Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

La Juve è guarita o il NEC è troppo poco? Spalletti trova la medicina, ma il 5-0 non scioglie i dubbi dei tifosi

  • Postato il 18 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
  • 0 Visualizzazioni
  • 4 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

La Juve è guarita o il NEC è troppo poco? Spalletti trova la medicina, ma il 5-0 non scioglie i dubbi dei tifosi

L’autunno è alle porte, qualche foglia inizia a cadere e alla Continassa sono passati già i primi spifferi. Una settimana complicata dopo il ko con il Sassuolo e il vento Conte a spirare forte nell’ambiente. Spalletti ha alzato la testa e ha strappato la “locandina” per Antonio, come lui stesso l’ha definita in conferenza. Ha ritrovato il suo pupillo McKennie e ha cambiato qualche disposizione nello scacchiere bianconero nella prima notte di Europa League. Una competizione che la Vecchia Signora vive con la pressione di essere tra le favorite. Contro il NEC però la Juve ha pensato solo a ritrovarsi. Lo ha fatto. E ora l’obiettivo è di finire l’estate con un minimo sorriso, prima di fermarsi per la sosta. C’è già chi ha apprezzato le scelte del tecnico e chi invece ancora è titubante, ma la corsa è appena iniziata.

Il nuovo modulo di Spalletti e l’importanza di McKennie

Quando non arrivano le giuste risposte, proporre domande diverse è l’ideale. Spalletti se ne è fatte tante e le ha girate alla squadra. Contro il NEC ha messo in standby il 4-2-3-1 per passare alla difesa a tre, che ha funzionato bene, soprattutto grazie alla tecnica e visione di Lucumi, che si è maggiormente esaltata. E poi il tecnico ha potuto contare sul suo jolly: McKennie. “Io lo voglio in campo” ha detto alla vigilia del match. Lo ha messo sulla sinistra, nel 3-4-2-1, e ha interpretato il ruolo in modo molto moderno: in profondità e spesso dentro il campo, come in occasione del gol di Alajbegovic. La prima firma del bosniaco è stata quella fucilata nella notte che Luciano ha spesso associato a Yildiz. Un gol da piccolo campioncino. E in una posizione meno defilata ha saputo relazionarsi meglio anche con i compagni, mandando in porta Nico Gonzalez in occasione del rigore procurato e in tante altre fasi del gioco.

I gol dei nuovi acquisti e una fiducia necessaria

Quella contro il NEC era una partitalaboratorio“, molto utile per provare nuovi schemi ma anche per ritrovare fiducia e un po’ di serenità. Ma poteva essere anche una trappola e la Vecchia Signora è stata brava a non caderci. L’ambiente Juve non vince da anni e una sola sconfitta ha subito fatto scattare i campanelli d’allarme. E proprio in questa ottica, il gesto di Nico Gonzalez nel cedere il rigore a Woltemade è stata più che una formalità. Sbloccarsi per gli attaccanti si dice che è spesso come il Ketchup, una volta uscito dal tubetto poi scorre. Spalletti spera allora di avere tante salse per le tante partite dopo la sosta.

Anche Kolo Muani finalmente si è sbloccato e ha realizzato anche l’assist per un altro nuovo acquisto, Celik. Un 5-0 che porta i nomi di tutti i nuovi arrivi, se anche Nico Gonzalez si può ritenere tale. Altre risposte importanti. Perché vincere queste partite deve essere quasi un obbligo in casa bianconera, ma non è mai scontato. La Juve si è liberata dalle scorie senza difficoltà e ora punta all’Atalanta con più convinzione, anche se molti tifosi ancora sono prudenti e non vogliono illudersi.

La prudenza dei tifosi della Juve

I sostenitori della Juve non vogliono più cadere nello stesso errore, ossia illudersi di una rinascita per poi subire il colpo. La realtà dice che la squadra ancora non è al livello per competere con l’Inter o le altre big in Europa. In molti quindi predicano ancora prudenza e hanno visto nel NEC una squadra troppo materasso per capire veramente se la Juve ha rimarginato le ferite. “Calma, perché il NEC non vale l’ultima della Serie A” si legge sui social. I tanti dubbi quindi non sono stati ancora sciolti, ma la certezza è il sostegno da parte dei tifosi, che hanno riempito lo stadio in Europa League e lo faranno anche contro l’Atalanta. “Quello che è successo stasera deve diventare il modello naturale della Juventus, e la squadra non deve essere costretta a dare solo una reazione” – ha detto Del Piero a Sky Sport al termine del match. Un punto di partenza, con la consapevolezza che ancora ci sono tante pezzi da incastrare nel puzzle, ma Spalletti ha provato a iniziarlo. E solo il tempo dirà se riuscirà a completarlo.

Autore
Virgilio.it

Potrebbero anche piacerti