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La grande faccia sulle Hawaii

  • Postato il 28 ottobre 2026
  • Di Focus.it
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  • 1 min di lettura
In sintesi

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La grande faccia sulle Hawaii
A volte la meteorologia gioca brutti scherzi, o regala spettacolari illusioni ottiche. È il caso di una foto satellitare ripresa dallo spazio nell'agosto del 2016 dal satellite Suomi NPP (Suomi National Polar-orbiting Partnership, la missione congiunta tra NASA e NOAA per il monitoraggio climatico). Guardando l'Oceano Pacifico dall'alto, le formazioni nuvolose sembrano comporre un colossale volto bianco che sorride verso il cosmo. I due "occhi" della figura non erano altro che due minacciosi cicloni: l'uragano Madeline (a sinistra) e l'uragano Lester (a destra), entrambi classificati brevemente come categoria 4 con venti fino a 210 km/h. Un classico esempio visivo di pareidolia: quella tendenza del nostro cervello a individuare sagome familiari, e soprattutto volti umani, in schemi del tutto casuali della natura o in oggetti inanimati. Lo scudo invisibile delle isole Mentre il "faccione" osservava l'orbita terrestre, a terra la preoccupazione era reale: i due vortici viaggiavano lungo la stessa rotta a poche centinaia di chilometri dalla Big Island, spingendo il CPHC (Central Pacific Hurricane Center, il centro meteorologico statunitense competente per il Pacifico centrale) a diramare un'allerta uragano. . Fortunatamente nessuno dei due ha compiuto un vero e proprio landfall (l'impatto diretto dell'occhio sulla terraferma). Madeline ha virato a sud perdendo forza, mentre Lester ha sfiorato Honolulu a nord prima di dissolversi, lasciando sull'arcipelago soltanto forti venti, pioggia e mareggiate. Le Hawaii si trovano nel corridoio dei cicloni ma riescono quasi sempre a schivarli grazie a due fattori: una costante area di alta pressione a est e intensi venti contrari che deviano le perturbazioni. Una protezione naturale che, tra cambiamenti climatici e riscaldamento delle acque del Pacifico, gli esperti temono possa però non bastare per sempre..
Autore
Focus.it

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