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La festa privata, la torta nerazzurra, poi i cori di Lautaro e Dimarco in Duomo: la folle notte dei calciatori dell’Inter

  • Postato il 4 maggio 2026
  • Calcio
  • Di Il Fatto Quotidiano
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La festa privata, la torta nerazzurra, poi i cori di Lautaro e Dimarco in Duomo: la folle notte dei calciatori dell’Inter

La notte dello scudetto dell’Inter si è trasformata per i calciatori nerazzurri in una lunga celebrazione divisa tra festa privata e entusiasmo collettivo nel cuore di Milano. Subito dopo la vittoria contro il Parma, la squadra si è ritrovata allo Sheraton San Siro, lo stesso albergo che aveva già fatto da cornice ai festeggiamenti per la seconda stella. Un ritorno simbolico, tra passato e presente, per brindare al ventunesimo titolo. A inaugurare la serata è stato il vicepresidente Javier Zanetti, seguito a ruota da dirigenti, staff tecnico e giocatori, con la presenza anche dei rappresentanti della proprietà.

L’atmosfera si è accesa già all’arrivo del pullman: Federico Dimarco, trascinatore anche fuori dal campo, ha incitato i tifosi radunati all’esterno, dando appuntamento in piazza Duomo. Dentro l’hotel, invece, spazio a una celebrazione più raccolta ma altrettanto vivace: magliette commemorative, musica, cori e una torta a tema nerazzurro hanno accompagnato circa un’ora di festa tra brindisi e balli. Protagonisti dei cori Dimarco, Barella e Lautaro. In pista invece il mattatore è stato il solito Hakan Calhanoglu.

Dopo l’una di notte, i primi a lasciare l’albergo hanno iniziato a dirigersi verso il centro. La festa si è così spostata in piazza Duomo, dove, come promesso, alcuni protagonisti tra cui Dimarco, Thuram e Lautaro Martinez si sono uniti ai tifosi per cantare e celebrare insieme. Il capitano ha lanciato il coro “Siamo noi, siamo noi, i campioni d’Italia siamo noi”. Poi il megafono è passato nelle mani del solito Dimarco, con al suo fianco il più giovane del gruppo, Pio Esposito. Per lui era la prima volta davanti a una piazza Duomo tutta nerazzurra.

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Il Fatto Quotidiano

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