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La Guardia di Finanza, al servizio della legalità e del Paese: un ringraziamento a donne e uomini che difendono il nostro futuro

  • Postato il 18 ottobre 2026
  • Italia
  • Di Libero Quotidiano
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La Guardia di Finanza, al servizio della legalità e del Paese: un ringraziamento a donne e uomini che difendono il nostro futuro
La Guardia di Finanza, al servizio della legalità e del Paese: un ringraziamento a donne e uomini che difendono il nostro futuro

Ci sono istituzioni che rappresentano molto più di un’uniforme, di un distintivo o di una divisa. Sono istituzioni che, attraverso il lavoro quotidiano delle donne e degli uomini che ne fanno parte, incarnano valori fondamentali per una comunità: la legalità, la giustizia, il senso del dovere, la responsabilità e la difesa del bene comune.
La Guardia di Finanza è una di queste istituzioni.
È il Corpo di donne e uomini che ogni giorno lavora per proteggere l’economia legale, difendere le risorse pubbliche, contrastare gli illeciti e impedire che chi calpesta le regole possa danneggiare cittadini, lavoratori, imprese oneste e famiglie.
È una presenza spesso silenziosa, talvolta lontana dagli occhi dell’opinione pubblica, ma fondamentale per la vita del nostro Paese. Dietro ogni indagine, ogni controllo, ogni operazione e ogni risultato raggiunto ci sono preparazione, sacrificio, competenza e un profondo senso dello Stato.
Ed è proprio a tutte queste donne e a tutti questi uomini che desidero rivolgere un ringraziamento sincero, profondo e sentito.
La difesa della legalità economica e’ proteggere chi rispetta le regole.
Quando si parla di Guardia di Finanza, si parla innanzitutto di una missione essenziale: garantire che l’economia possa svilupparsi nel rispetto delle regole e che i sacrifici dei cittadini onesti non vengano vanificati da chi cerca di arricchirsi illegalmente.
L’evasione fiscale non è soltanto una violazione delle norme. È un danno che ricade sull’intera collettività, perché sottrae risorse ai servizi pubblici, alla sanità, alla scuola, alle infrastrutture e a tutte quelle attività che contribuiscono al funzionamento dello Stato.
Dietro ogni fenomeno di evasione possono esserci disuguaglianze più profonde, imprese che non riescono a competere correttamente, lavoratori penalizzati e cittadini che si ritrovano a sostenere un peso maggiore.
Per questo è così importante il lavoro delle Fiamme Gialle nel contrasto ai reati fiscali, all’evasione e all’elusione, alle frodi, al lavoro irregolare, alle false fatturazioni e agli altri illeciti che alterano il mercato.
Grazie alle donne e agli uomini della Guardia di Finanza che indagano, verificano, ricostruiscono operazioni economiche complesse e portano alla luce ciò che qualcuno vorrebbe tenere nascosto.
Grazie a chi difende le imprese che lavorano onestamente, gli artigiani, i commercianti, i professionisti e tutti coloro che ogni giorno affrontano difficoltà e responsabilità senza cercare scorciatoie.
Perché la legalità economica non è un concetto astratto: è una condizione indispensabile affinché un Paese possa essere davvero giusto.
Un altro compito fondamentale della Guardia di Finanza riguarda la protezione del denaro pubblico e delle risorse destinate alla collettività.
Le frodi ai danni dello Stato e dell’Unione europea, l’indebita percezione di contributi, le truffe legate ai finanziamenti e gli sprechi illeciti non rappresentano soltanto numeri nei bilanci. Possono significare opportunità sottratte a chi ne ha davvero bisogno, progetti che non si realizzano e risorse che non arrivano alle persone per cui erano state stanziate.
Per questo desidero ringraziare chi lavora per individuare gli abusi, ricostruire i flussi finanziari e impedire che le risorse pubbliche diventino uno strumento di arricchimento illecito.
Un pensiero particolare va ai reparti impegnati nella tutela della spesa pubblica e nel contrasto alle frodi comunitarie, così come a tutte le articolazioni che operano per difendere gli interessi economici e finanziari dello Stato e dell’Unione europea.
Dietro questo lavoro ci sono professionalità altamente specializzate, conoscenze tecniche, pazienza investigativa e una grande capacità di leggere situazioni spesso complesse.
È un lavoro che merita rispetto, perché significa difendere ciò che appartiene a tutti noi.
La lotta alla criminalità organizzata, alle mafie e ai patrimoni illeciti.
La Guardia di Finanza è anche protagonista di una battaglia decisiva contro le organizzazioni mafiose e criminali.
Le mafie non si alimentano soltanto con la violenza e l’intimidazione. Cercano di conquistare ricchezza, influenzare l’economia, infiltrarsi nelle imprese, alterare la concorrenza e reinvestire i profitti illeciti per consolidare il proprio potere.
Per contrastarle è necessario seguire il denaro, individuare le reti finanziarie, ricostruire i patrimoni e comprendere come le ricchezze ottenute illegalmente vengano trasferite, nascoste e reinvestite.
È qui che il lavoro investigativo delle Fiamme Gialle assume un valore straordinario.
Un ringraziamento speciale va alle donne e agli uomini del Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata (SCICO) e ai reparti che, sul territorio, conducono indagini economico-finanziarie e collaborano nelle attività di contrasto alla criminalità organizzata.
Grazie a chi lavora per individuare i patrimoni riconducibili alle organizzazioni criminali, contrastare il riciclaggio e colpire gli interessi economici che consentono alle mafie di prosperare.
Grazie a chi affronta indagini lunghe e complesse, spesso caratterizzate da società di comodo, operazioni internazionali, prestanome e intrecci finanziari difficili da ricostruire.
Ogni risultato raggiunto in questo campo significa difendere la libertà economica, proteggere gli imprenditori minacciati e impedire che la criminalità possa presentarsi come un interlocutore legittimo nella società.
E un pensiero riconoscente va anche a chi opera nel contrasto ai traffici illeciti e ai circuiti finanziari che possono sostenere il terrorismo e le reti criminali transnazionali.
Sono battaglie che richiedono lucidità, coordinamento, riservatezza e una determinazione che spesso rimane lontana dai riflettori.
A tutte queste donne e a tutti questi uomini va la mia più profonda gratitudine.
I reparti specializzati: professionalità diverse, una sola missione.
La Guardia di Finanza è una realtà articolata, nella quale ogni reparto contribuisce alla tutela della legalità attraverso competenze specifiche e attività differenti.
Desidero quindi rivolgere un ringraziamento a tutte le sue componenti, senza dimenticare nessuno e senza fare distinzioni tra incarichi più visibili e funzioni meno conosciute.
Grazie ai Nuclei di Polizia Economico-Finanziaria, ai Gruppi, ai Nuclei Operativi Metropolitani, alle Compagnie, alle Tenenze e a tutti i reparti territoriali che rappresentano ogni giorno un punto di riferimento per l’attività di controllo e contrasto agli illeciti.
Grazie alle donne e agli uomini del Nucleo Speciale Tutela Entrate e Repressione Frodi Fiscali, impegnati nel contrasto ai fenomeni di evasione ed elusione più complessi.
Grazie al Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie, per il lavoro a tutela delle risorse pubbliche e dei finanziamenti destinati alla collettività.
Grazie al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria, impegnato nella tutela dei mercati finanziari e nel contrasto agli illeciti che possono comprometterne la trasparenza e la correttezza.
Grazie al Nucleo Speciale Anticorruzione, alle articolazioni impegnate nel contrasto alle frodi tecnologiche e informatiche, nella tutela dei mercati e nella prevenzione degli abusi che danneggiano cittadini, istituzioni e imprese.
Grazie ai Baschi Verdi impegnati in servizi  di scrofa e di ordine pubblico. Grazie a tutti gli altri reparti speciali, ai nuclei investigativi e alle strutture di analisi e supporto che mettono competenze altamente specialistiche al servizio delle attività operative.
Dietro ogni operazione riuscita può esserci il lavoro congiunto di molte persone, anche quando soltanto una parte di quel lavoro diventa pubblicamente visibile.
Ed è giusto ricordare che la forza di un Corpo non si misura soltanto attraverso le grandi operazioni, ma anche attraverso la professionalità quotidiana di chi contribuisce a renderle possibili.

