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La “meglio gioventù” della creatività genovese, ecco i cinque vincitori del bando Generazione Ducale

  • Postato il 8 settembre 2026
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  • Di Genova24
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La “meglio gioventù” della creatività genovese, ecco i cinque vincitori del bando Generazione Ducale

Genova. Sarà la mostra “Memorie su pellicola. Ferrania fabbrica di immagini” il primo progetto tra i cinque vincitori del bando Generazione Ducale a essere ospitato negli spazi della fondazione per la cultura. Si parte l’11 settembre nella sala Dogana.

Questa mattina, nel salone del Maggior consiglio, sono stati presentati tutti i cinque vincitori, selezionati tra i 40 che hanno partecipato alla call, realizzata da Palazzo Ducale con il supporto di Fondazione Carige, specificamente per proposte under 35.

I cinque progetti spaziano dalla fotografia alla performance, dalla musica al podcast al confronto intergenerazionale. Gli autori lavoreranno insieme agli organi direttivi e agli uffici della Fondazione, con il supporto di esperti dei diversi settori. “Palazzo Ducale accompagnerà lo sviluppo delle proposte mettendo a disposizione competenze e strumenti, con l’obiettivo di favorirne sostenibilità e fattibilità”, ha sottolineato la direttrice del Ducale Ilaria Bonacossa. Alla conferenza stampa anche la presidente Sara Armella, l’assessore alla Cultura del Comune di Genova Giacomo Montanari, il consigliere regionale Matteo Campora e il segretario generale di fondazione Carige Nicola Boni. Oltre ai portavoce dei progetti vincitori.

I cinque progetti vincitori di Generazione Ducale

Tra gli obiettivi del progetto c’è anche la rivitalizzazione, in coordinamento con il Comune di Genova, di Sala Dogana, storico spazio dedicato alla creatività giovanile. E quindi a partire dall’11 e fino al 27 settembre, Sala Dogana ospiterà “Memorie su pellicola. Ferrania fabbrica di immagini”, il primo progetto espositivo. La fotografa Michela Vernazza, con la curatela di Alessandra Villa, propone un percorso dedicato alla memoria industriale di Ferrania, storica fabbrica di pellicole nei pressi di Cairo Montenotte, creando un ponte tra Genova e l’entroterra ligure. La ricerca, visiva, documentale e partecipativa, è realizzata anche in collaborazione con il Ferrania Film Museum.

Il secondo progetto espositivo è “Se la colpa è degli uomini”, a cura di Gabriele Cordi, con opere della Underdog Collection, collettivo di quattro giovani collezionisti italiani, due dei quali liguri. La mostra presenta una selezione di artiste internazionali under 35 che, attraverso pittura, video e installazione, affrontano temi sociali, identitari e politici, offrendo uno sguardo generazionale sul presente.

Completano il programma tre progetti dedicati alla musica, alle arti dal vivo e al confronto tra generazioni. “I am voice”, a cura di Marco-Augusto Basso, è una rassegna musicale e di arti dal vivo articolata in cinque appuntamenti con realtà e artisti di rilievo internazionale. Il progetto sperimenta nuove forme di relazione tra pubblico e autori, attraverso un uso innovativo dello spazio scenico e della voce come strumento di espressione e di relazione.

“Seventeen Pods”, a cura di Seventeen Studio, propone tre incontri dal vivo dedicati alla scena musicale e ai suoi protagonisti. I contenuti, registrati e trasformati in podcast, daranno vita a una piattaforma permanente dedicata alla contemporaneità giovanile, affrontando temi che dalla musica si estendono alla dimensione sociale.

Infine, “New Gen Fest”, promosso dall’associazione May Voice e Showtime, è un festival dedicato alla nuova scena musicale ligure e alla valorizzazione dei talenti emergenti. Una call aperta porterà a una giornata di audizioni a Palazzo Ducale, seguita da una masterclass e dall’evento finale non competitivo nella Sala del Maggior Consiglio.

