La rassegna stampa e le prime pagine dei giornali di oggi 22 aprile
- Postato il 22 aprile 2026
- Politica
- Di Blitz
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
La notizia principale di oggi in apertura sui quotidiani è quella relativa agli insulti dell’anchorman russo Solovyev alla premier Giorgia Meloni durante una trasmissione. Spazio anche al caos del decreto sicurezza, dopo i rilevi del Colle e la resistenza del governo, che lavora comunque ai correttivi. “Mosca, insulti choc in tv a Meloni”, è l’apertura del Corriere della Sera”. “Governo, pasticcio migranti”, titola invece La Stampa. “Vieni avanti Cremlino”, è la prima pagina di Libero.
La rassegna stampa di oggi:
“Da Mosca insulti in tv a Meloni” (La Repubblica).
“Mosca, insulti choc in tv a Meloni” (Il Corriere della Sera).
“Sovranisti in crisi, servono idee”, di Goffredo Buccini: “Dunque, reagire si può. Dopo una lunga cavalcata, iniziata a metà degli anni Dieci con la Brexit e il primo mandato di Donald Trump, sovranisti e populisti iniziano a inciampare nelle loro contraddizioni. Troppo disastrose le condizioni dell’Ungheria, ridotta alla miseria dal regime cleptocratico di Viktor Orbán, per non indurre una popolazione esausta a girare pagina. Troppo sfacciate le ingerenze russe in Romania, a favore di un fantoccio putiniano sovvenzionato in nero, per non generare un intervento della Corte costituzionale e, l’anno scorso, un ricompattamento vincente del fronte democratico”.
“Governo, pasticcio migranti” (La Stampa).
“Per l’Italia il deficit 2025 resta al 3,1%” (Il Sole 24 Ore).
“Insulti della tv russa a Meloni” (Il Messaggero).
“Il mercato globale e la lezione di Hormuz”, di Luca Diotallevi: “Lo stretto di Hormuz è largo 33 km. Vicende politiche ed economiche di scala planetaria, la vita di miliardi persone, persino le loro preghiere, in questo momento sono legate a cosa ne sarà di quei 33 km. Per rendersi conto di quanto pochi siano quei 33 km basta pensare al fatto che per ottenere la circonferenza del globo dovremmo moltiplicarli per 1.214 volte. Ma non eravamo in un’era di globalizzazione? Come è possibile che la politica globale e l’economia globale dipendano da qualcosa di così piccolo? E da tanti altri segmenti altrettanto piccoli, come ad esempio la distanza tra l’isola di Wuqiu (lembo occidentale di Taiwan) e la Cina continentale”.
“Insulti alla premier sulla tv russa. L’Italia si ribella” (Il Giornale).
“Macchia di colonia” (Il Manifesto).
“Incartati sull’ennesima legge scritta con i piedi” (Il Fatto Quotidiano).
“Il bombarolo”, di Marco Travaglio: “Pochi se ne sono accorti, perché ormai la sua autorevolezza è una tacca sotto quella del nano Bagonghi del circo Barnum. Ma Carlo Calenda, radicalizzato nella cellula dormiente ucraina dei Parioli, è passato alla lotta armata, dunque alla clandestinità. Ne ha dato lui stesso notizia sui social, esaltando il più grave atto terroristico dal 1945…”.
“Piano (in)sicurezza” (Avvenire).
“Vieni avanti Cremlino” (Libero).
“Mosca è debole anche grazie al ruolo dell’Italia”, di Mario Sechi: “La fogna a cielo aperto del guitto di Putin contro Giorgia Meloni non è solo la rappresentazione del fetido discorso della propaganda russa, è la manifestazione della debolezza del Cremlino. Vladimir Solovyev è il cantore del regime, l’uomo dei manifesti ideologici per il popolo. Finito il rumore, il segnale che resta non è l’insulto televisivo, ma la sproporzione tra la volgarità propagandistica e la realtà sul campo di battaglia: la Russia è impantanata, subisce perdite su tratti del fronte, soffre l’abilità dell’Ucraina nella nuova guerra dei droni (in aria e in mare) e, dopo quattro anni, non avanza, il racconto della “vittoria russa” sul terreno non c’è, questo alimenta il ricorso alla propaganda”.
“La Meloni rimpatria Mattarella” (La Verità).
“Meloni una traditrice fascista. Mosca difende Trump e insulta” (Domani).
L'articolo La rassegna stampa e le prime pagine dei giornali di oggi 22 aprile proviene da Blitz quotidiano.