La Cairese riparte, Boveri: “Voltato pagina dopo la retrocessione. Buttu un mister importante e forte”
- Postato il 2 settembre 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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La Cairese riparte dall’Eccellenza dopo la retrocessione della scorsa stagione e lo fa con una rosa profondamente rinnovata e Pietro Buttu in panchina. Tra i punti fermi della squadra c’è Emanuele Boveri, difensore classe 1998, che ha già avuto modo di misurarsi con i nuovi compagni nel primo impegno ufficiale della stagione contro il Savona.
Al “Chittolina” è arrivato un pareggio per 1-1 nell’andata degli ottavi di finale di Coppa Italia di Eccellenza. La squadra di Buttu è passata in vantaggio al 56’ con Hernandez, prima di essere raggiunta cinque minuti più tardi dalla spettacolare rovesciata di Silvestri.
Una gara intensa ed equilibrata, dalla quale la Cairese ha raccolto indicazioni positive. “Sicuramente siamo ad agosto, quindi sono ancora partite del calcio d’agosto, però siamo contenti della gara che abbiamo fatto. Era la prima partita ufficiale, siamo tanti ragazzi nuovi, ma abbiamo lavorato bene. È stata una partita intensa e di alto valore”, racconta Boveri.
Il difensore sottolinea anche le occasioni avute dalla squadra per portare a casa l’intera posta: “Abbiamo fatto la nostra gara e abbiamo avuto anche le occasioni per poterla chiudere, ma va bene così: siamo contenti della prestazione e continuiamo su questa strada”.
Una partita che ha regalato anche una bella cornice di pubblico. “È stata una bella partita tra due squadre importanti, perché anche il Savona è una squadra importante. È bello vedere tanta gente al campo, perché in Eccellenza è veramente tanta roba”.
Per Boveri, tra i primi aspetti positivi c’è anche il lavoro svolto nelle ultime settimane con Pietro Buttu. “Il mister lo conosciamo tutti: è un allenatore importante e forte. Noi stiamo cercando di seguirlo il più possibile e di fare quello che ci chiede in campo”.
La squadra, però, ha bisogno di tempo per trovare la giusta amalgama, considerando i tanti nuovi innesti: “È normale che, essendo la prima partita, ci voglia un po’ di tempo: dobbiamo conoscerci meglio tra tutti, perché siamo tanti ragazzi nuovi. Però stiamo facendo bene. Stiamo svolgendo al meglio il lavoro che ci chiede il mister e siamo molto contenti della prestazione che abbiamo fatto”.
Uno degli elementi caratterizzanti della nuova Cairese è proprio la presenza di numerosi giovani. Boveri guarda con fiducia alla loro crescita: “Sono giovani importanti. Se sono a Cairo è perché la società crede in loro. Il mister è sicuramente esperto nel lavorare con i ragazzi”.
E la panchina vista contro il Savona ne è stata una dimostrazione: “Basti pensare che oggi in panchina avevamo tutti 2008 e addirittura un 2009: è tanta roba. I ragazzi ci stanno seguendo e stanno ascoltando i più grandi e il mister. Stiamo lavorando per arrivare al campionato nella migliore forma possibile”.
Sulle ambizioni della Cairese, Boveri preferisce lasciare parlare il campo. “Lo dice sempre il campo. Sarà il campo a dare le risposte. Secondo me ci sono quattro o cinque squadre importanti che saranno al vertice, poi si vedrà. Dovremo sempre dimostrare sul campo il nostro valore”.
Infine, uno sguardo alla retrocessione della scorsa stagione e alla ripartenza in Eccellenza. Una ferita che il gruppo ha deciso di lasciarsi alle spalle: “La retrocessione fa male, è normale, ma questo è il calcio. Lavoriamo giorno dopo giorno e abbiamo già voltato pagina”.
“La retrocessione resta nel bagaglio, perché il calcio è questo, ma bisogna pensare al presente. Oggi siamo in Eccellenza e dobbiamo fare del nostro meglio per dimostrare di poter stare il più in alto possibile in questa categoria”.