Gli interventi

“Con Generazione Ducale Palazzo Ducale – spiega la presidente Sara Armella – continua a investire concretamente sui giovani. Rivolto agli under 35, il progetto nasce dalla volontà di offrire a una nuova generazione di talenti l’opportunità di esprimersi e trasformare la propria creatività in progetti concreti. Un progetto che si affianca ad altre iniziative che vanno nella medesima direzione: stiamo ospitando una mostra in Sala Liguria, Ninety Percent of Everything, nata dalla residenza artistica per under 35 e, inoltre, nel cortile minore il giovane artista genovese Marco Mazzarello ha realizzato un’installazione tridimensionale del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto costruita mediante centinaia di sacchi di sabbia”.

“Le cinque proposte selezionate che presentiamo oggi restituiscono un panorama creativo plurale e contemporaneo, capace di attraversare linguaggi, temi e modalità espressive differenti. Sono il segno di un patrimonio di energie e competenze che Genova vuole valorizzare, creando le condizioni perché queste progettualità possano trovare spazio, strumenti e occasioni di crescita. È una scelta che si inserisce nella volontà di invertire una tendenza che in passato ha portato molti ragazzi e ragazze a lasciare Genova per cercare altrove opportunità di formazione e realizzazione – continua Armella – oggi la città vuole guardare in una direzione diversa: attrarre, coinvolgere e consolidare la presenza delle nuove generazioni, offrendo loro le condizioni per costruire qui il proprio percorso e contribuire, con le proprie energie e visioni, alla crescita culturale della comunità”.

“Questo bando che dimostra ancora una volta quanto la nostra città sia uno spazio in fermento, capace di stimolare e accogliere creatività e visione per e dalle nuove generazioni – afferma l’assessore alla Cultura del Comune di Genova, Giacomo Montanari – l’attivazione di nuove progettualità per la Sala Dogana, storico presidio dedicato ai giovani talenti, si inserisce in una strategia condivisa con Palazzo Ducale e Fondazione Carige. I cinque progetti selezionati, che spaziano dalla memoria industriale di Ferrania alla ricerca artistica contemporanea, dalla musica d’avanguardia ai podcast e ai nuovi festival, testimoniano la qualità e la pluralità di sguardi di una generazione che ha voglia di fare cultura, di sperimentare nuovi linguaggi artistici e di dialogare con il territorio e con il mondo”.

“Investire sulle giovani generazioni significa investire sulla capacità di una città di rinnovarsi, di interpretare il presente e di costruire nuove forme di partecipazione culturale – dichiara il consigliere regionale Matteo Campora, in rappresentanza della Regione – Generazione Ducale va in questa direzione: non si limita a offrire un’opportunità ai giovani, ma li coinvolge direttamente nella progettazione e nella produzione culturale, riconoscendone competenze, creatività e capacità di lettura della contemporaneità. | cinque progetti selezionati testimoniano la costante ricerca della qualità della proposta artistica: il dialogo tra Palazzo Ducale, i giovani e il territorio rappresenta un investimento importante per una Liguria sempre più capace di fare della cultura uno strumento di crescita, inclusione e innovazione”.

Fondazione Carige – sostiene il segretario generale, Nicola Boni – ha scelto di affiancare Palazzo Ducale nel progetto Generazione Ducale perché ne condivide pienamente l’impostazione. Crediamo sia importante offrire alle nuove generazioni occasioni concrete per esprimere le proprie idee, mettersi alla prova e sentirsi ascoltate. È un impegno che portiamo avanti da tempo, anche attraverso la Commissione Giovani di Fondazione Carige, che dal 2025 coinvolge ragazze e ragazzi tra i 18 e i 25 anni. La prima esperienza ci ha confermato quanto i giovani abbiano voglia di partecipare e confrontarsi, ma anche quanto il loro punto di vista sia prezioso per noi: ci aiuta a comprendere una realtà in rapido cambiamento e a confrontarci con nuovi temi e linguaggi”.

Young Board

Dopo la nascita dello Young Board, composto da cinque ragazze tra i 18 e i 25 anni selezionate attraverso una call alla quale hanno partecipato 65 candidati, la Fondazione prosegue così il percorso delineato dal piano strategico triennale: coinvolgere le giovani generazioni non solo come utenti, ma come ideatori e protagonisti della proposta culturale. “Generazione Ducale” si configura come un percorso di ascolto e progettazione partecipata, coerente con la missione della Fondazione di promuovere crescita culturale, innovazione, creatività e partecipazione alla vita culturale della comunità.

Autore
Genova24

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