La guerra e il dolore della perdita: Cerisano abbraccia Olya e Mirya
- Postato il 24 settembre 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
La guerra e il dolore della perdita: Cerisano abbraccia Olya e Mirya
La comunità di Cerisano si stringe attorno alle piccole Olya e Mirya che hanno perso il padre nella guerra in Ucraina
CERISANO (COSENZA) – C’è un filo che neppure la guerra è riuscita a spezzare: è quello che lega il comune di Cerisano a Olya e Mirya. Le piccole sono arrivate nel comune del cosentino nel marzo del 2022, quando l’invasione russa dell’Ucraina ne aveva appena sconvolto le vite. Quel legame è ancora vivo e torna a farsi sentire anche nei momenti di dolori: il papà di Mirya, rimasto in Ucraina e impegnato al fronte, è morto durante un’operazione militare. Olya, rimasta sola e impaurita, ha chiesto di nuovo aiuto a quella comunità che per lei sarà sempre casa.
Quando Olya e Mirya arrivano a Cerisano nel marzo del 2022, un’intera cittadina gli apre le braccia. Tutti al lavoro per dare a mamma e figlia l’opportunità di condurre una vita dignitosa e serena. Il comune di Cerisano è stato tra i primi ad accogliere dei rifugiati di guerra, mostrandosi un esempio di solidarietà e cooperazione.
LE PAROLE DEL SINDACO DI CERISANO
«Il ricordo più bello che ho di Olya e Mirya è quello del loro arrivo. Uscivamo da poco dalla pandemia, portavamo tutti le mascherine, ma abbiamo abbattuto anche quella barriera» ricorda con affetto il sindaco Lucio di Gioia. Così amministrazione comunale, cittadini e associazioni del terzo settore hanno dato vita a una rete che ha permesso alle due rifugiate di vivere lì come se fosse sempre stata casa loro. Sono stati gli stessi cittadini a offrire in maniera gratuita degli appartamenti per loro, amministrazione comunale e associazioni hanno curato gli aspetti economici, scolastici e altri, favorendo l’inserimento di Olya e Mirya a trecentosessanta gradi.
«Si sono inserite perché tutti hanno offerto loro amicizia, vicinanza e aiuto» commenta il primo cittadino. Dunque, per un anno e mezzo quel piccolo paese nel cuore della Calabria è diventato a tutti gli effetti casa.
IL RITORNO IN UCRAINA
Poi la scelta di rientrare nella zona di Kiev, giudicata vivibile per ricongiungersi al marito e al papà, senza che quel filo che le teneva unite alla comunità si spezzasse mai. È negli scorsi giorni che arriva una notizia terribile: il papà di Mirya è rimasto ucciso in un’operazione militare. È stata proprio Olya a comunicarlo ad alcuni dei suoi contatti a Cerisano. La donna ha manifestato profonda tristezza per la perdita, paura per l’essere rimasta sola e la volontà di ritornare. Ma Olya e Mirya non sono mai state sole, il calore dei cittadini di Cerisano le ha sempre accompagnate anche da lontano.
LA VICINANZA DELLA COMUNITA’
Quel nuovo grido di aiuto è stato accolto subito e tutta la comunità. Una mobilitazione per un possibile rientro delle due nel Paese e in totale sicurezza, come ha comunicato il sindaco Di Gioia. «Cerisano continuerà ad essere per voi, se lo vorrete, una casa sicura, una famiglia allargata e un porto di pace e solidarietà» ribadisce il Comune anche tramite social.
Oggi, davanti una guerra che ha riportato il dolore nella vita di quella famiglia, Cerisano ritorna a essere un presidio di sicurezza e di solidarietà tendendo le proprie mani per riportare Olya e Myria nella loro nuova casa.
Il Quotidiano del Sud.
La guerra e il dolore della perdita: Cerisano abbraccia Olya e Mirya