Il lavoro sul mare e nei cieli  la fa la sezione aereo navale  della Guardia di Finanza.
La missione della Guardia di Finanza non si ferma alle strade, alle città e ai centri abitati.
Si estende al mare, alle coste, alle acque interne e allo spazio aereo attraverso una componente aeronavale che svolge un ruolo fondamentale nel controllo del territorio e nel contrasto ai traffici illeciti.
Un grazie sentito alle donne e agli uomini dei Reparti Operativi Aeronavali, delle Stazioni Navali, delle Sezioni Operative Navali, delle Sezioni Aeree e delle altre articolazioni del comparto.
Grazie a chi opera a bordo delle unità navali e degli aeromobili, affrontando condizioni ambientali impegnative e situazioni operative che richiedono preparazione, coordinamento e grande senso di responsabilità.
Il loro lavoro contribuisce a contrastare il contrabbando, il traffico di sostanze stupefacenti, i traffici illeciti internazionali e le violazioni doganali, oltre a sostenere le attività di sorveglianza e controllo economico-finanziario.
Ma c’è anche un aspetto profondamente umano che merita di essere ricordato: in mare, non di rado, le Fiamme Gialle sono impegnate in attività di ricerca e soccorso e in interventi a tutela della vita.
In quei momenti, oltre alla preparazione professionale, emerge il valore di chi è chiamato a intervenire davanti al pericolo e alla sofferenza delle persone.
Grazie a chi veglia sulle nostre coste, a chi affronta il mare e a chi, dal cielo, contribuisce a individuare situazioni di rischio e a sostenere le operazioni.
Il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza è lì pronto per esserci quando qualcuno è in pericolo.

