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Laigueglia, il consiglio comunale sul caso D’Apolito: dieci giorni al consigliere per scegliere tra il ricorso al TAR e il seggio

  • Postato il 13 luglio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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In sintesi

A Laigueglia si è tenuta una seduta comunale cruciale riguardante la controversia legale del consigliere D'Apolito. L'amministrazione ha concesso un termine di dieci giorni al diretto interessato per decidere se intraprendere un ricorso presso il Tribunale Amministrativo Regionale oppure mantenere il suo seggio in consiglio. Una decisione che avrà ripercussioni significative sulla composizione dell'organo deliberante e sulla gestione amministrativa locale.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

Laigueglia, il consiglio comunale sul caso D’Apolito: dieci giorni al consigliere per scegliere tra il ricorso al TAR e il seggio

Laigueglia. Si è riunito oggi alle ore 12 il Consiglio comunale di Laigueglia per affrontare una vicenda che intreccia strettamente politica e contenzioso amministrativo. Al centro della seduta la posizione del consigliere di minoranza Massimo D’Apolito, esponente del gruppo “Uniti per il Domani” e titolare di uno stabilimento balneare a Laigueglia, tra i concessionari che hanno impugnato davanti al TAR Liguria i bandi predisposti dal Comune per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime.

La questione riguarda la possibile incompatibilità tra il ruolo di consigliere comunale e quello di parte in una causa contro l’ente di cui si fa parte. Con l’avvio formale della procedura prevista dal Testo unico degli enti locali (TUEL), l’obiettivo è evitare possibili conflitti di interesse tra chi esercita un incarico pubblico e, allo stesso tempo, contesta davanti al giudice amministrativo gli atti del Comune.

In base all’articolo 69 del TUEL, a seguito della contestazione formale dell’incompatibilità, il consigliere avrà ora dieci giorni di tempo per eliminarne la causa. La scelta per lui è chiara: rinunciare al ricorso presentato contro il Comune oppure mantenerlo, andando incontro alla decadenza dalla carica.

Sul punto, lo stesso Massimo D’Apolito ha commentato a caldo: “Stiamo valutando il da farsi con gli avvocati. Vedremo se sarà più opportuno dare le dimissioni da consigliere o se ritirare il ricorso fatto contro un bando che, in ogni caso, riteniamo profondamente carente”.

La vicenda si inserisce nella più ampia battaglia giudiziaria avviata da numerosi concessionari balneari contro i nuovi bandi del Comune di Laigueglia. Tra i principali motivi del ricorso vi è la decisione dell’amministrazione di non aggiungere alcun indennizzo ai concessionari uscenti, ritenendo non accoglibili le perizie presentate dai privati.

Un’altra data chiave sarà quella di dopodomani, il 16 luglio, quando il TAR Liguria sarà chiamato a esaminare in sede collegiale la richiesta di sospensione dei bandi. Il precedente rigetto dell’istanza cautelare d’urgenza da parte del presidente del Tribunale amministrativo aveva infatti carattere esclusivamente provvisorio. Sarà ora il collegio dei giudici a decidere se congelare oppure no l’efficacia delle procedure.

Se la sospensiva verrà concessa, le gare si fermeranno e gli attuali concessionari potranno continuare a gestire gli stabilimenti fino alla decisione nel merito del ricorso. Se invece sarà respinta, il Comune potrà proseguire con l’iter per l’assegnazione delle spiagge, con l’obiettivo di concludere le procedure entro il 31 ottobre. Ai concessionari resterà comunque la possibilità di proporre appello al Consiglio di Stato.

La seduta odierna è destinata ad avere un peso che va ben oltre la posizione del singolo consigliere. Da una parte vi è l’applicazione delle norme che disciplinano l’attività degli amministratori locali, dall’altra una controversia destinata a incidere sul futuro economico delle concessioni balneari di Laigueglia e sugli equilibri politici del Consiglio comunale.

Autore
Il Vostro Giornale

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