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La FIFA chiede aiuto alla F1 per vendere le quote del mondiale di calcio

  • Postato il 31 luglio 2026
  • Formula 1
  • Di F1ingenerale
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La FIFA chiede aiuto alla F1 per vendere le quote del mondiale di calcio

I mondiali di calcio sono in vendita, ed Infantino ha chiesto un aiuto a chi ha fatto rinascere la F1

I mondiali di calcio sono finiti nel caos, e Infantino ha chiesto aiuto ad un volto noto di F1. Dopo il mondiale del 2026, Infantino ha praticamente messo in vendita una parte delle quote dei mondiali, scatenando la bufera della Federazioni continentali. L’Uefa nella giornata di ieri ha dichiarato che, se i mondiali saranno acquistati da imprenditori e privati, le 55 Federazioni sono pronte a non partecipare, mettendo in atto un vero e proprio boicotaggio.

A destra Greg Maffei, ex presidente di Liberty Media. Credits: Mark Thompson / Getty Images

Anche la Concacaf (la Confederazione di Nordamerica, Centroamerica e Caraibi) e la AFC (la Confederazione asiatica) si sono schierate contro Infantino, con un totale di più di 100 federazioni su 211 contro la proposta di privatizzare il mondiale. Ad appoggiare invece questa mossa del presidente della FIFA, oltre a JP Morgan Chase e Joshua Kushner, fratello del genere di Trump, c’è anche un ex volto noto in F1.

Infantino si affida a Maffei

Infantino, per cercare di vendere circa il 20% delle quote dei mondiali a degli azionisti, ha chiesto aiuto a Greg Maffei, attuale consulente commerciale del progetto. Maffei è un volto noto alla F1: era il presidente di Liberty Media quando acquistò i diritti della classe regina del Motorsport. La FIFA ha deciso di affidarli questo ruolo grazie alla sua esperienza pregressa.

Il paragone di privatizzare i mondiali fa tornare alla mente il progetto SuperLega, ma secondo l’americano è diverso. “L’idea è molto lontana rispetto alla fallimentare SuperLega. Questo è l’opposto. Significa dire che le 211 Federazioni affiliate alla FIFA possono decidere cosa fare, perchè la maggioranza resterà alla FIFA stessa. Non si tratta di vendere la Coppa del Mondo, ci sarà per sempre un controllo di maggioranza.” – ha dichiarato l’ex presidente di Tripadvsior e Liberty Media al Financial Times.

Oltre all’idea di non rendere più i mondiali un appuntamento quadriennale, ma biennale, la FIFA prevede di vendere circa il 20% delle quote della Coppa del Mondo, mantenendo quindi il controllo sul restante 80%. Per gli azionisti che vorranno acquistare una parte delle quote ci sarà tempo fino al 19 settembre per presentare le proposte, andando a creare una società in grado di gestire i diritti commerciali e mediatici. Secondo quanto dichiarato, il piano prevede che ogni federazione riceva un pagamento anticipato di 20 milioni di dollari più altri finanziamenti aggiuntivi nei prossimi quattro anni.

La soluzione non sta trovando appoggio da parte della Federazioni, pronte appunto a boicottare i prossimi mondiali di calcio del 2030 se la mossa di privatizzare il mondiale andrà in porto. E dietro questa storica decisione giocherà un ruolo chiave chi ha fatto rinascere la F1.

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