L’associazione Young Ceriale sul tragico incidente: “Visibilità a individui che meriterebbero il silenzio, per noi il tempo delle parole è finito”
- Postato il 23 giugno 2026
- 0 Copertina
- Di Il Vostro Giornale
- 0 Visualizzazioni
- 2 min di lettura
Ceriale. “Riteniamo che questa vicenda abbia già ricevuto un’esposizione mediatica eccessiva, che ha finito per dare ulteriore visibilità a situazioni e individui che, al contrario, meriterebbero silenzio e oscurità oltre che amplificare il dolore di due famiglie distrutte”. È durissima la nota pubblicata sulla pagina facebook da Young Ceriale APS, l’associazione cerialese che ha promosso – nella giornata di ieri, lunedì 22 giugno – la camminata solidale per Sofia Barberi ed Emma Brasca.
Nella giornata di ieri, lunedì 22 giugno, circa un migliaio di persone sono scese in piazza a Ceriale per manifestare la propria vicinanza alle famiglie delle due ragazze coinvolte nel tragico incidente avvenuto nella notte tra venerdì e sabato. Lo schianto è costato la vita alla giovane Sofia Barberi e ha causato gravi ferite all’amica Emma Brasca, che viaggiava con lei a bordo dello scooter travolto da un’auto. La giovane è tuttora ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, dove resta in prognosi riservata.
Spiegano dall’associazione cerialese: “Il nostro pensiero resta rivolto a Sofia ed Emma, due giovani vite spezzate e ferite, con un futuro ancora tutto da scrivere. Auspichiamo che la giustizia faccia il suo corso fino in fondo e che venga riconosciuto ciò che è giusto, senza sconti o compromessi. Allo stesso tempo, sentiamo la responsabilità di andare oltre il racconto dei fatti. Quanto accaduto impone una riflessione seria e condivisa che coinvolga istituzioni, scuola, sport, associazionismo e tutto il terzo settore. È necessario interrogarsi sulla direzione che stanno prendendo i giovani e sulla crescente irresponsabilità e perdita di empatia che attraversa la nostra società“.
Durante l’iniziativa – promossa dal gruppo nella giornata di ieri – sono intervenuti sul palco anche Barbara De Stefano, madre di Sofia e assessore comunale del Comune cerialese, e Marco Brasca, padre di Emma. La madre di Sofia ha usato parole molto dure, ricordando il ruolo dei social “che ci stanno rovinando la vita” e ribadendo che continuerà a lottare per ottenere giustizia per la figlia.
Un messaggio che oggi sembra tornare e trovare eco anche nelle parole dell’associazione Young Ceriale, che conclude: “Per noi il tempo delle parole è finito. Come associazione non siamo interessati ad alimentare ulteriormente il dibattito mediatico, ma a costruire risposte concrete. Ci impegneremo attivamente nell’organizzazione di incontri, panel e iniziative capaci di lasciare un segno reale, con l’obiettivo di contribuire a un cambiamento culturale e sociale. Lo faremo con serietà, responsabilità e presenza, affinché tragedie come quella che ha colpito Sofia, Emma e tanti altri giovani non siano state vane“.
L’associazione, infine, “alla luce dell’attenzione mediatica generata dai recenti fatti”, ha fatto sapere di “non voler rilasciare ulteriori dichiarazioni e di non essere più contattata da giornalisti, media o organi di stampa“.