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La proposta a Genova: agevolazioni agli anziani che non riescono a curare gli animali domestici

  • Postato il 13 agosto 2026
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  • Di Genova24
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La proposta a Genova: agevolazioni agli anziani che non riescono a curare gli animali domestici

Genova. Un appello al Comune di Genova e alla regione Liguria, con una mozione per aiutare gli anziani a curare i propri animali. È quello che parte a pochi giorni dal Ferragosto, da Socrem for Life, il sodalizio che si occupa di sociale per la società di cremazione.

Il punto di partenza è la realtà in cui vivono molte persone anziane in città. Una mozione per aiutare gli anziani a curare i propri animali: “Attraverso i nostri canali sociali, ma spesso anche allertati dalle famiglie sappiamo bene per che le persone che vivono sole gli animali domestici sono una compagnia fondamentale contro la solitudine. Ci siamo trovati spesso di fronte a persone che hanno dovuto scegliere se curare il proprio animale, fare la spesa o pagare una bolletta. Noi ci appelliamo affinché si creino condizioni e regole affinché questa scelta non si debba più fare”, sostiene Ivano Malcotti, presidente di Socrem Genova.

Sul tavolo c’è la proposta della consigliera Rosanna Stuppia (Vince Genova) che ha chiesto al Comune di creare una rete veterinaria solidale e di valutare contributi e voucher per visite, esami specialistici, interventi, ricoveri e degenze. Al centro il sostegno agli over 65 con redditi più bassi e il valore sociale degli animali d’affezione.

“Occorre trasformare la tutela degli animali d’affezione in una vera politica sociale, partendo dalle persone anziane che vivono con una pensione modesta e che spesso trovano proprio nel proprio cane o gatto una presenza fondamentale contro la solitudine. È questo il senso politico della mozione proposta in consiglio comunale a Genova, con la quale si chiede a Palazzo Tursi di rafforzare sul territorio le misure nazionali già esistenti e di costruire un sistema comunale capace di ridurre concretamente il costo delle cure veterinarie“, aggiunge Malcotti.

L’obiettivo è semplice: evitare che una persona anziana debba trovarsi davanti alla scelta tra sostenere le proprie spese quotidiane e curare il proprio animale. La mozione parte dalle disposizioni nazionali sulla distribuzione gratuita dei medicinali veterinari e sul sostegno alle spese veterinarie, ma punta ad andare oltre. La proposta, infatti, mette al centro anche quelle spese che possono diventare particolarmente pesanti per chi vive con un reddito basso: visite specialistiche, analisi, radiografie, ecografie, diagnostica, interventi chirurgici, urgenze, ricoveri e giornate di degenza nelle cliniche veterinarie.

Cosa prevede la proposta

Il cuore della proposta è la nascita della Rete veterinaria solidale Genova, alla quale potrebbero aderire volontariamente ambulatori, studi professionali, cliniche e ospedali veterinari.

Le strutture aderenti potrebbero mettere a disposizione degli anziani aventi diritto tariffe agevolate per una serie di prestazioni, secondo condizioni definite liberamente dalle stesse strutture.

Non si tratterebbe quindi di imporre prezzi ai veterinari, ma di costruire un patto sociale tra Comune, professionisti e territorio.
Una scelta che avrebbe un doppio significato: aiutare economicamente le persone più fragili e contemporaneamente evitare che gli animali vengano privati delle cure necessarie a causa delle difficoltà economiche dei proprietari. Uno dei punti politicamente più rilevanti della mozione riguarda proprio il superamento di una visione limitata al costo dei medicinali. Perché molto spesso non è il farmaco a rappresentare la voce di spesa più difficile da sostenere. Una visita specialistica, una diagnostica complessa, un intervento chirurgico o alcuni giorni di ricovero in clinica possono comportare costi importanti, soprattutto per un pensionato solo o per una famiglia con un Isee basso.

La proposta chiede quindi al Comune di valutare anche l’istituzione di voucher o contributi comunali destinati alle spese veterinarie non completamente coperte dalle misure nazionali e regionali. Le risorse dovrebbero essere individuate attraverso gli strumenti di bilancio dell’amministrazione e assegnate secondo criteri trasparenti, dando priorità alle situazioni di maggiore fragilità e alle prestazioni urgenti e indifferibili.

La mozione parte anche da un principio politico e sociale preciso: per moltissimi anziani un animale non rappresenta un lusso, ma una componente essenziale della propria vita quotidiana. L’idea è che Genova possa fare da raccordo tra Regione Liguria, servizi sociali, Ordine dei medici veterinari, associazioni animaliste, Terzo Settore e strutture veterinarie, creando una rete capace di trasformare le norme nazionali in un aiuto realmente accessibile ai cittadini. “La sfida, adesso, passa al Consiglio comunale e alla giunta: trasformare una rete di solidarietà possibile in uno strumento concreto e strutturato, affinché nessun anziano sia costretto a rinunciare alle cure del proprio animale soltanto perché non può permettersele”, concludono i proponenti.

Autore
Genova24

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