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La Fondazione Artemisia in campo contro le mutilazioni dei genitali femminili

  • Postato il 17 settembre 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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La Fondazione Artemisia in campo contro le mutilazioni dei genitali femminili

Il Quotidiano del Sud
La Fondazione Artemisia in campo contro le mutilazioni dei genitali femminili

ROMA (ITALPRESS) – La Fondazione Artemisia, da sempre impegnata nella tutela della salute e della dignità femminile, ha partecipato oggi alla conferenza “Nasce la Bloom Surgery Foundation al servizio della salute e della dignità femminile – Oltre le MGF: la chirurgia a quattro mani per il recupero dell’armonia psicofisica”, svoltasi nel pomeriggio presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati.

La Fondazione, guidata dalla presidente Mariastella Giorlandino, ha sostenuto con convinzione l’iniziativa, riconoscendone il valore etico, clinico e sociale. Nel suo intervento, Mariastella Giorlandino ha ricordato l’impegno costante della Fondazione Artemisia nel supporto alle donne vittime di violenza, stalking e sopraffazione, e in particolare nei percorsi di protezione e cura rivolti alle donne che hanno subito o rischiano di subire le mutilazioni genitali femminili.

Ha inoltre esortato a un lavoro sinergico tra istituzioni, sanità, terzo settore e mondo educativo: un impegno che deve unire accoglienza, prevenzione, anche attraverso la formazione nelle scuole — come previsto dai programmi dell’Artemisia Lab Academy — e ricostruzione clinica e psicologica, per accompagnare le donne verso una piena rinascita psicofisica. La conferenza, promossa dalla Bloom Surgery Foundation, ha presentato un innovativo modello di intervento integrato per la ricostruzione e il recupero dell’armonia psicofisica delle donne vittime di MGF.

Tra i relatori principali sono intervenuti Simone Moroni e Danilo Dodero, che hanno illustrato il protocollo chirurgico “a quattro mani”, volto a garantire la massima appropriatezza interventistica e una restitutio ad integrum quanto più completa possibile.

Nel corso dei lavori è stato letto anche il messaggio di Massimo AbdAllah Cozzolino, Segretario Generale della Confederazione Islamica Italiana, inviato per il tramite della presidente Mariastella Giorlandino. Cozzolino ha espresso il proprio plauso all’iniziativa, ricordando come il credo islamico si fondi sui valori di rispetto, libertà di scelta e sulla certezza che nessuna persona deve essere offesa o maltrattata in alcun modo.

L’iniziativa ha evidenziato la necessità di un impegno comune, continuativo e strutturato, capace di unire competenze cliniche, responsabilità istituzionali, sensibilizzazione culturale e percorsi educativi.

La lotta alle MGF e la tutela della dignità femminile richiedono una rete solida e coordinata, in grado di garantire protezione, cura e opportunità di tutela e rinascita alle bambine e alle donne a rischio MGF o che hannno subito MGF. Il convegno ha confermato la forza di questo impegno condiviso e la volontà di proseguire con determinazione su un percorso di civiltà, salute e diritti.

-Foto fondazione Artemisia-
(ITALPRESS).

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