Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Kyrgios rischia una stangata dall’ITIA, carriera finita? La vendetta di Halep, l’attacco impietoso di Roddick e il silenzio di Sinner

  • Postato il 20 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
  • 0 Visualizzazioni
  • 4 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

Kyrgios rischia una stangata dall’ITIA, carriera finita? La vendetta di Halep, l’attacco impietoso di Roddick e il silenzio di Sinner

All’indomani della notizia della sospensione di Nick Kyrgios da parte dell’ITIA nell’ambito del programma antidoping per essere risultato positivo alla cocaina in occasione di un test effettuato durante l’ATP 250 di Maiorca, alcuni personaggi del mondo del tennis che in passato erano stati duramente attaccati dall’ex n°13 al mondo si sono presi la loro vendetta, compresa Simona Halep e Andy Roddick, che si è scagliato duramente contro l’australiano. Intanto Kyrgios ora rischia di ricevere anche una vera e propria stangata dall’ITIA che potrebbe mettere a repentaglio la sua carriera da tempo già appesa a un filo.

Kyrgios rischia fino a quattro anni di squalifica

Ieri mercoledì 19 agosto l’ITIA ha annunciato la temporanea sospensione di Kyrgios nell’ambito del programma antidoping del tennis in seguito a un test effettuato da Nick il 22 giugno all’ATP 250 di Maiorca che è risultato positivo alla benzoilecgonina , il principale metabolita della cocaina. A meno di sorprese questa questa temporanea sospensione si tramuterà una squalifica per Nick, che rischia anche una vera e propria stangata dall’ITIA.

Essendo la cocaina riconosciuta come una Substance of Abuse si dopante, ma il cui utilizzo è “più frequente nella società al di fuori del contesto sportivo” secondo il Tennis Anti-Doping Programme, la pena per un atleta potrebbe anche essere di solo uno o tre mesi nell’eventualità che il suo utilizzo si sia verificato fuori competizione. Questo però è il caso di Kyrgios, che è stato trovato positivo durante un torneo ufficiale dell’ATP.

Nick rischia dunque dai 6 ai 24 mesi di squalifica, ma solo a patto che l’australiano riesca a dimostrare che l’assunzione non è stata fatta intenzionalmente in vista del suo incontro e che sia dunque estranei alla prestazione sportiva. In caso non dovesse riuscirci la squalifica potrebbe essere addirittura di quattro anni.

Carriera a rischio per Kyrgios?

Questa notizia potrebbe anche porre una pietra tombale sulla carriera già appesa a un filo di Kyrgios, che dal 2022 non riesce a giocare con regolarità per via di vari gravi infortuni che lo hanno colpito. Nelle ultime quattro stagioni Nick ha infatti faticato e parecchio a tornare in campo e anche quando ci è riuscito ha dato la sensazione di essere ormai quasi un ex giocatore, almeno per quanto riguarda il singolare. L’eventuale squalifica di quattro anni (ma forse anche solo quella di due) rischia di sancire dunque la fine della carriera di uno dei più grandi What If della storia del tennis, che a 35 anni probabilmente potrebbe tornare al massimo per una passerella d’onore o, nel migliore dei casi, per dedicarsi esclusivamente al doppio.

Roddick impietoso con Kyrgios: “Sarai sempre uno che ha picchiato la propria ragazza”

Intanto però la notizia della sua sospensione è stata da molti accolta come una sorta di legge del contrappasso, di giustizia fatta dal karma dopo il tanto odio sparso da Nick in passato. Tra questi c’è anche Roddick, col quale Kyrgios era entrato apertamente in conflitto anche usando toni duri per i casi di contaminazione di Sinner e Swiatek, che durante l’ultima puntata del suo podcast Served ha attaccato duramente l’australiano: “Quando ti sei dichiarato colpevole per aver picchiato la tua ragazza hai chiesto che le persone ti capissero e che capissero il contesto. Intanto, per sempre, sarai una persona che ha picchiato la ragazza, così come Sinner sarà per sempre qualcuno che risultato positivo a un test antidoping. Io penso che non ci sarà nessun momento nella mia vita in cui supererò quel limite, ma tu vuoi che le persone capiscano i tuoi momenti nella vita, non per renderlo comprensibile, ma per capire chi sei, è tutto documentato. Hai alimentato commenti e bulli online che si riversano nei post di Sinner, Swiatek e anche nei miei, accusando di usare steroidi. Eppure tu vuoi che la gente comprenda il tuo errore perché eri in un momento difficile per l’odio online. È una cosa ipocrita, soltanto ipocrita”.

La vendetta di Halep e il silenzio di Sinner

La positività di Kyrgios ha permesso anche ad Halep di prendersi una piccola vendetta nei confronti di Nick, che in passato l’aveva apertamente attaccata dopo la sua positività a un controllo antidoping. La tennista rumena ha commentato la notizia con ironia attraverso una storia Instagram, evidenziando la differenza tra i due casi: “Non prendetevela mai con qualcuno quando è a terra. La vita ha un modo bizzarro di ribaltare le cose. E un modo ancora più bizzarro di rivelare la differenza tra un incidente e una scelta”.

In tutto ciò, chi ha deciso di rimanere in silenzio è invece Sinner, la vittima numero uno degli attacchi e dell’odio sparso da Kyrgios sui social. Come al solito però Jannik ha dimostrato la sua superiorità rispetto a Nick, non infierendo su una persona già in difficoltà e scegliendo la strada del silenzio.

Autore
Virgilio.it

Potrebbero anche piacerti