La “Giornata degli Angeli” commuove l’auditorium di Vibo: il ricordo dei giovani donatori
- Postato il 5 ottobre 2026
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La “Giornata degli Angeli” commuove l’auditorium di Vibo: il ricordo dei giovani donatori
Le testimonianze delle famiglie delle giovani donatori di organi al centro dell’iniziativa dell’associazione Il Dono nella Scuola Allievi Agenti della polizia, a Vibo. Lettere, musica e ricordi per Anita, Andrea, Letizia, Federica, Tania, Filippo, Michelangelo, Francesco, Giuseppe Salvatore e Fortunato
VIBO VALENTIA – La commozione ha attraversato l’auditorium della Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Vibo Valentia, dove sabato scorso le famiglie di Anita, Andrea, Letizia, Federica, Tania, Filippo, Michelangelo, Francesco, Giuseppe Salvatore e Fortunato hanno riportato al centro della scena il ricordo dei loro figli, giovani vite spezzate ma capaci, attraverso la donazione degli organi, di offrire una nuova possibilità ad altre persone. Tra le testimonianze dei genitori, le lettere e i momenti musicali, il pubblico ha vissuto una mattinata segnata dal silenzio, dalle lacrime e dalla consapevolezza del valore di una scelta compiuta nel momento più doloroso.
È stato questo il cuore della “Giornata degli Angeli”, promossa dall’associazione “Il Dono” in occasione della ricorrenza degli Angeli Custodi. A introdurre e coordinare l’incontro è stata Mariangela Preta, archeologa e direttore del Polo Museale di Soriano Calabro, che ha aperto la cerimonia sulle note di Chopin. L’auditorium gremito ha accolto le famiglie dei giovani donatori, insieme al questore di Vibo Valentia Rodolfo Ruperti, al prefetto Anna Aurora Colosimo, al sindaco Enzo Romeo, ai rappresentanti istituzionali e alle massime autorità provinciali delle forze di polizia dello Stato.
Per l’associazione, presieduta da Alfonso Toscano, la ricorrenza è stata, soprattutto, un’occasione per ascoltare le famiglie dei giovani donatori. Le loro testimonianze sono state al centro dell’incontro, nel ricordo dei figli, delle loro passioni e la «scelta della donazione compiuta in un momento di immenso dolore».
LA SPINTA ALLA DONAZIONE INFERTA DALLA TRAGEDIA DI NICHOLAS GREEN
Il direttore della Scuola Allievi Agenti Polizia di Stato, Pasquale Ciocca ha detto che il territorio di Vibo Valentia, seguendo il caso Nicholas Green ha dato «quella spinta alla donazione unica in Italia». Demetrio Marino, direttore del Centro Regionale Trapianti, parlando di cultura della donazione, ha ringraziato, le famiglie, «i genitori dei ragazzi che hanno perso la vita, dando la possibilità con il loro gesto d’amore più bello, quello di donare la vita. A fronte di una vita che si spegne – ha aggiunto -, tante altre persone possono sperare di poter sopravvivere».
COMMOZIONE DURANTE LA LETTURA DELLE LETTERE
Commovente è stata la lettura di alcune lettere dei genitori dei figli che hanno perso la vita donando gli organi. «Finché ci sarà qualcuno che vive grazie al tuo dono – è stato testimoniato -, una parte del tuo meraviglioso cuore continuerà a suonare le più belle melodie». Tutto l’auditorium in piedi per la piccola Carol, che vuole andare a scuola e avrà l’assistenza sperata, ma «i fondi sperati – ha detto la testarda mamma – sono briciole». E altrettanto commovente è stato l’intervento del questore Rodolfo Ruperti.
IL PROGETTO “CALABRIA, TERRA D’AMURI”
Nel corso del suo intervento Alfonso Toscano ha presentato “Calabria, Terra d’Amuri”, un progetto, una campagna regionale con cui l’associazione intende portare il tema della donazione nelle scuole, nelle università, nei comuni, nelle parrocchie, negli ospedali e nelle comunità.
«Incontri e testimonianze – è stato affermato – offriranno ai cittadini informazioni per esprimere una volontà libera e consapevole. La campagna rivolgerà attenzione anche agli uffici anagrafe, dove è possibile dichiarare la propria scelta in occasione del rilascio o del rinnovo della carta d’identità elettronica». Il progetto prevede, inoltre, “U Comuni du Cora Chiù Randa ca Duna”, «un riconoscimento dedicato ai Comuni che si distingueranno per l’impegno nella sensibilizzazione e per la partecipazione delle loro comunità».
L’ESIBIZIONE MUSICALE IN RICORDO DI ANDREA MINASI
La musica ha accompagnato con intensità il ricordo dei giovani donatori. Il contributo del Conservatorio di Musica “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia e l’esibizione al pianoforte del maestro Giosuè De Vincenti, insegnante di Andrea Minasi, hanno offerto un ulteriore momento di partecipazione emotiva. I brani legati alla giovane donatrice hanno affidato alla musica ricordi e sentimenti condivisi dalla sala.
Elisabetta Macrina, infine, parlando dell’identificazione del donatore ha, tra l’altro affermato, che «la morte si identifica con la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell’encefalo, effettuata da un collegio medico composto da: un anestesista rianimatore, un medico legale, un neurofisiopatologo. Solo la certezza della morte – ha proseguito -, diagnosticata con criteri neurologici, ci permette di considerare ogni individuo come un potenziale donatore».
L’evento è stato realizzato in collaborazione con Admo Calabria, Rotary Club Vibo Valentia, Associazione Stella Deneb Francesca Caloiero ODV, Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Vibo Valentia, Associazione Sanità Attiva, Conservatorio di Musica “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia, SIAV – Società Italiana Accessi Vascolari e Confindustria Vibo Valentia. Sono anche intervenuti: Anna Maria Grande, medico anestesista rianimatore dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro, Elisabetta Macrina, già responsabile della Struttura Donazione e Trapianto del presidio “A. Pugliese” e formatrice del Centro Regionale Trapianti Calabria, Erica Lavecchia, dirigente della Polizia Stradale di Vibo Valentia.
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La “Giornata degli Angeli” commuove l’auditorium di Vibo: il ricordo dei giovani donatori