Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

La Calabria ha 261mila nuovi alberi, ma è merito della metrocity di Reggio Calabria

  • Postato il 12 ottobre 2026
  • Notizie
  • Di Quotidiano del Sud
  • 0 Visualizzazioni
  • 5 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

La Calabria ha 261mila nuovi alberi, ma è merito della metrocity di Reggio Calabria

Il Quotidiano del Sud
La Calabria ha 261mila nuovi alberi, ma è merito della metrocity di Reggio Calabria

Grazie ai fondi del Pnrr la Città metropolitana di Reggio Calabria ha piantato 261mila nuovi alberi portando la Calabria settima in Italia nell’Atlante delle foreste


Sono 261.260 nuovi alberi quelli che la Città Metropolitana di Reggio Calabria ha piantato nell’ultimo anno secondo quanto riportato dall’Atlante delle Foreste: l’indagine annuale che mappa e censisce gli interventi di forestazione promossi da soggetti pubblici e privati condotta da Legambiente, AzzeroCO2 e Il Sole 24 Ore.

Negli ultimi quindici anni la forestazione rappresenta un ambito di crescente attenzione e investimento, sia pubblico che privato. Dal 2020 l’Atlante delle Foreste ha monitorato anno dopo anno la messa a dimora di nuovi alberi in Italia, allargando man mano il perimetro di indagine. Se la prima rilevazione prendeva in considerazione solo gli interventi realizzati su suolo pubblico con risorse private; nelle edizioni successive si sono aggiunti dapprima gli interventi di Regioni e Province Autonome, e – a partire dalla terza edizione – quelli delle Città metropolitane.

Spiegano da Legambiente: «Il perimetro dell’Atlante non è mai stato esaustivo e non ha mai preteso di esserlo. Ogni edizione indica le fonti, i confini del sistema analizzato e i criteri adottati per gestire eventuali dati incompleti. Grazie a questa scelta metodologica è possibile oggi confrontare nel tempo i numeri che seguono».

I DATI CALABRESI: BENE LA METROCITY

Tornando ai dati che riguardano la Calabria, è la sola Città Metropolitana di Reggio Calabria a trainare la regione al settimo posto della classifica nazionale. La metrocity, infatti, ha usufruito del Pnrr che ha portato fondi in uno dei territori italiani che storicamente destinavano meno risorse al verde. Reggio ha risposto a due differenti avvisi pubblici (2022 e 2023/24) e ha superato l’obiettivo impiegando lo stesso budget assegnato.

La crescita della Calabria individuata dallo studio, dunque, non misura un sistema ordinario che funziona: misura un programma straordinario che arriva a compimento.
«È la ragione per cui la domanda che ci poniamo in questa edizione dell’Atlante su che cosa accadrà dopo il 2026 è un punto chiave per comprendere il futuro del verde pubblico in Italia nei prossimi anni», sottolineano gli autori dello studio.

La mappa degli interventi in Italia

IN STALLO LE POLITICHE REGIONALI

Il vero motore ordinario, però, dovrebbe essere quello delle politiche forestali regionali, ma la Calabria risulta – insieme ad altre 8 regione – in stallo (non risultano nuove piantagioni nel 2025 con fondi regionali). Questo perchè è in attesa della piena operatività del Complemento Regionale per lo Sviluppo Rurale della PAC 2023-2027. La ragione del fermo di alcune Regioni è da, infatti, ricercare nella fase di transizione delle politiche forestali italiane, seguita alla conclusione del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2022 e in attesa della piena operatività dei nuovi piani strategici.

«Il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici, approvato alla fine del 2023, prevede 361 azioni rivolte ai sistemi naturali, sociali ed economici del Paese. A febbraio 2026 si è insediato l’Osservatorio nazionale per l’adattamento, chiamato anche a individuare le fonti di finanziamento del Piano: ma questo è il vero nodo della questione, perché ancora non è stato previsto uno stanziamento specifico per il Piano, mentre il conto degli eventi estremi continua a crescere, in vite e in danni economici. Rinviando la spesa per l’adattamento non si fa altro che spostarla sempre di più sul capitolo dell’emergenza», sottolinea Sandro Scollato, amministratore delegato AzzeroCO2.

GLI INVESTIMENTI DEL SETTORE PRIVATO

Per quanto riguarda gli investimenti del settore privato, invece, in Calabria consta di soli 1.752 alberi. Un impegno esiguo da spiegare, secondo quanto precisa lo studio, non tanto in un disimpegno delle imprese dai temi ambientali quanto sullo spostamento di risorse in progetti di rigenerazione e di promozione della biodiversità che non passano necessariamente dalla messa a dimora di nuovi alberi.

L’IMPORTANZA DI PIANTARE NUOVI ALBERI ANCHE IN CALABRIA

Ma perché è così importante piantare nuovi alberi? L’indagine rileva diverse motivazioni che contribuiscono a determinare la messa a dimora come fondamentale per il futuro. Con la crisi ecoclimatica e quindi con il quadro climatico in costante evoluzione che caratterizza gli ultimi anni del nostro pianeta, «il verde urbano smette di essere un tema accessorio e diventa infrastruttura: un sistema da cui una città dipende anche per funzionare», chiarisce lo studio.

Oltre a far fronte a questa necessità si unisce anche l’esigenza di agire sulla qualità dell’aria e di conseguenza sulla salute pubblica. Secondo uno studio internazionale a cui ha partecipato ENEA, portando tutte le città alla soglia del 30% di copertura arborea, i decessi evitati salirebbero a circa 12.000. la presenza di alberi e aree verdi incide, dunque, sulla spesa sanitaria e sul benessere psicofisico dei residenti. Ma incide anche sul valore degli immobili, portando così la questione della messa a dimora di nuovi alberi anche sul piano economico e sociale.

Dal punto di vista della tenuta del territorio, invece, lo studio sottolinea come sia fondamentale anche per «la regolazione idraulica: la chioma intercetta parte delle precipitazioni prima che raggiungano il suolo, mentre l’apparato radicale e il suolo che lo ospita mantengono capacità di infiltrazione, riducendo il carico sulle reti fognarie durante gli eventi intensi».

«Piantare alberi non è un semplice gesto simbolico, ma una scelta concreta e lungimirante, capace di generare benefici ambientali e un ritorno economico tangibile che va ben oltre il recupero dell’investimento iniziale: quest’ultimo si ripaga in soli 4-5 anni, mentre la vita media degli impianti supera i trent’anni», affermano ancora gli autori dell’indagine.

Il Quotidiano del Sud.
La Calabria ha 261mila nuovi alberi, ma è merito della metrocity di Reggio Calabria

Autore
Quotidiano del Sud

Potrebbero anche piacerti