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In sintesi
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Il mimetismo animale, che sia fatto per ragioni difensive o predatorie, ha prodotto nel corso dell'evoluzione alcuni degli adattamenti più bizzarri che ci siano in natura: uccelli che si fingono bruchi, pesci che assomigliano a rocce, ragni che si travestono da formiche…
Anche in questo panorama così complesso, la strategia della vipera Pseudocerastes urarachnoides spicca per la sua stranezza: in cima alla coda ha… un ragno, che usa per attirare gli uccelli di cui si nutre. Ora uno studio pubblicato su The Anatomical Record rivela i segreti di questa struttura, che è anche più curiosa di quanto possa sembrare.. Esca per uccelli
Pseudocerastes urarachnoides è una specie relativamente nuova: scoperta per la prima volta in Iran nel 1968, è stata descritta e battezzata solo nel 2006; prima di allora, si pensava che il finto ragno sulla coda fosse un tumore, o comunque una qualche neoformazione specifica di quell'unico esemplare che avevamo a disposizione.
La scoperta di nuovi individui ha rivelato che quello che si trova sulla coda di questa vipera è un'esca: l'animale la usa per attirare piccoli uccelli, e li attacca quando arrivano a portata di fauci.. Il problema di avere a disposizione così pochi esemplari è che è difficile analizzarli senza danneggiarli: il team del Field Museum di Chicago che ha condotto lo studio ha dovuto ricorrere alla tecnica della tomografia computerizzata a raggi X (XCT), che permette di ricostruire in 3D una struttura senza bisogno di distruggerla. Applicata alla vipera iraniana, l'XCT ha rivelato qualcosa di curioso: lo scheletro del serpente è perfettamente normale, anche sulla punta della coda.. La frustrazione del paleontologo
Il finto ragno è quindi una "escrescenza" carnosa, non una deformazione delle vertebre caudali della vipera – a differenza di quanto accade in altri serpenti che usano strategie simili, per esempio il boa di gomma. Non è un dettaglio qualunque: lo studio del Field Museum è stato condotto con l'aiuto di un paleontologo dell'accademia delle scienze di Cracovia, secondo il quale studiare lo scheletro dei serpenti può essere "frustrante".. Strutture come quella della vipera iraniana, infatti, non si conservano nel record fossile: guardando solo lo scheletro è impossibile immaginare cos'abbia l'animale sulla punta della coda.
Un discorso che si può applicare ai serpenti fossili: sappiamo che forma avesse il loro scheletro, ma una struttura come il finto ragno di Pseudocerastes urarachnoides è impossibile da individuare guardando solo i resti. Insomma, gli animali estinti (non solo i serpenti) potrebbero avere avuto forme decisamente più strane di quelle che emergono dai loro fossili..
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