Lamezia, parte dal nord l’inchiesta sul 14enne che voleva accoltellare la professoressa
- Postato il 1 ottobre 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Lamezia, parte dal nord l’inchiesta sul 14enne che voleva accoltellare la professoressa
Lamezia, parte del Nord l’indagine che ha svelato il piano del 14enne che avrebbe voluto accoltellare la professoressa.
LAMEZIA TERME – Si allarga l’indagine (che non riguarderebbe solo Lamezia che, invece, potrebbe essere la punta di un iceberg) sul 14enne che una settimana era stato scoperto dai carabinieri nel progetto di accoltellare l’insegnante di italiano. Le indagini, infatti, sarebbero partite dal nord (collegamento anche con il caso di Roma?). La chat Telegram su cui il minorenne avrebbe rivelato il piano, non sarebbe una chat del gruppo dei compagni di scuola del ragazzo, bensì di una chat ben più ampia proveniente dal nord. E si indaga anche su possibili istigatori.
È quanto sarebbe emerso dalle indagini, appunto partite dal nord e arrivate a Lamezia. I carabinieri di Lamezia sarebbero poi intervenuti su segnalazione dei colleghi del nord, intervenuti in tempo per fermare il piano dell’alunno 14enne frequentante la seconda media dell’istituto Nicotera – Costabile (dove nel bagno del secondo piano dell’istituto è stato rinvenuto un coltello dai carabinieri che sarebbe stato nascosto dal 14enne in attesa di entrare nell’azione che sarebbe stata programmata alle 10, per come sarebbe emerso nelle conversazioni in chat) bocciato due volte, la prima in un altro istituto.
Il gruppo Telegram non era stato creato fra compagni di scuola
Un piano che avrebbe confidato al gruppo della chat Telegram sul quale il giovane si era scritto e non del gruppo dei suoi compagni di scuola. A quel punto uno dei partecipanti del gruppo, avrebbe riferito l’intenzione dell’alunno lametino a un suo genitore che, a sua volta, avrebbe riferito tutto ai carabinieri della località del nord i quali hanno segnalato il piano ai colleghi dell’Arma di Lamezia intervenuti tempestivamente sventando il piano del ragazzo, denunciato in stato di libertà dai carabinieri della stazione di Sambiase alla procura della Repubblica per minori di Catanzaro.
Il coltello nel bagno dell’istituto scolastico
I carabinieri, nel corso di una perquisizione domiciliare, avrebbero sequestrato il cellulare e gli abiti usati dal giovane nelle foto social dopo aver ritrovato il coltello nascosto nel bagno al secondo piano della scuola, pronto per essere utilizzato contro l’insegnante di italiano verso la quale avrebbe voluto “vendicarsi” per una bocciatura. Il ragazzo, rimasto in silenzio all’interrogatorio davanti al pm, è stato temporaneamente sospeso dalla scuola e ora la procura dei minori di Catanzaro ha richiesto al settore Servizi sociali del Comune la presa in carico del 14enne.
L’insegnante ascoltata come persona informata sui fatti
Anche l’insegnante di italiano (ignara del piano contro di lei, appreso solo dopo la diffusione della notizia e sentita come persona informata sui fatti) che sarebbe stata l’obiettivo del 14enne, è stata ascoltata dagli inquirenti come persona informata sui fatti. Nei giorni scorsi, in una nota diffusa del suo legale, l’avvocato Valerio Mercuri, l’insegnante aveva precisato di non aver assistito direttamente alle circostanze che hanno preceduto l’intervento dei militari «e non è pertanto – scriveva il legale dell’insegnante – nelle condizioni di riferire personalmente sulle comunicazioni intercorse tra gli studenti, sulle intenzioni che sarebbero state manifestate o sulle ragioni che avrebbero condotto a quanto accaduto».
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