L'annuncio dei Pasdaran: "Gli Usa non hanno più navi da guerra nel Golfo Persico"
- Postato il 11 agosto 2026
- Estero
- Di Agi.it
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I Pasdaran iraniani rivendicano il ritiro della presenza navale americana dal Golfo Persico, sottolineando il cambiamento strategico rispetto agli anni della guerra Iran-Iraq. Il generale Mohebbi avverte che un conflitto potrebbe compromettere le infrastrutture globali di Internet e rivendica la capacità di risposta iraniana attraverso missili di precisione. L'Iran contrappone la propria strategia difensiva alle operazioni Usa contro i giacimenti energetici regionali.
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L'annuncio dei Pasdaran: "Gli Usa non hanno più navi da guerra nel Golfo Persico"
AGI - Un portavoce del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane (Ircg) ha dichiarato che gli Usa non hanno più nemmeno una singola nave da guerra nel Golfo Persico.
Il generale di brigata Hossein Mohebbi ha osservato che gli Stati Uniti avevano più di cento navi da guerra nel Golfo Persico durante la guerra Iran-Iraq, ma ora Washington le avrebbe ritirate.
Il generale Mohebbi: "In caso di guerra, a rischio infrastrutture globali connesse a Internet"
Mohebbi ha affermato che la risposta dell'Iran durante la guerra ha scaricato il costo del conflitto sulla parte avversaria, dopo che gli Usa avevano cercato di tenere le conseguenze della guerra lontane dal proprio territorio. Il generale dell'Ircg ha aggiunto che, in seguito agli attacchi statunitensi contro il giacimento di gas di South Pars e il polo energetico di Asaluyeh, l'Iran ha lanciato attacchi missilistici a lungo raggio e di precisione contro infrastrutture legate agli Stati Uniti, a Israele e ai loro alleati.
Secondo Mohebbi, questi attacchi hanno reso difficile per Washington proseguire la guerra allo stesso ritmo. "Se dovesse emergere una minaccia contro l'Iran, centinaia di migliaia di chilometri di linee di trasmissione energetica, migliaia di centrali elettriche e tutti i sistemi americani e non americani - e persino le infrastrutture globali connesse a Internet - sarebbero a rischio", ha affermato il portavoce delle Guardie Rivoluzionarie.
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