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L’Asp di Vibo chiude il bilancio con 8 milioni di euro di perdite

  • Postato il 5 luglio 2026
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L’Asp di Vibo chiude il bilancio con 8 milioni di euro di perdite

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L’Asp di Vibo chiude il bilancio con 8 milioni di euro di perdite

Nella relazione sulla gestione dell’Asp di Vibo si registra una chiusura del bilancio che riporta 8,2 milioni di euro di perdita, un dato tuttavia migliore rispetto all’anno precedente. Pesano ancora molto il costo del personale e la migrazione sanitaria.


VIBO VALENTIA – Si chiude con una perdita di 8.284.982,77 euro l’esercizio 2025 dell’Asp di Vibo Valentia, un dato comunque in miglioramento rispetto agli 11.451.683,62 euro di rosso registrati nel 2024. È quanto emerge dalla Relazione sulla gestione predisposta dal Commissario Straordinario, Angelo Vittorio Sestito, che chiude un anno segnato dalla gestione commissariale dell’ente e conclusasi subito dopo la chiusura dell’esercizio.

IL VALORE DELLA PRODUZIONE IN CRESCITA

Il valore della produzione 2025 si è attestato a 341.599.027,61 euro, in aumento di quasi 6 milioni di euro rispetto al 2024 (335.631.957,31 euro) e superiore anche alle previsioni di bilancio, che stimavano circa 329,7 milioni di euro. Tra le voci che hanno inciso maggiormente sulla crescita figurano l’aumento dei contributi regionali per quota di Fondo Sanitario (+3,96 milioni), l’incremento della compartecipazione dei cittadini alla spesa tramite ticket (+2 milioni, legato al nuovo nomenclatore tariffario) e i recuperi legati al payback farmaceutico (+1,8 milioni).

A fronte di questi ricavi, i costi della produzione sono saliti a 344.998.840,56 euro, con un margine operativo negativo di circa 3,4 milioni di euro. Tra le voci di spesa che pesano di più: l’acquisto di farmaci (+3,59 milioni), la distribuzione dei farmaci File F (+2,86 milioni) e il costo del personale, salito a 77.757.431,88 euro (+1,07 milioni rispetto al 2024).

MARGINE AMPIO SUL TETTO DI SPESA DEL PERSONALE DELL’ASP DI VIBO

Nonostante l’aumento, la relazione sottolinea che l’Azienda rispetta ampiamente i limiti di spesa per il personale previsti dalla normativa vigente, con un margine disponibile di oltre 21,6 milioni di euro. Nel corso del 2025 sono state effettuate 131 nuove assunzioni, di cui 43 nell’area della dirigenza (22 medici) e 64 nel comparto sanitario, tra cui 28 infermieri e 27 operatori sociosanitari.

ATTIVITà OSPEDALIERA IN CALO, PRONTO SOCCORSO IN TENUTA

Sul fronte dell’attività di ricovero, il 2025 ha registrato un lieve calo rispetto al 2024: 8.019 ricoveri complessivi tra i tre presidi ospedalieri (Vibo Valentia, Tropea, Serra San Bruno) per un valore di 21.687.640 euro, contro gli 8.401 ricoveri e 22.041.773 euro dell’anno precedente (-4,55% in termini di ricoveri, -1,61% in valore). Il calo più marcato riguarda il presidio di Tropea, che perde il 30,46% dei ricoveri ordinari e in DH/DS.

Diverso l’andamento del Pronto Soccorso, dove gli accessi codificati come “Rosso” sono cresciuti del 38,49% e quelli “Arancione” del 16,48%, mentre si segnala un aumento significativo degli abbandoni (+89,77%) e degli accessi di cittadini stranieri (+37,94%).

SUL BILANCIO DELL’ASP DI VIBO PESA LA MOBILITà SANITARIA

Capitolo delicato quello della mobilità sanitaria, che la relazione definisce di “estrema rilevanza” anche sotto il profilo economico: la mobilità infraregionale pesa sul bilancio aziendale per circa 26 milioni di euro, quella extraregionale per altri 18 milioni. Sul fronte della mobilità passiva infraregionale, il documento registra 9.086 ricoveri di cittadini vibonesi presso altre strutture della Calabria, per un importo di 34.255.791 euro, con l’Azienda Ospedaliera Universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro che assorbe da sola 4.838 ricoveri per quasi 17 milioni di euro.

