Lautaro, Malen, Hojlund, Ramos: i grandi bomber giocano in Serie A, ma solo Chivu e Gasperini sanno esaltarli
- Postato il 5 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
- 1 Visualizzazioni
- 5 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
La pausa per le nazionali è servita a evidenziare un aspetto della Serie A che nelle prime cinque giornate era emerso soltanto a metà: i grandi bomber giocano in Italia. C’è vita oltre Malen e Lautaro Martinez. E lo dimostrano gli exploit di Hojlund e Gonçalo Ramos con Danimarca e Portogallo. Non parliamo certo di sorprese, ma di calciatori che finora non hanno reso come il capitano dell’Inter e il centravanti della Roma, esaltati dalla filosofia di Chivu e Gasperini.
- La Serie A ritrova i suoi bomber: Hojlund e Ramos rigenerati dalle nazionali
- Lautaro nella storia dell’Argentina: la sfida a Malen è lanciata
- Chivu e Gasperini hanno capito come esaltare i loro bomber
- Perché Hojlund e Ramos stanno facendo fatica con Allegri e Amorim
La Serie A ritrova i suoi bomber: Hojlund e Ramos rigenerati dalle nazionali
Quattro reti e un autogol provocato: ecco il rendimento di Hojlund nelle quattro partite disputate con la Danimarca in Nations League. Il 23enne attaccante del Napoli ha dimostrato di essere letale, se messo nelle condizioni di sfruttare le sue caratteristiche tecniche, rivelandosi un’arma preziosa anche dagli undici metri come certificato dalla freddezza con cui ha realizzato il rigore nel finale della sfida vinta di misura contro il Galles. Ancora più eclatante il boom di Gonçalo Ramos col Portogallo. La punta del Milan, acquistata in estate dal PSG nell’ambito di un’operazione da oltre 70 milioni di euro, non ha per niente avvertito il fardello e le pressioni di dover sostituire la leggenda Cristiano Ronaldo.
Anzi, il classe 2001 sembra essersi scrollato di dosso l’etichetta di eterna riserva dell’illustre (e ingombrante) compagno di nazionale, sprigionando tutto il suo talento. Lo dicono i numeri: nelle tre partite in cui è stato schierato titolare al posto di CR7, Ramos è sempre andato a bersaglio. E nel confronto diretto con Hojlund, che ha visto i lusitani imporsi 4-2 a Copenaghen, non solo ha segnato ma ha anche confezionato un assist per Cancelo a inizio partita.
Lautaro nella storia dell’Argentina: la sfida a Malen è lanciata
Mentre Malen, capocannoniere della Serie A con 6 centri, è rimasto a Trigoria alla corte di Gasperini per un lieve infortunio al ginocchio già superato (sì, sarà regolarmente in campo contro il Como), Lautaro Martinez ha cambiato il suo status nell’Argentina. Da precario al fianco di Messi in perenne ballottaggio con Julian Alvarez, a titolarissimo del nuovo corso. Il capitano dell’Inter è andato in gol nel 4-0 alla Bolivia e nel 7-0 al Burkina Faso, partita in cui ha regalato anche due assist.
I sigilli con l’Albiceleste sono diventati 42: meglio del Toro solo Batistuta a quota 54 e l’irraggiungibile Messi, stra-primo a 125. Dopo il saluto a Leo nell’amichevole in programma contro il Benin, Lautaro farà ritorno alla Pinetina per essere a disposizione di Chivu. Sabato contro il Parma potrebbe partire dalla panchina per recuperare energie in vista di un ciclo terribile di altre otto gare in meno di un mese. E c’è da scommettere che – da leader dei nerazzurri – farà il possibile e l’impossibile per staccare la Roma e respingere l’assalto al tricolore di Malen.
Chivu e Gasperini hanno capito come esaltare i loro bomber
Chivu e Gasperini hanno trovato la chiave per esaltare due attaccanti diversi per caratteristiche e modo di stare in campo. I numeri delle prime cinque giornate, raccolti dalla Lega Serie A, non lasciano spazio a dubbi: Lautaro e Malen sono messi nelle condizioni di arrivare spesso e bene in zona gol. L’olandese della Roma è in testa alla classifica marcatori con 6 reti in 345 minuti, mentre l’argentino dell’Inter è a quota 4 in 324 minuti. Ma Lautaro e Malen sono primo e secondo anche per Expected Goals, rispettivamente con 4,7 e 4,6. L’argentino è inoltre il giocatore che tira più spesso in campionato, con 5,5 conclusioni a partita, mentre l’olandese è a 4.
E se Lautaro partecipa maggiormente alla manovra, l’attaccante della Roma viene sfruttato soprattutto quando può puntare la porta: ha completato 10 dei 17 dribbling tentati, contro i 2 su 8 dell’argentino. Malen ha segnato tutti i suoi 6 gol su azione manovrata, Lautaro ha trovato la rete in situazioni diverse sfruttando anche le palle inattive, ma entrambi hanno colpito esclusivamente dall’interno dell’area di rigore e mai da fuori. Insomma, Chivu e Gasperini hanno capito come portare i loro bomber nel posto giusto.
Perché Hojlund e Ramos stanno facendo fatica con Allegri e Amorim
Spietati in nazionale, quasi inoffensivi quando indossano le maglie di Napoli e Milan. Sono i paradossi di Hojlund e Ramos, che hanno realizzato rispettivamente due e un gol in Serie A. Il danese, pur mostrando un’ottima precisione sotto porta con 2 reti e 4 tiri nello specchio su 5 totali in 363 minuti, soffre l’isolamento offensivo causato dal sistema di gioco di Allegri. I pochi rifornimenti lo costringono a giocare lontano dall’area per ripulire palloni difficili, come testimonia il basso 65% di passaggi riusciti.
Al contrario, il portoghese del Milan gode di maggiore centralità nella manovra di Amorim: ha infatti completato 122 passaggi, ma fatica a incidere negli ultimi metri. All’attivo ha un solo gol a fronte di ben 11 tiri, di cui solo 4 nello specchio: probabilmente l’ex PSG paga l’enorme dispendio energetico che richiede il gioco del suo allenatore. Entrambi, però, hanno cambiato marcia in nazionale: Allegri e Amorim non possono chiudere gli occhi e far finta di nulla. La Serie A si riscopre patria di grandi bomber, purché siano messi nelle condizioni di colpire.