La Sampdoria Primavera di Felice Tufano vista con la lente d’ingrandimento
- Postato il 14 settembre 2026
- Calcio
- Di Genova24
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Genova. Dopo aver visto all’opera la Primavera di Felice Tufano in un paio di occasioni (l’amichevole estiva contro il Sestri Levante e la seconda di campionato contro i pari età dell’Entella), proviamo a fotografare le caratteristiche dei ragazzi che il mister ha schierato nei due match, iniziando da Giacomo Bianchi, prelevato questa estate dal Vicenza, dove oltre a difendere la porta della Primavera, ha assaporato diverse volte la panchina della prima squadra nel vittorioso campionato di Serie C dei veneti e dobbiamo dire che il portiere ha dato sicurezza al reparto difensivo blucerchiato, al punto da ritenere di poter dare continuità alla storia dei buoni portieri cresciuti nelle giovanili blucerchiate, a partire da Sereni, Puggioni, Fiorillo, Falcone, Krapikas, Saio ed in ultimo Krastev.
Tra i difensori della Primavera, ha spiccato la fisicità dell’ex Under 18 della Roma, Federico Piermattei (portato in panchina a Palermo da Corradi), ma si è dimostrato un marcatore “che non fa prigionieri” anche il prodotto del vivaio Gabriele Bozino che, nell’ultima sfida contro l’Entella, Tufano ha preferito all’ex capitano dell’Under 17 della Lazio, Leonardo Berni Canani, che ci era piaciuto nella marcatura della punta del Sestri Levante, Yayi Mpie, come del resto Bozino quando era subentrato.
Un altro buon difensore è Noà Mondani (ex Parma), che contro l’Entella, Tufano ha adattato al ruolo di terzino sinistro (a quattro) al posto della giovanissima (2010) promessa del vivaio Samuele De Sario, che abbiamo visto correre in campo con le stampelle, per festeggiare con i compagni al triplice fischio contro l’Entella. Mondani, per l’appunto, ha anche lui attirato l’attenzione di Corradi, visto che alla Favorita sedeva in panchina pure lui con Piermattei. Tra i centrali non abbiamo avuto ancora modo di soppesare Federico Pozzi (preso dall’Atalanta), del quale abbiamo solo positive info da amici bergamaschi. Nel ruolo di terzino destro Tufano alterna il genovese Federico Valenza (più propenso a spingere) con il serbo canadese Sasha Cernic (più marcatore), mentre per il centro della difesa, va ricordata inoltre la possibilità di ricorrere a Karim Diop quando non servirà a Corradi.
Il centrocampo a tre è costituito da tre ‘trottarellini’ (Mattia Angotti, Federico Fiorucci e Gabriele Lelli), simili per struttura fisica non mastodontica, ma che si completano come caratteristiche tecniche (Angotti mezz’ala d’inserimento, Fiorucci ‘geometra’ e Lelli ‘coast to coast), ma qualora non serva a Corradi, il reparto può essere rinforzato dal più scafato Leonardo Rodella, spesso comunque nel giro della prima squadra sin dal ritiro estivo. I tre moschettieri dovranno più facilmente dover difendere il posto da titolare dal mediano di corsa Joao Visentin (ex Reggiana), decisivo nella vittoria con l’Entella e dal trequartista Leonardo Cosi, prelevato questa estate dal Lecco e che entrando in campo con l’Entella ha dimostrato di saperci fare molto bene con i piedi, in fase di impostazione, mentre Matteo Costantino dà l’idea di rendere di più in fase di contenimento.
I tre ‘punteros’ titolari sono il capitano Lorenzo Mezzotero, un numero 9 che, facendo un sacrilegio, potrebbe ricordare – come caratteristiche – il primo Vialli, quello ‘giovane giovane’ della Cremonese, tanto è vero che ha le movenze giuste di chi sa attaccare gli spazi (certo però che ne deve mangiare di minestra) e poi il numero 10 Giovanni Pistone, reduce da 16 reti lo scorso anno con l’Under 17 e 4 con la Primavera ed il rumeno Ștefan Amarandei (numero 11), nel cui DNA la dirigenza blucerchiata crede talmente tanto da aver quest’estate preso dal Vaslui anche il fratello minore David.
Tra gli altri attaccanti in rosa, ci sono piaciuti gli spunti contro il Sestri Levante di Marco Illano (ex Sorrento) e Valerio Greco, ma nella prima di campionato contro il Mantova (assente Mezzotero) si è ben disimpegnato nel ruolo di centrattacco Paolo Gallea (cresciuto nel Ceriale).
Infine riteniamo che alla lunga saprà rendersi utile alla causa anche il kosovaro Ardian Murati, unico attaccante di peso in grado di fare a sportellate al centro dell’area avversaria, necessario per gli assalti all’arma bianca dei minuti finali di partite difficili da sbloccare.