La procura di Pavia chiude le indagini su Sempio: "Uccise Chiara con crudeltà"
- Postato il 7 maggio 2026
- Cronaca
- Di Agi.it
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La procura di Pavia chiude le indagini su Sempio: "Uccise Chiara con crudeltà"
AGI - Andrea Sempio uccise con "crudeltà" Chiara Poggi la mattina del 13 agosto del 2007 a Garlasco. È scritto nell'avviso di chiusura delle indagini notificato ad Andrea Sempio e firmato dal procuratore aggiunto Stefano Civardi e dai pm Giuliana Rizza e Valentina De Stefano. Il 415 bis - così si chiama il documento che fa calare il sipario delle indagini lunghe e complesse durate oltre un anno - è identico all'invito a comparire notificato nei giorni scorsi all'indagato e che i magistrati gli hanno letto ieri durante l'interrogatorio in cui si è avvalso della facoltà di non rispondere.
I pm ricostruiscono così le presunte varie fasi dell'omicidio: "Dopo una iniziale colluttazione, Sempio colpiva reiteratamente la vittima con un corpo contundente dapprima in regione frontale sinistra e in regione zigomatica destra, facendola cadere a terra. A seguito di ciò, la trascinava al fine di condurla verso la porta di accesso alla cantina e, dopo che Chiara Poggi provava a reagire mettendosi carponi, la colpiva nuovamente con almeno 3-4 colpi in regione parieto-temporale sinistra, in regione parietale posteriore lungo la linea mediana e in regione parietale sinistra paramediana, facendole perdere i sensi. A seguito di ciò, spingeva il corpo della vittima facendolo scivolare lungo le scale che conducono in cantina ove, nonostante la stessa fosse già incosciente, la colpiva con almeno 4-5 colpi in regione parieto-occipitale sinistra, cagionando alla stessa gravi lesioni cranio encefaliche dalle quali derivava il decesso".
Le aggravanti dell'omicidio
E poi, l'elenco delle aggravanti: "Con l'aggravante di aver agito con crudeltà verso la vittima in considerazione dell'efferatezza dell'azione omicidiaria per il numero e l'entità delle ferite inferte alla vittima, di cui almeno 12 lesioni sul cranio e sul volto. Con l'aggravante di aver commesso il fatto per motivi abietti, riconducibili all'odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale".
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