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La "farmacia" nascosta nelle foreste vale miliardi
Postato il 4 ottobre 2026
Di Focus.it
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2 min di lettura
In sintesi
Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.
In sintesi
Generazione sintesi AI in corso…
Quanto valgono le foreste tropicali? Ovviamente la risposta corretta è "il loro valore è inestimabile", ma è cosa nota che ecosistemi così ricchi e "biodiversi" contengano una quantità sterminata di sostanze chimiche di ogni tipo, delle quali non sappiamo nulla e che potrebbero rivelarsi dei farmaci potentissimi.
Zero Carbon Analytics, un gruppo di ricerca internazionale che studia il cambiamento climatico e la transizione energetica, ha provato a fare i conti e dare un valore a questo scrigno farmaceutico ancora largamente inesplorato. Il risultato? 714 miliardi di dollari.. Medicine nascoste
Le piante sono da sempre la nostra fonte principale di medicine; "da sempre" è da intendere in senso molto letterale: già i nostri antenati usavano i vegetali per medicarsi, e lo fanno anche altri primati. E il progresso non ha cambiato le cose: anche oggi si stima che il 40% di tutti i farmaci che usiamo abbia un'origine vegetale. Non è difficile quindi capire perché le foreste tropicali, che da sole contengono il 60% di tutte le specie di piante vascolari, siano da sempre considerate un potenziale "paradiso del farmaco".. Lo studio di ZCA conferma tutto: la Foresta Amazzonica da sola custodisce, secondo le loro stime, il 30% di tutti i farmaci non ancora scoperti, per un valore totale di 215 miliardi di dollari.
Le foreste pluviali dell'Asia "valgono" 107 miliardi e il bacino del Congo 39. In totale, le sostanze chimiche ancora non scoperte nelle foreste tropicali di tutto il mondo ammontano a un valore totale stimato di 714 miliardi di dollari.. Tutelare, non sfruttare.
La ricerca non ha solo un valore teorico: secondo ZCA dovrebbe attirare l'attenzione non solo delle case farmaceutiche, ma di tutte quelle compagnie per le quali le foreste tropicali possono essere una fonte di profitti.
L'idea è che, di fronte a questi numeri, ci sia un collettivo cambio di mentalità: non più sfruttare queste foreste ma tutelarle e conservarle, perché nascondono un'insospettabile fonte di denaro non ancora utilizzata a dovere – e anzi, spesso distrutta o danneggiata da deforestazione, incendi e altre catastrofi ambientali.. ZCA usa i numeri anche per dimostrare quest'ultimo concetto. Lo studio spiega che dal 2001 abbiamo perso il 13% di tutte le foreste tropicali del mondo: incrociando questo dato con quelli geografici (dove le abbiamo perse) e con le stime sui farmaci non ancora scoperti, si arriva a 86 miliardi di dollari già "bruciati" per colpa delle attività umane. Insomma, se non riusciamo a salvare le foreste tropicali perché è giusto farlo, forse mettere di mezzo i soldi potrebbe finalmente smuovere qualcosa….
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