La Davis presenta il conto a Shelton, ko contro Lehecka: "Io stanco? No, Jiri ha giocato meglio". Tocca a Zverev
- Postato il 18 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Le fatiche di Flushing Meadows presentano il conto a Ben Shelton, che a Praga cede a Jiri Lehecka e manda in fumo il proposito di fuga degli Stati Uniti dopo la prima giornata di Davis, con Learner Tien che era stato chirurgico nel superare Jakub Mensik nella prima partita del programma. La contesa resta così apertissima, così come aperta è la sfida sulla terra di Vienna tra Austria e Belgio, con il doppio che rischia di diventare l’ago della bilancia. Solo la Corea del Sud ha già ipotecato lo storico passaggio alle Finals di Bologna, avanti 2-0 dopo i primi due singolari.
- Tien apre bene, Shelton rovina tutto. USA in bilico
- Belgio in partita anche senza Collignon e Blockx
- Chung, chi si rivede: la Corea a un passo da Bologna
Tien apre bene, Shelton rovina tutto. USA in bilico
Tutti gli occhi degli addetti ai lavori erano rivolti a quel che sarebbe successo a Praga, dove gli USA sono assetati di rivincita, pensando alla sconfitta casalinga patita un anno fa contro la Cechia. Tien non c’era lo scorso anno, e Mensik se n’è accorto a sue spese: 6-2 6-4 in favore del giovane “studente” statunitense, che s’è fatto trovare pronto nel giorno in cui ha debuttato nella competizione. “Per me non era proprio giornata, tutto ha girato per il verso sbagliato”, il commento di Mensik, che un anno fa perse nella prima giornata contro Fritz, riuscendo però poi a vincere il quinto e decisivo incontro con Tiafoe (e al mattino aveva perso anche in doppio).
Si va insomma sull’1-1, come un anno fa, perché Shelton poi non ha saputo trovare le risposte desiderate contro un Lehecka glaciale quando più serviva, come dimostra il doppio 6-4 rifilato al fresco finalista degli US Open. “Jiri ha giocato veramente un gran bell’incontro, servendo bene e rispondendo in modo molto efficace, e quindi posso solo dire che ha vinto meritatamente”, ha commentato il californiano.
“Io stanco dopo il lungo viaggio dagli USA? No, la verità è che Lehecka è stato più bravo di me. Un anno fa saltai la sfida del Delray Beach per infortunio, stavolta sto bene e ho deciso di esserci, perché rappresentare la mia nazione è motivo d’orgoglio. Ma non dite che ero stanco: capita di incontrare avversari che giocano meglio, ed è ciò che è capitato oggi. Ma mi sento carico e non vedo l’ora di scendere in campo domani”. Il capitano Bob Bryan però ha ammesso che “con due soli giorni di tempo per ambientarsi, Ben non poteva essere al massimo. Siamo comunque in parità, abbiamo tutte le chance per avanzare alle Finals e cercheremo di sfruttarle nelle sfide del sabato”.
[iol_placeholder type="social_twitter" url="https://x.com/TheTennisLetter/status/2100987594133946770" profile_id="TheTennisLetter" tweet_id="2100987594133946770"/]Belgio in partita anche senza Collignon e Blockx
Senza Collignon, che ha deciso di marcare visita all’ultimo momento, e con Blockx a sua volta indisponibile, il Belgio ha visto complicarsi un po’ i propositi di avanzamento alle Finals di Bologna. Con l’Austria che dopo i primi due singolari ha trovato il modo per mettere pressione alla formazione belga, con Rodionov che ha sfruttato l’opportunità di battere l’esordiente Onclin nel primo match (6-4 6-1).
A rimettere le cose a posto c’ha pensato Bergs, che in rimonta al terzo set ha piegato la resistenza di Neumayer, consegnando alla formazione del Nord Europa l’opportunità di giocarsi tutto nella seconda giornata. Ma sulla carta il doppio è favorevole agli austriaci, e dunque serviranno due prove in singolare senza indugiare oltre per portare a casa i punti decisivi.
Chung, chi si rivede: la Corea a un passo da Bologna
Chi si è portata avanti col lavoro è la Corea del Sud del redivivo Heyon Chung, che sconfiggendo Sumit Nagal in rimonta al terzo set nel secondo incontro di giornata ha portato gli asiatici avanti 2-0, dal momento che Kwon aveva già fatto il suo contro Suresh, battuto in due set. L’India potrà appellarsi alla superiorità del doppio, ma poi ai coreani basterà vincere un match di singolare per completare l’opera. Chung nel 2018 agli AusOpen batté Medvedev, Zverev e Djokovic: sembrava essere nata una stella, si rivelò una bellissima meteora.
Nella serata italiana scattano i due singolari tra Canada-Francia, con in campo Rinderknech contro Draxl (pronostico a favore del transalpino) e a seguire Halys contro Auger-Aliassime, che sarà chiamato a portare a casa un punto che in canadesi danno per scontato.
Domani le altre tre sfide del programma: la Spagna in Cile rischia grosso, con Jodar (se gioca) che sfida Garin e Merida che se la vedrà nel match d’apertura contro Tabilo. Sulla carta Germania strafavorita ad Halle contro la Croazia (aprono Zverev-Dodig, a seguire Altmaier-Prizmic), mentre la Gran Bretagna proverà a sfruttare il fattore campo contro l’Ecuador (Samuel-Andrade e Fery-Meza).