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La Liguria del tennis esulta, Arnaldi in semifinale al Roland Garros: “Un sogno, sto giocando sempre meglio”

  • Postato il 4 giugno 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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La Liguria del tennis esulta, Arnaldi in semifinale al Roland Garros: “Un sogno, sto giocando sempre meglio”

Parigi. Un mese fa stava giocando un challenger a Cagliari, torneo di seconda fascia che serve per fare punti in classifica per salire nel ranking e guadagnare un po’ di soldi e punti necessari per partecipare ai tornei dell’Atp Tour, domani, 5 giugno (in orario ancora da definire) Matteo Arnaldi sarà sul campo Philippe-Chatrier per disputare la semifinale del Roland Garros, uno dei big four del Grande Slam, ossia il top per un tennista. Di fronte avrà un avversario che conosce molto bene: Flavio Cobolli. Non tutto il male viene per nuocere, verrebbe da dire: l’eliminazione a sorpresa di Jannik Sinner ha spalancato la strada ai suoi connazionali, che hanno dimostrato quanto sia in salute il movimento tennis nel nostro Paese.

Arnaldi, ligure, di Sanremo, ha definito un sogno il raggiungimento di questo traguardo e non si fa fatica a crederci. Basti pensare che al di là dei grandi campioni sempre ai vertici del ranking, la vita del tennista è fatta di tanta spesa e poca resa (economica e professionale) se non si ottengono risultati. Una semifinale del Roland Garros può cambiare la vita, in tutti i sensi. Figuriamoci un’eventuale finale. Ieri sera la vittoria contro Matteo Berrettini, che si è ritirato per un problema alla coscia, non l’epilogo atteso, ma Arnaldi ha dimostrato in quello scampolo di partita di saper subito reagire alle difficoltà dopo aver subito il break a inizio partita. Era lui a controllare il match.

Ai microfoni delle tv Arnaldi ha detto: “Difficile commentare una partita del genere, tutti e due abbiamo speso tanto in campo, eravamo in una determinata condizione”, ha speso parole di augurio e stima per Berrettini, e poi ha aggiunto: “Non avevo troppe aspettative, volevo giocare a tennis, che mi mancava, fisicamente sto bene, sto giocando sempre meglio. Con Flavio (Cobolli ndr) abbiamo giocato l’anno scorso e abbiamo tanta rivalità, ma non vedo l’ora di trovarlo in campo”.

Il 2025 per Arnaldi è stato un anno sfortunato: ha giocato poco per via di un infortunio al piede destro (una microfrattura da stress al sesamoide) e questo 2026 rappresenta invece un ritorno al tennis ad alti livelli. Nel 2023 aveva fatto parte della squadra che ha conquistato la Coppa Davis dopo 47 anni. Il capitano della squadra Filippo Volandri prima del match tra i due Matteo, aveva detto di Arnaldi: “Nell’ottavo di finale ci ha insegnato che le difficoltà arrivano, ma si possono superare. Nel terzo set diceva di avere poche energie, poi gioca altre ore e vince quarto e quinto set”.

Cobolli e Arnaldi hanno solo un anno di differenza (il primo è del 2002, Arnaldi del 2001) e si allenano insieme da quando avevano undici-dodici anni. Arnaldi, dopo aver iniziato a giocare a tennis all’età di cinque anni, è cresciuto prima a Sanremo sotto la guida del maestro Filippo Sciolli, con cui a 13 anni vince i campionati italiani under 13 in singolare e in doppio, poi si è trasferito al centro federale di Tirrenia e quindi alla Milano Tennis Academy, spesso seguito dallo stesso Sciolli. Nel 2018 il passaggio al professionismo, nel 2019 l’ingresso nel circuito Challenger. Nel 2021 torna ad allenarsi al Circolo Tennis Sanremo, dove inizia la sua collaborazione con il coach Alessandro Petrone. Nel 2022 il debutto nell’Atp Tour e il primo assaggio di qualificazioni nei tornei del Grande Slam. Il 2023 è un anno da incorniciare: ottavi di finale all’U.S. Open, torneo del Grande Slam, a Shanghai giunge per la prima volta al terzo turno di un Masters 1000 (il top dei tornei Atp) su cemento e poi la Coppa Davis.
Nel 2024 supera il primo turno agli Australian Open e raggiunge gli ottavi di finale al Roland Garros. Al Canadian Open, altro Masters 1000, si ferma in semifinale e raggiunge la più alta posizione in ranking Atp: 30° al mondo.

Partito dalla posizione 104 prima del torneo, è già sicuro di averne guadagnate almeno 70. Al momento Arnaldi è 34°, in proiezione al termine del torneo e in caso di vittoria nella semifinale arriverebbe a 1836 punti e scalzerebbe Arthur Rinderknech dal 24° posto.

Se mai dovesse vincere arriverebbe a 2536 punti per superare Andrey Rublev al 13° posto. In ogni caso, se raggiungesse la finale, Arnaldi sarebbe il giocatore con il ranking più basso a raggiungere la finale Slam in un tabellone maschile da Goran Ivanisevic a Wimbledon 2001, che riuscì nell’impresa da numero 125 del mondo.

Autore
Il Vostro Giornale

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