C’è poi una componente del Corpo che merita un pensiero particolare: il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF).

In montagna, in territori difficili da raggiungere, tra neve, ghiaccio, pareti rocciose e condizioni meteorologiche avverse, le donne e gli uomini di questo servizio intervengono per cercare persone disperse, soccorrere chi è in difficoltà e contribuire alle attività di protezione civile.
Sono scenari nei quali il tempo può fare la differenza e ogni decisione richiede preparazione, coraggio e capacità di lavorare in squadra.
A loro va il mio grazie più sincero.
Grazie a chi sale verso luoghi dai quali altri stanno cercando disperatamente di tornare. Grazie a chi affronta il freddo, la fatica e il rischio per raggiungere una persona che ha bisogno di aiuto.
Grazie anche alle unità cinofile e a tutti coloro che mettono le proprie competenze al servizio delle ricerche e degli interventi di soccorso.
Perché la sicurezza di un Paese non si misura soltanto nella capacità di contrastare un reato: si misura anche nella disponibilità ad aiutare una persona in pericolo, quando ogni minuto conta.
Quando si parla di Forze di polizia, è facile concentrarsi sui compiti istituzionali, sui risultati delle operazioni e sulle responsabilità dei diversi reparti.
Ma dietro ogni uniforme ci sono persone.
Ci sono donne e uomini che hanno scelto una professione fatta di disciplina, formazione continua, responsabilità e servizio pubblico. Persone che, come tutti, hanno una famiglia, affetti, preoccupazioni e una vita privata che spesso deve convivere con le esigenze del servizio.
Ci sono turni impegnativi, notti trascorse al lavoro, festività lontano da casa, indagini che richiedono pazienza e attività operative che non possono sempre essere raccontate o condivise con chi si ama.
Ci sono sacrifici che non compaiono nelle fotografie e responsabilità che non si esauriscono al termine di una giornata lavorativa.
Per questo il mio ringraziamento non è rivolto soltanto ai reparti più conosciuti o a chi partecipa alle operazioni di maggiore impatto mediatico.
È rivolto a tutte le donne e a tutti gli uomini della Guardia di Finanza: a chi indaga, a chi controlla, a chi analizza i dati, a chi opera sul territorio, a chi conduce mezzi navali e aerei, a chi svolge attività tecniche e amministrative e a chi garantisce il supporto necessario affinché il Corpo possa funzionare ogni giorno.
Un ringraziamento va anche a chi si occupa della formazione delle nuove generazioni di finanzieri, trasmettendo competenze, disciplina e senso del dovere.
Perché ogni risultato è il frutto di un impegno collettivo e ogni professionalità, quando è esercitata con serietà e rispetto delle regole, contribuisce alla credibilità dell’istituzione.
La fiducia nelle istituzioni non nasce soltanto dalle parole solenni o dalle celebrazioni ufficiali.
Nasce dalla coerenza, dalla competenza, dall’imparzialità e dalla capacità di dimostrare, attraverso i fatti, che le regole valgono per tutti.
La Guardia di Finanza contribuisce ogni giorno a questo obiettivo quando tutela le risorse pubbliche, contrasta le frodi, difende il mercato legale e porta alla luce comportamenti che danneggiano la collettività.
È un compito delicato, che richiede fermezza ma anche equilibrio, capacità investigativa ma anche rispetto dei diritti, determinazione ma sempre nel quadro delle leggi e delle garanzie previste dal nostro ordinamento.
È così che si costruisce una legalità credibile: attraverso il lavoro concreto, la professionalità e la responsabilità.
Ecco perché ritengo importante riconoscere il valore di tutte le donne e di tutti gli uomini che servono questo Corpo.
Non per affermare che ogni attività sia priva di difficoltà o che un’istituzione non possa mai essere chiamata a migliorarsi, ma perché una comunità democratica deve saper riconoscere e apprezzare il lavoro di chi contribuisce, con serietà, a proteggerla.
Il rispetto per le istituzioni si alimenta anche così: riconoscendo l’impegno, valorizzando le competenze e ricordando che dietro ogni uniforme c’è una persona che porta con sé una responsabilità importante.
Un grazie che viene dal cuore.
A tutte le donne e a tutti gli uomini della Guardia di Finanza desidero dire grazie.
Grazie per il lavoro che svolgete ogni giorno, spesso lontano dai riflettori.
Grazie per l’impegno nel contrasto all’evasione fiscale e alle frodi, per la tutela delle risorse pubbliche e per la difesa di chi rispetta le regole.
Grazie per le indagini contro le organizzazioni mafiose e criminali, per il contrasto al riciclaggio e ai traffici illeciti, per il lavoro investigativo volto a individuare e colpire le ricchezze di provenienza criminale.