ATTIVE 5 CASE DELLA COMUNITà E DUE OSPEDALI DI COMUNITà NELLA PROVINCIA DI VIBO

La relazione fa il punto anche sugli investimenti del Pnrr-Missione 6 Salute, che nella provincia di Vibo Valentia prevede la realizzazione di 5 Case della Comunità (Soriano, Nicotera, Mileto, Filadelfia, Serra San Bruno), 2 Ospedali di Comunità (Soriano e Tropea) e 2 Centrali Operative Territoriali (Pizzo e Nicotera). Secondo il documento, a fine 2025 tutte le strutture risultavano in linea con i target temporali e le milestone europee previste.

IN AUMENTO ANCHE LA SPESA FARMACEUTICA

Sul fronte farmaceutico, la spesa per farmaci a distribuzione diretta è salita a 26.656.708,47 euro (+1,47%), a fronte di un aumento del 9,96% dei pazienti serviti (3.574 contro 3.250 del 2024). In calo invece la spesa farmaceutica ospedaliera, ridotta dell’11,29% (-638.353,67 euro), un dato che la relazione collega anche alla contrazione dell’attività chirurgica dovuta alla carenza di anestesisti. La relazione ricorda inoltre che la perdita d’esercizio sarà rinviata agli esercizi successivi secondo le modalità previste dalla normativa vigente.

OLTRE 740MILA PRESTAZIONI AMBULATORIALI SPECIALISTICHE

Sul fronte ambulatoriale, la relazione riporta che nel 2025 le prestazioni specialistiche erogate a livello ospedaliero sono state complessivamente 743.842, per un importo di 9.316.700,78 euro. Le branche più richieste risultano il laboratorio di analisi chimica clinica (575.543 prestazioni), il recupero e riabilitazione (42.838) e la nefrologia (22.539, per un valore di oltre 2 milioni di euro). A livello territoriale, invece, le prestazioni specialistiche distrettuali sono state 248.590, per un importo di 3.584.616,71 euro, con il laboratorio analisi che da solo ne rappresenta oltre 160mila.

RIORGANIZZAZIONE DEGLI ACQUISTI

Un passaggio della relazione è dedicato alla riorganizzazione dell’Unità Operativa Provveditorato, Economato e Gestione Logistica, descritta come reduce da un periodo di gestione precaria. Il Commissario Straordinario ha disposto un audit interno su tutti i contratti in essere per ridurre il ricorso alle proroghe contrattuali, una ricognizione straordinaria delle gare scadute o in scadenza e un cronoprogramma vincolante per l’indizione delle nuove procedure. È stata inoltre attivata una piattaforma certificata per l’approvvigionamento digitale (Pad Maggioli), che garantisce l’interoperabilità con i sistemi Anac e la tracciabilità delle fasi di gara, insieme a un percorso formativo per il personale del settore finalizzato anche al raggiungimento dei requisiti Anac per la Qualificazione della Stazione Appaltante.

LA REDDITIVITà AZIENDALE IN SINTESI

La relazione scompone in dettaglio il risultato economico dell’esercizio. Il valore della produzione (341,6 milioni di euro) al netto dei costi operativi esterni (242 milioni) genera un valore aggiunto di 99.586.978 euro, in crescita rispetto ai 95.056.645 euro del 2024. Sottraendo il costo del personale si ottiene un Margine Operativo Lordo di 21.829.547 euro (contro 18.372.123 del 2024), che al netto di ammortamenti e accantonamenti si trasforma in un Margine Operativo Netto negativo di 1.997.126 euro. Considerando gli oneri diversi di gestione, il saldo della gestione finanziaria (-707.077 euro) e quello della gestione straordinaria (+3.113.981 euro), il risultato prima delle imposte si attesta a -992.908,98 euro, in netto miglioramento rispetto al -4.232.286 euro del 2024. Applicando le imposte dell’esercizio (7.292.073 euro), il risultato finale è la perdita di 8.284.983 euro già evidenziata, che verrà rinviata agli esercizi successivi.

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L’Asp di Vibo chiude il bilancio con 8 milioni di euro di perdite

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