La tv, la politica, la vicenda di Ruby “Rubacuori” fino alla grazia, la vita sotto ai riflettori di Nicole Minetti
- Postato il 28 aprile 2026
- Politica
- Di Blitz
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
Nicole Minetti è stata l’ultima velina finit in politica. Laurea in Igiene dentale e fisico da modella, la Minetti è diventata famosa per l’elezione a consigliera regionale della Lombardia, nel 2010 a soli 25 anni, più che per la partecipazione a programmi tv come “Scorie” e “Colorado Cafè”. A indicare l’allora showgirl nel listino del PdL, Silvio Berlusconi in persona. “Sono molto emozionata. Ho il mio curriculum, sono preparata e credo di essere adeguata al ruolo”, le poche parole pronunciate sedici anni fa, quando per la prima volta la ragazza originaria di Rimini mise piede a Palazzo Pirelli.
Originaria di Rimini, diplomata al liceo classico della sua città, dove per dieci anni ha frequentato la scuola di danza della madre inglese, a Milano Nicole Minetti ha conseguito la specializzazione e la laurea. Con l’ex premier l’incontro, quando era hostess a uno stand di Publitalia, che le cambia la vita. Nel bene e nel male.
Dal listino bloccato di Formigoni alla vicenda di Ruby
Frequenta la villa di Arcore e diventa consigliera regionale nel listino bloccato del presidente Roberto Formigoni, quel meccanismo che garantisce un’elezione sicura in caso di vittoria. Pochi giorni dopo, nella notte tra il 27 e 28 maggio di sedici anni fa, è lei che si presenta di notte in questura, su richiesta dell’allora premier, per sottoscrivere l’affido di Ruby “Rubacuori”, nome d’arte di Karima El Mahroug, allora minorenne, trattenuta dalle forze dell’ordine perché sospettata di furto e priva di documenti di riconoscimento e fatta passare come la nipote dell’allora presidente egiziano Hosni Mubarak.

Dopo un lungo iter giudiziario, per quella vicenda nel 2019 alla donna arriva una condanna definitiva a 2 anni e dieci mesi per favoreggiamento della prostituzione. Ma i guai non sono finiti: rinviata a giudizio nel 2015 insieme ad altri politici per le cosiddette spese pazze effettuate con i rimborsi del Consiglio regionale della Lombardia, in Appello nel 2021 patteggia una condanna a un anno e un mese di reclusione.
La grazia presidenziale dopo l’adozione in Uruguay
Il resto è storia recente, dalla richiesta di affidamento ai servizi sociali alla domanda di grazia presidenziale, concessa lo scorso 11 aprile dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per “motivi umanitari“, date le gravi condizioni di salute di un parente minore, un figlio adottato con il compagno Giuseppe Cipriani in Uruguay, dove nel frattempo Nicole Minetti, oggi 41enne, ha cercato di ricostruirsi una vita.
Un bambino abbandonato alla nascita, e senza legami. O forse no. Un’inchiesta del Fatto ha infatti svelato che il bambino che soffre di una grave patologia che richiedono cure costose è conteso tra lei e il suo compagno e la famiglia originaria del piccolo che non è orfano e non è stato abbandonato dai genitori naturali. Stando agli atti del Tribunale di Maldonado in Uruguay consultati dal Fatto, risulterebbe infatti che Minetti ha fatto causa alla mamma e al papà biologici del bambino per togliere loro la potestà. Tanto da rendere il piccolo a tutti gli effetti un figlio conteso fino alla definitiva assegnazione alla nuova madre nel febbraio 2023. Adozione che avrebbe favorito (lo stabiliranno gli accertamenti richiesti dal Quirinale al ministero della Giustizia) se sia valida l’adozione per “gravi condizioni di salute di uno stretto familiare”.
L'articolo La tv, la politica, la vicenda di Ruby “Rubacuori” fino alla grazia, la vita sotto ai riflettori di Nicole Minetti proviene da Blitz quotidiano.