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Lazio capolista, Lotito provoca i contestatori: l’accusa ai tifosi e il paragone con la Reggina 

  • Postato il 9 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

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Lazio capolista, Lotito provoca i contestatori: l’accusa ai tifosi e il paragone con la Reggina 

La Lazio è prima, di cosa si lamentano i tifosi? È una domanda che sa di provocazione quella che Claudio Lotito lancia ai suoi contestatori, facendo leva sull’inatteso primato della squadra di Rino Gattuso. Ma il presidente va anche oltre, paragonando il modo in cui viene trattato dai tifosi biancocelesti a quello adottato dai supporter della Reggina, altra squadra di sua proprietà.

Lazio prima, la rivincita di Lotito

Con la Lazio capolista in serie A insieme a Inter e Roma era improbabile che Claudio Lotito rimanesse ancora in silenzio, che non rivendicasse la bontà del suo lavoro di fronte a una platea di tifosi che portano avanti ormai da mesi una contestazione incessante nei suoi confronti. Ed eccole sul Fatto Quotidiano le parole del presidente biancoceleste, che sfruttando il buon lavoro compiuto prima sul mercato e poi sul campo da Rino Gattuso rinfaccia ai tifosi della Lazio di lamentarsi per partito preso, senza giudicare i fatti.

Lazio, l’accusa di Lotito ai tifosi

“Siamo primi in classifica, non basta? Non basta comprare i giocatori, avere una squadra determinata, che combatte, né fare l’Academy, voler fare lo stadio”, si domanda retoricamente Lotito, ricordando come, oltre ai 9 punti nelle prime tre partite di campionato della squadra di Gattuso, la sua gestione abbia portato la Lazio a rinnovare l’organico e sia ora impegnata anche in un rilancio del settore giovanile e del progetto stadio. Per Lotito i contestatori sono “fuori da ogni logica”: “L’unico assioma loro è: Lotito deve andare via”, continua il presidente.

Lotito provoca i tifosi sulla Reggina

In particolare, per Lotito le critiche mosse dai tifosi sarebbero figli di pregiudizi e luoghi comuni che da anni circolano nell’ambiente biancoceleste. “Per me parlano i fatti. Fuori Roma mi amano”, aggiunge il presidente della Lazio sottolineando come, lontano dalla Capitale, la sua figura sia ben più apprezzata. “Ogni volta che vado a Reggio Calabria mi portano in trionfo, qui a Roma c’è un problema endemico proprio”, aggiunge poi il patron biancoceleste in quella che può suonare come una provocazione alle orecchie del tifoso laziale: il riferimento è alla Reggina, società rilevata da Lotito nello scorso giugno. Un’operazione che, per i supporter biancocelesti, non ha fatto altro che dimostrare lo scarso interesse di Lotito per la Lazio e i suoi problemi.

Lazio-Milan come in trasferta

La sensazione è che le nuove dichiarazioni di Lotito non contribuiranno a stemperare una contestazione che dura da mesi. Lo scorso 30 agosto, nella prima gara interna di campionato contro il Genoa, l’Olimpico è rimasto semivuoto proprio come nella passata stagione, a causa della protesta indetta dai gruppi organizzati e a cui ha aderito gran parte della tifoseria biancoceleste.

Protesta che andrà avanti anche domenica, nella gara contro il Milan, il primo vero big match della stagione: il Corriere dello Sport ipotizza che all’Olimpico possano essere presenti 10mila tifosi rossoneri contro appena 5mila biancocelesti. Lotito sarà pure fiero del suo lavoro, ma intanto la sua Lazio rischia seriamente di giocare un intero campionato come se fosse perennemente in trasferta.

Autore
Virgilio.it

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