La Top 11 di Serie A, 37ª giornata: Mancini uomo derby e copertina, la Juve domina la Flop 11
- Postato il 19 maggio 2026
- Di Virgilio.it
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Penultima chiamata per le nostre pagelline o se preferite top e flop 11 della 37sima giornata di Serie A. C’è chi l’ultima di chiamata se l’è giocata e pure male. Come la Juventus annichilita dalla Fiorentina in casa e fuori da tutto ma non dalla formazione peggiore del turno quasi tutta tinta di bianconero così come invece giallorosso roma e rossonero Milan è quella dei migliori. Sempre con un pizzico di ironia, ora che la fine del campionato e l’estate sono a un passo e vi potrete liberare di sta rubrichetta un po’ come la Vecchia Signora si è liberata delle “fatiche” Champions. Anche se in fin dei conti resta sempre solo un gioco… (o forse no) del calcio!
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Top 11 trentasettesima giornata di serie A 2025/26
- Meret – nell’ombra della panchina viene tirato fuori dalla naftalina e sfoggia una prestazione degna di quel portiere, uno dei tanti designati eredi di Buffon, ma che un paio di scudetti se li è appuntanti sul petto, anche se poco sponsorizzato, spesso dai suoi stessi tifosi. Bentornato.
- Mancini – il migliore per distacco, uno che quando sente odore di derby rende per due così come i suoi gol, una sentenza nelle stracittadine.
- Mina – per una volta sveste i panni del roccioso e provocatorio difensore per indossare quelli di goleador per regalare al Cagliari la salvezza senza se e senza ma.
- Athekame – segna il gol che fa dormire sogni tranquilli ad Allegri dentro una partita finalmente di valore pari al suo talento o presunto tale.
- Pongracic – annulla Vlahovic in tutto e per tutto, l’unica volta che se lo perde ci pensa il Var ad annullare il serbo. Perfetto.
- Mandragora – e cosa gli vuoi dire a uno che a Torino con la maglia viola a pochi minuti dalla fine si inventa un gol di quel genere togliendo le ragnatele dalla porta e la residua sicurezza al povero Di Gregorio
- Mc Tominay – era un po’ che era fuori dal giro dei migliori, la classe non si discute, la forza e il resto nemmeno. Trascinatore azzurro!
- Ndour – oltre le gambe c’è di più cantano Jo Squillo e Sabrina Salerno, nel suo caro, oltre al gol tra le gambe di Di Gregorio c’è una partita solida che manda in bambola il giù sottile equilibrio del centrocampo bianconero.
- Cheddira – si è svegliato tardi ma ora non si ferma più, dopo le lacrime per il primo gol della stagione ecco la gioia per la doppietta che ha il profumo di salvezza salentina.
- Vardy – segna un gol di rapina, il 7° della sua parentesi italiana, che tiene in vita la Cremonese. Eterno.
- Nkunku – parafrasando Flavio Tranquillo nel basket, “subisce il fallo e segna il rigore che avvicina il Milan alla Champions, decisivo quando era importante esserlo per la piega che aveva preso questo finale di stagione rossonero.
Top flop Allenatori Serie A
- FLOP SPALLETTI – prima il Verona, poi la Fiorentina, la sua Juventus rovina tutto sul più bello e non si capisce come abbia fatto a farsi pietrificare dalla pressione di giocare in casa due partite con proprio contro Barcellona e Paris St Germain per conquistare i punti necessari per la Champions League. Certo, i giocatori non sono il massimo e se li è ritrovati in corso d’opera ma fare qualcosa più di un punto nelle partite di cui sopra era auspicabile oltre che non proibitivo.
- TOP GASPERINI – battere la Lazio di questi tempi non è propriamente un’impresa da derby indimenticabile ma il Gasp ha il merito di averci creduto, di aver raddrizzato la barca quando sembrava affondare e di aver, in un certo senso, convinto la società a puntare su di lui “giubilando” il buon vecchio Ranieri. Insomma un all-in che per ora ha ampiamente ripagato.
Flop 11 Serie A, 37° turno: c’è tanta Juve
Di Gregorio, Cambiaso, Wesley, Edmundsson e Bremer; Amorin, Thuram e Rovella, Nzola, Cancellieri e Vlahovic.