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La remota isola di Ulva ha 16 abitanti e troppi turisti: la scelta drastica

  • Postato il 10 giugno 2026
  • Notizie
  • Di SiViaggia.it
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La remota isola di Ulva ha 16 abitanti e troppi turisti: la scelta drastica

Ulva, minuscola isola scozzese delle Ebridi Interne, è diventata in poco tempo il simbolo di un turismo improvviso e difficile da gestire. Con appena 16 abitanti e un collegamento limitato al resto del territorio, questo luogo remoto è passato dall’essere quasi sconosciuto a meta sempre più richiesta dopo una comparsa televisiva sulla BBC. Il risultato è stato un afflusso di visitatori superiore alle aspettative, tanto da costringere la comunità locale a prendere una decisione drastica per proteggere la propria quotidianità e preservare l’equilibrio fragile della vita sull’isola.

L’esplosione del turismo dopo il programma BBC

La crescita del turismo a Ulva è iniziata dopo la partecipazione dell’isola al programma immobiliare della BBCBanjo and Ro’s Grand Island Hotel”. Da quel momento, la piccola comunità ha registrato un “interesse senza precedenti” da parte dei turisti, secondo le compagnie di traghetti locali.

L’isola della Scozia, che ospita appena 16 residenti, non dispone di infrastrutture estese né di servizi in grado di sostenere un flusso turistico così intenso. Il collegamento principale con la vicina isola di Mull è garantito da un piccolo traghetto pedonale, che impiega circa cinque minuti per la traversata. Proprio questo servizio è diventato rapidamente un punto critico, a causa dell’aumento della domanda e della pressione sulla forza lavoro locale.

Anche le attività presenti sull’isola, come il ristorante Boathouse, hanno risentito dell’impatto del boom turistico. La gestione quotidiana è diventata sempre più complessa, con un carico di lavoro superiore alle previsioni iniziali. Le compagnie di navigazione hanno sottolineato come “nessuno avrebbe potuto prevedere” un incremento così significativo dei visitatori in così poco tempo, soprattutto in un contesto così isolato e delicato dal punto di vista ambientale e logistico.

La decisione di limitare gli accessi e il futuro dell’isola comunitaria

Per far fronte a questa situazione, la comunità di Ulva ha scelto di introdurre una misura straordinaria: la sospensione del traghetto pedonale la domenica durante l’alta stagione estiva. In questo modo, l’isola rimane di fatto chiusa ai visitatori un giorno alla settimana nei mesi di giugno, luglio e agosto.

La decisione è stata presa per consentire ai residenti e agli operatori locali di “ricaricarsi” e gestire al meglio il flusso turistico nei giorni restanti. Nonostante la chiusura parziale, i visitatori con prenotazioni già confermate continueranno a ricevere assistenza per l’attraversamento, garantendo una gestione ordinata della situazione.

Ulva è un’isola di proprietà comunitaria dal 2018, quando è stata acquistata dalla North West Mull Community Woodland Company. All’epoca contava solo sei abitanti, ma l’obiettivo era proprio quello di favorire lo sviluppo socio-economico e incrementare la popolazione locale, oggi salita a 16 residenti.

Oltre alla sua fragilità infrastrutturale, Ulva resta una destinazione di grande fascino naturalistico: niente strade asfaltate, paesaggi selvaggi e una ricca fauna marina con foche, lontre e delfini che popolano le acque circostanti. Il contrasto tra la sua quiete originaria e l’attuale pressione turistica ha reso il dibattito sul turismo sostenibile sempre più centrale tra residenti e operatori locali.

Getty Images
L’isola selvaggia della Scozia, Ulva
Autore
SiViaggia.it

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