Lamezia Terme, Botta risposta tra Murone e Futuro Nazionale
- Postato il 31 agosto 2026
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Il Quotidiano del Sud
Lamezia Terme, Botta risposta tra Murone e Futuro Nazionale
Lamezia Terme, Botta risposta tra Murone e Futuro Nazionale. Il sindaco: chi cambia schieramento durante il mandato è fuori dalla maggioranza e Furgiuele controreplica.
LAMEZIA TERME – Volano stracci nel centrodestra lametino o perlomeno all’interno di quello che fino all’altro ieri era il perimetro della maggioranza di centrodestra guidata dal sindaco Murone. I toni sono alti. Lo scontro è aspro. Tra Furgiuele e il sindaco è guerra aperta. La reazione dei vannacciani, estromessi dalla Giunta è stata durissima. L’annuncio del passaggio ad una opposizione senza sconti è stato coniugato da una serie di bordate “pesanti” rivolte al sindaco, accusato tra l’altro di debolezza e incapacità amministrativa, colpevole secondo gli esponenti di FN di avere tradito gli elettori e quindi la città di Lamezia per fare un favore al presidente Occhiuto.
Critiche che il primo cittadino non ha digerito e ha replicato con fermezza respingendo l’accusa di tradimento, ribadendo di non accettare lezioni da chi, a suo avviso, ha tradito il mandato elettorale. Murone ha ribaltato l’accusa del “tradimento” mettendo nel conto il cambio di casacca degli ex leghisti. ricordando che nel 2025 la maggioranza aveva stretto con gli elettori un patto fondato su un programma e valori condivisi.
LA REPLICA DEL SINDACO DI LAMEZIA E IL RITIRO DELLE DELEGHE DI CHI SCEGLIE FUTURO NAZIONALE
«Chi cambia schieramento in corso di mandato – ha ricordato – compie una scelta legittima ma si pone fuori dalla maggioranza». In merito poi alle presunte pressioni esterne, Murone ha rivendicato l’appartenenza a una coalizione che governa Regione e Paese, fonte – ha detto – di responsabilità ma anche di opportunità e risorse per la città. Ha concluso con una battuta sul gruppo consiliare di FN difendendo il proprio modo di amministrare. Sul decoro urbano- per il quale il gruppo vannacciano e l’assessore all’ambiente- hanno battuto tanto, ha replicato che questo necessita di «programmazione e soluzioni concrete, non propaganda social».
Il sindaco si è assunto per ora ad interim le deleghe ad Ambiente, Verde, Manutenzioni e Decoro, promettendo ai cittadini impegno concreto per la riqualificazione della città, lasciando – ha detto «i teatrini» a chi ha tempo da perdere. Immediata e dura la controreplica di Furgiuele che ha puntualizzato di non accettare lezioni di coerenza politica dal sindaco.
Secondo il parlamentare di FN, prima delle elezioni Murone avrebbe valutato la possibilità di candidarsi sia con il centrodestra sia con il centrosinistra, circostanza che, sostiene, sarebbe confermata da testimoni. Furgiuele respinge inoltre la ricostruzione del sindaco sul percorso di Futuro Nazionale, affermando che Murone fosse sempre informato delle scelte del gruppo, comprese quelle sulle suppletive di Reggio Calabria, e che inizialmente ne avesse condiviso le possibili conseguenze politiche. Ricorda anche il precedente rapporto del sindaco con Roberto Vannacci e nega qualsiasi tradimento del programma amministrativo, alla cui elaborazione il suo gruppo avrebbe contribuito in modo decisivo.
LA CONTROREPLICA DI FURGIUELE E IL SOSTEGNO DI MTL
La rottura, secondo il parlamentare, sarebbe stata determinata unilateralmente da Murone con la revoca di un assessore per ragioni politiche nazionali già note. Il tutto rivendicando l’impegno degli amministratori sul territorio e circa tremila voti portati alla coalizione. A sostegno dei vannacciani scende “MTL”, movimento creato in passato da Massimo Cristiano, che accusa il sindaco di aver sottovalutato le conseguenze delle sue scelte, privandosi di una componente operativa e radicata sul territorio. Mtl contesta anche il passaggio della consigliera Isa Muraca dall’opposizione alla maggioranza e chiede una verifica pubblica in Consiglio. MTL annuncia opposizione senza sconti e, se necessario, iniziative pubbliche con i cittadini.
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