Lazio-Icardi, Gattuso rivela perché non arriverà: “Io ostaggio del mio personaggio, devo chiedere scusa”
- Postato il 18 settembre 2026
- Di Virgilio.it
- 0 Visualizzazioni
- 2 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
Mai banale, Gennaro Gattuso quando si presenta in sala stampa. Alla vigilia di Venezia-Lazio, il tecnico chiude definitivamente il discorso Icardi e spiega perché il centravanti argentino ex Inter non arriverà a Formello. Ma Ringhio va oltre, rivela di essere “ostaggio” del suo personaggio, della sua storia, e torna sulla questione tifosi.
Lazio, no a Icardi: Gattuso spiega perché
Gattuso coglie l’occasione per fare chiarezza su Icardi, attualmente svincolato e da settimane accostato alla Lazio. No, Maurito non tornerà in Italia, almeno non sulle sponde biancocelesti del Tevere. “Icardi è un giocatore da 250 gol in carriera e nessuno lo discute”, premette l’allenatore biancoceleste. Poi, però, precisa: “Abbiamo fatto delle scelte prendendo Pinamonti e Gudmundsson e non possiamo incartarci. Con loro ho preso degli impegni. Ne ho parlato con il presidente e con il direttore ed è giusto rimanere così, con tutto il rispetto per Icardi”. Non arriveranno svincolati neppure in altri ruoli. “Inutile prendere gente che poi rischia di rimanere fuori. Altrimenti la gestione del gruppo diventa problematica”.
Gattuso e quell’etichetta di Ringhio che lo accompagna
Il discorso cade sulla carriera da allenatore di Gattuso. Il tecnico calabrese torna su quanto di buono fatto ai tempi di Milan e Napoli: “Non sono andato in Champions con 77 punti, quella squadra là esprimeva un gran calcio”. Poi aggiunge: “Sono ostaggio del mio personaggio. Quando hai come soprannome Ringhio, ti battezzano. Ma io sono orgoglioso perché faccio con passione questo lavoro”.
E quando gli viene chiesto se alla Lazio manca proprio un Gattuso in mezzo al campo, risponde così: “Non c’è bisogno di un Gattuso in questa squadra. Per come vedo ora il calcio, non utilizzerei un calciatore con le mie caratteristiche. Piuttosto bisogna riuscire a tenere il livello alto e non fare le robe a metà”, sottolinea riferendosi alla rimonta subita dal Milan dopo il doppio vantaggio.
Questione tifosi, Gattuso chiede scusa
Dopo il 2-2 col Milan, Gattuso aveva usato espressioni forti e colorite per descrivere l’Olimpico semi-deserto: “È meglio stare a casa e andare in giro coi cani. Così non è calcio”. Oggi ha corretto il tiro: “Devo chiedere scusa a chi era allo stadio, ai 10mila che ci hanno sostenuto. Mi sono fatto prendere dal nervosismo, ho commesso un errore. Ma spero che in futuro ci saranno sempre più tifosi allo stadio”.