La Roma ha il suo Rodri: chi è Rodrigo Mora, il Modric di Gasperini e dove giocherà
- Postato il 19 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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Rodrigo Mora rappresenta il nuovo talento che la Roma ha acquisito per rinforzare il centrocampo. Il giocatore portoghese, noto per la sua versatilità tattica e le qualità tecniche che ricordano i grandi maestri del ruolo, ha rifiutato opportunità economicamente vantaggiose dai club sauditi per scommettere su un progetto europeo ambizioso. Gasperini lo considera il profilo ideale per il suo sistema di gioco innovativo.
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Soli 19 anni e un futuro con alte aspettative. Rodrigo Mora atterra a Roma preceduto dalla fama di predestinato, capace di bruciare le tappe nel proprio percorso di crescita. Il soprannome cucito addosso è quello di “Modric portoghese”. Non roba da poco. Ad accoglierlo all’aeroporto un gruppo di tifosi giallorossi, già pronti a immaginare cosa potrà diventare sotto la guida di Gian Piero Gasperini, che lo ha voluto fortemente e che ora dovrà trovargli la collocazione giusta in campo.
La crescita
La storia calcistica di Mora comincia da bambino. A soli 9 anni viene prelevato dal Custoias per entrare nel settore giovanile del Porto, club a cui resterà legato per tutta la sua formazione. Da lì la progressione è stata quasi innaturale per rapidità. A 15 anni, 8 mesi e 10 giorni arriva il debutto nella squadra B dei Dragoes. Record assoluto nella storia del calcio professionistico portoghese. Poi, l’esordio in prima squadra nel settembre 2024 contro il Bodo Glimt in Europa League. Gli basteranno poche settimane per siglare anche il suo primo gol in campionato, contro l’Avs Futebol.
Non solo con il club, ma la qualità è emersa anche con la maglia dell’Under 17 lusitana, con cui trascina il Portogallo fino alla finale dell’Europeo 2024, chiudendo il torneo come capocannoniere. La stagione della consacrazione? Quella del 2024-25, chiusa con 12 gol e 4 assist in 40 presenze, comprese le due sfide proprio contro la Roma in Europa League, e impreziosita da un record firmato al Mondiale per Club contro l’Al Ahly, dove diventa il più giovane calciatore europeo a trovare il gol in quella competizione. Nell’ultima annata, con Farioli in panchina, i numeri sono stati più contenuti, con 5 gol e 2 assist in 44 gare, ma è una situazione che va letta in un contesto di pressione di mercato subita dal ragazzo. Nell’estate 2025, infatti, l’Al Ittihad aveva messo sul piatto oltre 60 milioni più una percentuale sulla futura rivendita per convincerlo a lasciare l’Europa. Offerta respinta, con una scelta che oggi appare quanto mai lungimirante.
Il paragone con Modric e Dybala
Mora viene definito il “Modric portoghese”. Un richiamo che nasce dalle caratteristiche tecniche più che dal ruolo puro. Il 19enne è un trequartista classico, capace però di adattarsi anche sulla corsia sinistra da esterno offensivo. Una duttilità che Gasperini cerca da sempre nei suoi giocatori d’attacco. Piede destro naturale ma buon uso anche del sinitro, abilità nello stretto e nel dribbling, capacità di ricevere palla tra le linee e di innescare i compagni con la giusta visione di gioco. Tutti tratti che da adolescente gli sono valsi il paragone con il croato, oggi al Milan, che Mora si ritroverà di fronte proprio in Serie A. Ma quello con Modric non è l’unico accostamento. C’è chi, guardando i lineamenti e lo stile di gioco, lo avvicina anche a Paulo Dybala.
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Dove può giocare nella Roma di Gasperini
Sul piano tattico, Mora rappresenta un jolly prezioso per Gasperini, che lo vede impiegabile lungo tutto il fronte offensivo, dalla trequarti centrale alle corsie esterne, con la flessibilità necessaria ad affrontare una stagione che tra campionato e Champions League chiederà rotazioni frequenti a tutta la rosa. Ma è soprattutto in prospettiva che il suo arrivo può cambiare volto alla squadra. Con Dybala, 32 anni, destinato prima o poi a lasciare la Capitale, Mora potrebbe diventare il fulcro di una Roma diversa da quella attuale, con un solo trequartista alle spalle di due punte, magari Castro e Malen insieme, in un possibile passaggio dal 3-4-2-1 a un modulo più orientato sulla coppia d’attacco. Le caratteristiche per ricoprire quel ruolo ci sono già tutte, ovvero gioco tra le linee, baricentro basso che gli consente rapidità nei primi metri, capacità di reggere la pressione nello stretto. Per un ragazzo che ha sempre giocato in anticipo sui tempi, anche questo salto di responsabilità potrebbe arrivare prima del previsto.