Lavoro in Liguria, il paradosso del turismo: aumentano i visitatori ma crolla l’occupazione
- Postato il 17 giugno 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Genova. Il mercato del lavoro ligure nel primo trimestre 2026 traccia una rotta incerta: a una tenuta del sistema regionale si contrappone una crisi nel comparto del turismo.
Secondo i dati ISTAT analizzati dalla Cisl Liguria, l’occupazione in regione resta stabile. Tuttavia si registra un aumento dei disoccupati, passati da 34mila a 39mila, con un tasso di disoccupazione che sale dal 5,2% al 5,8%. In forte calo il settore dei servizi (-12mila occupati, da 508mila a 496mila), con particolare sofferenza nel comparto commercio, alberghi e ristorazione, che scende da 144mila a 134mila addetti, soprattutto per la perdita di 13mila lavoratori dipendenti, mentre crescono i lavori indipendenti che passano da 41mila a 44mila. In controtendenza l’industria, che sale a 146mila occupati rispetto ai 138mila del I trimestre 2025.
Luca Maestripieri, Segretario Generale Cisl Liguria, spiega: “Se da un lato si evidenzia la resilienza del nostro tessuto sociale, dall’altro non possiamo chiudere gli occhi di fronte a un’anomalia tutta ligure. La nostra regione è infatti l’unica del Nord-Ovest a registrare un aumento dei disoccupati. Il dato che desta maggiore preoccupazione, e su cui intendiamo porre la massima attenzione, è il netto travaso negativo nel settore dei servizi. Questa contrazione si concentra quasi interamente nel comparto strategico di commercio, alberghi e ristorazione. C’è una frammentazione del settore con salari non più adeguati al costo della vita e contratti troppo spesso precari o stagionali. Per questa ragione è importante il Patto per il lavoro nel Turismo, fortemente voluto dalle organizzazioni sindacali: anche in questa edizione sta cercando di garantire una maggiore stabilità e un lavoro di qualità con nuove assunzioni anche a tempo indeterminato. A questo si aggiungono le storiche difficoltà infrastrutturali che la Liguria continua a pagare in termini di isolamento e criticità logistiche. Cantieri, autostrade paralizzate e collegamenti complessi non solo scoraggiano i flussi turistici al di fuori dell’altissima stagione, ma pesano enormemente sulla gestione delle imprese e sulla vita dei lavoratori”.
Maurizio Calà, Segretario Generale Cgil Liguria, dichiara: “L’elemento più preoccupante è sicuramente la contrazione degli occupati nel settore turismo che nonostante stia meglio dello scorso anno perde occupati ed è un fenomeno che si può spiegare solo con il ricorso al lavoro nero. In questo trimestre industria e costruzioni crescono, ma l’occupazione nel turismo, numericamente importante per la Liguria, subisce un tracollo . Questo significa che in questi anni una parte significativa di imprese del settore si sono collocate in una situazione di evasione fiscale e contributiva”. Calà conclude dicendo: “Siamo fortemente preoccupati da questa realtà e chiederemo un incontro all’Assessore regionale al turismo perché questo fenomeno va affrontato celermente”.