Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

L’Australia ha deciso di abolire i pareggi ma non ditelo alla Fifa di Infantino: cosa succederebbe in Serie A

  • Postato il 14 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
  • 0 Visualizzazioni
  • 3 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

L’Australia ha deciso di abolire i pareggi ma non ditelo alla Fifa di Infantino: cosa succederebbe in Serie A

Non si tratta di un’idea rivoluzionaria, anzi. Ma nel mondo del calcio le innovazioni vanno sempre prese con le pinze. L’ultima idea arriva dall’altra parte del mondo con l’Australian Championship che di fatto ha deciso di “abolire” i pareggi almeno nel corso della stagione regolare. Un’idea votata allo spettacolo e all’intrattenimento ma che potrebbe avere anche dei lati negativi.

Australian Championship: basta pareggi

La decisione di “abolire” i pareggi, giusto per usare una sintesi estrema, arriva dall’Australian Championship: il secondo campionato australiano. Al termine di una partita che finisce in parità, non c’è la stretta di mano ma si va subito ai calci di rigore. La squadra che conquista la vittoria dagli 11 metri porta a casa 2 punti, quella che invece esce sconfitta rimane comunque con il punticino conquistato nel corso dei 90 minuti. Si tratta quindi di un meccanismo di un “punto bonus” con la lega che assicura che la mossa porterà “maggiore entusiasmo, terrà i tifosi col fiato sospeso fino alla fine e creerà ancora più pressione per i calciatori in campo”. Come detto non si tratta di una novità assoluta, la stessa Australia l’aveva utilizzata per la Nationals Soccer League nella stagione 1994/1995 e viene utilizzata anche in America per la Leagues Cup giocata da club statunitensi e messicani.

La verve rivoluzionaria di Infantino

Gianni Infantino continua a essere l’uomo del momento del mondo del calcio. I Mondiali si sono conclusi ormai da tempo ma il presidente resta al centro della scena anche perché ci sono le elezioni alle porte. Il suo mandato è stato caratterizzato da grandi innovazioni dentro e fuori dal campo, quello appena concluso è stato il primo Mondiale extralarge con 48 squadre partecipanti (e incredibilmente niente Italia) ma le mire del numero uno della Fifa vanno anche oltre. La sua volontà è quella di rendere il calcio sempre più avvicinante, spettacolare e televisivo. I “cooling breaks” sono stati inseriti proprio per favorire l’inserimento di spot pubblicitari ma nel corso del tempo Infantino ha insistito sulla velocizzazione del gioco, sul tempo effettivo e sulla riduzione delle perdite di tempo. Le proposte per il futuro non mancano e chissà se gli arriverà all’orecchio l’idea australiana quale sarà la sua reazione.

Cosa succederebbe in Serie A: vantaggi e rischi

Ma cosa succederebbe in serie A se fosse adottata una regola del genere? E’ evidente la voglia della lega australiana di creare maggior suspense, del resto a chi non piace una serie di calci di rigori: i giocatori con i nervi a fior di pelle e i portieri che possono ergersi a eroi della serata. L’effetto spettacolo è assicurato con un pareggio che si può trasformare in un bonus da due punti ma c’è anche un rischio. L’introduzione dei tre punti per la vittoria è arrivata proprio come “legge anti-pareggio”, una sorta di incentivo alle squadre di non accontentarsi di un punto contro i due che prima offriva la vittoria. L’introduzione di una regola del genere potrebbe far tornare indietro le lancette con molte squadre che potrebbero andare in cerca di un pareggio per poi conquistare un punto bonus ai rigori. Lo spettacolo non mancherebbe e conoscendo il nostro campionato neanche le polemiche.

Autore
Virgilio.it

Potrebbero anche piacerti