Grazie a chi opera nei reparti territoriali, nei nuclei specializzati, nelle unità investigative, nel comparto aeronavale e nel Soccorso Alpino.

Grazie a chi lavora dietro le quinte, a chi prepara le operazioni, a chi studia documenti e flussi finanziari, a chi garantisce il supporto tecnico e logistico e a chi forma le donne e gli uomini che vestiranno questa uniforme domani.
Grazie a chi serve lo Stato con serietà, dedizione e consapevolezza del valore del proprio compito.
So che molti risultati richiedono tempo, pazienza e sacrifici che il pubblico non vede. So che una parte importante del vostro lavoro rimane riservata e che non tutto ciò che fate può essere raccontato.
Ma proprio per questo ritengo che il riconoscimento e la gratitudine abbiano un valore speciale.
Perché non tutto ciò che è importante fa rumore. Non tutto ciò che è prezioso finisce sulle prime pagine. E non tutti i sacrifici ricevono immediatamente il riconoscimento che meriterebbero.
Eppure, il vostro impegno contribuisce a proteggere il nostro Paese, a difendere l’economia legale e a sostenere quel principio fondamentale secondo cui nessuno dovrebbe essere costretto a subire le conseguenze dell’illegalità altrui.
A tutte le Fiamme Gialle: la mia stima e la mia riconoscenza.
Voglio concludere con un pensiero personale, semplice ma profondamente sincero.
Nutro un grande rispetto per la Guardia di Finanza e per tutte le donne e gli uomini che ne fanno parte. Rispetto la professionalità di chi indaga, la preparazione di chi opera sul campo, la pazienza di chi ricostruisce vicende complesse e la dedizione di chi, ogni giorno, svolge il proprio compito con senso di responsabilità.
La vostra è una missione che tocca aspetti fondamentali della vita collettiva: la giustizia economica, la protezione delle risorse pubbliche, la libertà delle imprese oneste e la difesa dello Stato dalle organizzazioni che cercano di indebolirlo attraverso la corruzione, la frode e la criminalità.
Per tutto questo, il mio grazie è autentico.
A tutte le donne e a tutti gli uomini della Guardia di Finanza, senza distinzioni di grado, incarico, specializzazione o reparto, rivolgo la mia più profonda stima, il mio rispetto e la mia riconoscenza.
Grazie per quello che fate. Grazie per quello che rappresentate. Grazie per il contributo che date al nostro Paese.
Grazie a chi indossa questa uniforme con orgoglio e senso del dovere. Grazie a chi affronta ogni giorno la complessità del proprio lavoro senza cercare applausi, consapevole che servire lo Stato significa assumersi responsabilità nei confronti di tutti i cittadini.
Il vostro impegno merita di essere riconosciuto, la vostra professionalità merita rispetto e i vostri sacrifici meritano gratitudine.
Alla Guardia di Finanza va il mio ringraziamento più sentito, rivolto a ogni reparto e a ogni persona che, con il proprio lavoro, contribuisce alla missione del Corpo.
Io vi ringrazio di vero cuore, perché difendere la legalità significa difendere il futuro del nostro Paese. E perché uno Stato è più forte quando può contare su donne e uomini che ne servono i valori con competenza, coraggio e dignità.
Con profonda stima, riconoscenza e rispetto a tutti voi donne e uomini della Guardia di Finanza.

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Autore
Libero Quotidiano

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