Evaristo Beccalossi, è stato ricordato da tutta l’Inter che, oltre al minuto di silenzio per la gara fuori casa contro la Lazio, ha indossato la fascia del lutto al braccio. Scomparso il 6 maggio 2026, il club di Marotta – oltre al messaggio di cordoglio sui social – ha voluto rendergli omaggio dopo i sei anni vissuti all’Inter dal 1978 al 1984 e per l’amore mai finito con tutto l’ambiente nerazzurro nei suoi trascorsi da giocatore.
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I top e flop della Lazio
- Romagnoli 4.5. Espulso al 58′ – dopo una revisione dal VAR – per un intervento scomposto su Bonny.
- Gila 5. Non marca stretto Lautaro che in area sblocca la gara nei minuti iniziali con un destro al volo.
- Marusic 5.5. Complice nell’errore nella marcatura su Lautaro in area: concede troppo spazio all’attaccante argentino in occasione del vantaggio nerazzurro.
- Dele Bashiru 5.5. Non chiude a tempo su Sucic e concede al centrocampista croato di calciare da fuori area e trovare la rete del raddoppio.
- Isaksen 5.5. Alcune buone occasioni nel secondo tempo divorate con gravi errori sotto rete.
- Noslin 6.5. Abile nelle ripartenze ma non determinante sotto rete. Cresce nella seconda metà di gioco, quando passa a giocare sulla sinistra, con Dia che scala in posizione di attaccante centrale.
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Le pagelle dell’Inter
- Martinez 6. Nel secondo tempo è attento a respingere i tentativi d’attacco avversari.
- Bisseck 6. Sale molto nella seconda metà di gioco subendo però i contropiede avversari lungo la sua fascia destra, specialmente con la velocità di Noslin.
- Acerbi 6. Guardingo, abile nei contrasti e nell’anticipo dell’avversario. Prestazione pulita e senza eccessi.
- Bastoni 6.5. Sale tantissimo nella metà campo avversaria nei contropiede per poi tentare il cross verso il centro dell’area. Dumfries 6 (dal 63′).
- Diouf 6. In gran spolvero lungo la fascia destra, falcate rapide e recuperi perfetti. Cala nella seconda metà di gioco.
- Barella 6. Tenta di iscriversi tra i protagonisti della gara, ma nei tentativi che ha a disposizione, non centra la porta. Frattesi 6 (dal 45′ 2T).
- Sucic 7.5. Trova il raddoppio con uno strepitoso sinistro a giro da fuori area. Mosconi sv. (dall’80’).
- Mkhitaryan 7. Cresce nel secondo tempo anche se non si rende particolarmente pericoloso. Raggiunge la terza rete della gara grazie ad un inserimento in area, finta su Marusic e un sinistro sotto la traversa.
- Augusto 6. Abile nei passaggi, meno nei cross che tenta dalla sinistra. Bene nei duelli aerei.
- Thuram 6.5. Assist in avvio di gara per Lautaro. Gioca un discreto primo tempo senza però spingere troppo in fase offensiva. Bonny 6.5. (dal 45′ 2T). Assist al 76′.
- Lautaro 8. Gol e assist, gioca titolare e si fa trovare in grandissima forma per l’imminente finale di Coppa Italia. Luis Henrique 6 (dal 63′).