La dubbia efficacia di valutare la qualità dell’aria ad agosto...
- Postato il 26 giugno 2026
- Milano
- Di Libero Quotidiano
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La dubbia efficacia di valutare la qualità dell’aria ad agosto...
È possibile che a Palazzo Marino faccia comodo nascondere lo smog sotto al tappeto in vista della campagna elettorale del prossimo anno, quando la maggioranza in cerca di una riconferma anche senza Beppe Sala dovrà mostrare alla città i risultati ottenuti in termini di inquinamento. Una sfida non scontata per i dem perché, seppur il sindaco e la sua giunta sul cambiamento climatico abbiano avuto un grandi che parlare, l’operato di Palazzo Marino è stato tacciato più di una volta di greenwashing dai Verdi più radicali e non solo. L’ultima che fa discutere è il monitoraggio “sperimentale” della qualità dell’aria nell’area di San Siro per valutare l’impatto dei grandi eventi sul quartiere, che il Comune ha annunciato partirà il 13 luglio per proseguire fino al 22 agosto. La decisione di Palazzo Marino, arrivata tra l’altro solo dopo ripetute sollecitazioni, lascia tuttavia piuttosto basiti. A farne notare l’assurdità è la capogruppo di Noi Moderati in Consiglio comunale, Mariangela Padalino.
«La centralina mobile verrà installata proprio nel cuore dell’estate», commenta Padalino, «quando lo stadio non ospita partite di campionato né grandi concerti e la città registra una fisiologica riduzione delle attività». Se da una parte qualche concerto nell’area ci sarà ancora nel periodo di luglio, con Bruno Mars il 14 e 15 e The Weeknd che farà tre date consecutive dal 24 al 26, la misura più paradossale sarà quella di agosto, quando non solo non risultano esserci concerti organizzati tra San Siro e La Maura, ma anche il traffico di residenti è nettamente ridotto dalle ferie estive.
Che cerchino un valore baseline su cui calcolare l’impatto del fenomeno? Come se non bastasse, poi, la scelta del luogo, che rischia di compromettere del tutto l’efficacia del monitoraggio. Secondo quanto risulta, l’antenna verrà posizionata in una scuola, lontana dai flussi e riparata dai palazzi: «Se l’obiettivo», continua Padalino, «è valutare l’impatto ambientale generato dalle attività dello stadio, misurare nel momento di minimo utilizzo significa fotografare una realtà parziale e che a poco serve per aiutare a vivere meglio e in salute i cittadini di quell’area». Poi conclude: «I cittadini hanno diritto a monitoraggi dell’aria solidi e trasparenti. Perché misurare gli inquinanti a San Siro ad agosto equivale a pesare la pioggia in piena siccità».
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