La FIA stravolge tutto: rivoluzione sui motori di F1 già dal 2027, cosa cambia
- Postato il 10 giugno 2026
- A Tc
- Di F1ingenerale
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La FIA modifica le nuove Power Unit dopo pochi mesi dall’introduzione: arriva il comunicato ufficiale sui motori di F1
La FIA, insieme a Formula One Management, ai team e ai costruttori motoristici, ha ufficializzato un importante pacchetto di modifiche ai regolamenti tecnici, sportivi e finanziari che entreranno in vigore tra il 2027 e il 2028 e che riguardano i motori di F1.
La decisione arriva dopo i primi mesi di utilizzo delle nuove Power Unit introdotte nel 2026. Fin dalle gare inaugurali della stagione erano infatti emerse alcune criticità legate soprattutto alla gestione dell’energia elettrica e al comportamento delle monoposto durante qualifiche e gare.
L’obiettivo dichiarato della Federazione è quello di rendere le sessioni di qualifica più spettacolari e maggiormente “flat-out”, mantenendo però il livello di spettacolo e di sorpassi che le nuove regole hanno già garantito nel corso del campionato.

Cambiano ancora i motori di F1: cosa cambia
La modifica più evidente riguarda il progressivo aumento della potenza generata dal motore endotermico. Nel 2026 il motore a combustione interna sviluppa una potenza massima di 400 kW. Dal 2027 il valore salirà a 420 kW, mentre nel 2028 arriverà a 450 kW.
Parallelamente aumenterà anche il flusso di carburante consentito:
- +5% nel 2027
- +13% nel 2028
Una scelta che punta a riequilibrare il rapporto tra componente termica ed elettrica delle nuove unità motrici.
Meno potenza elettrica ma più flessibilità
Cambierà anche il contributo dell’MGU-K, il sistema di recupero energetico che rappresenta il cuore della componente elettrica delle Power Unit.
La potenza massima dell’MGU-K passerà da:
- 350 kW nel 2026
- 300 kW nel 2027
- 300 kW nel 2028
Rimarrà invece invariata la modalità sorpasso, che continuerà a garantire una potenza massima di 350 kW.
Aumenterà invece la capacità di recupero energetico:
- 350 kW nel 2026
- 375 kW nel 2027
- 400 kW nel 2028
Cambia il bilanciamento tra motore termico ed elettrico
La FIA ha inoltre stabilito un nuovo equilibrio tra la parte endotermica e quella elettrica della Power Unit. Nel 2026 la ripartizione della potenza è fissata al:
- 53% motore termico
- 47% componente elettrica
Dal 2027 il rapporto passerà a:
- 58% motore termico
- 42% componente elettrica
Per arrivare nel 2028 a:
- 60% motore termico
- 40% componente elettrica
Perché la FIA è intervenuta sui motori
Le discussioni tra FIA, team e costruttori erano iniziate già nelle prime gare del 2026.
Diversi protagonisti del paddock avevano evidenziato come la gestione dell’energia stesse assumendo un peso troppo elevato in alcune situazioni, obbligando i piloti a strategie particolarmente complesse e limitando in alcuni casi la possibilità di spingere al massimo per l’intero giro.
Con queste modifiche la Federazione vuole ridurre l’impatto delle problematiche energetiche, aumentando il contributo del motore termico senza rinunciare alla filosofia sostenibile che caratterizza le nuove Power Unit alimentate da carburanti sostenibili.
Fa impressione osservare come il regolamento delle nuove Power Unit, entrato in vigore soltanto nel 2026, sia già stato oggetto di una revisione così importante.
La FIA ha però preferito intervenire rapidamente per correggere alcuni aspetti emersi nella prima stagione del nuovo ciclo tecnico, cercando di garantire vetture più spettacolari, qualifiche più aggressive e una gestione energetica meno penalizzante per piloti e squadre.
Le modifiche approvate rappresentano quindi il primo grande aggiustamento dell’era tecnica inaugurata nel 2026 e potrebbero influenzare profondamente i valori in campo nei prossimi anni.
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