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Kelly Doualla ai Mondiali U20, l'obiettivo finale e il retroscena del coach: "Ha vinto la sua paura più grande"

  • Postato il 1 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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Kelly Doualla ai Mondiali U20, l'obiettivo finale e il retroscena del coach: "Ha vinto la sua paura più grande"

La missione mondiale di Kelly Doualla ha preso ufficialmente il via da Fiumicino. L’aereo con a bordo la giovane campionessa azzurra è decollato dallo scalo romano in direzione di Eugene, sede della kermesse iridata in programma dal 5 al 9 agosto. Eugene è la culla dell’atletica statunitense, una città dell’Oregon sede pressoché fissa dei Trials, le mitiche selezioni della squadra a stelle e strisce per Olimpiadi o Mondiali. Quest’anno ospita i Mondiali Under 20, in cui la speranza italiana spera di ritagliarsi un ruolo da protagonista, continuando il percorso di crescita intrapreso negli ultimi mesi.

Kelly a Eugene sulla pista più veloce al mondo

La pista dell’Hayward Field, che tanti considerano la più veloce al mondo, sembra perfetta per esaltare le qualità e le caratteristiche di Doualla, che agli Europei Under 18 ha fatto registrare il nuovo record continentale dei 100 metri, chiudendo in 11”14. Ora l’obiettivo è ripetersi ai Mondiali e in una categoria maggiore come età. A cui Kelly approda dopo un percorso molto significativo, non solo tecnico quanto soprattutto psicologico. A rivelarlo, nel corso di una significativa intervista concessa a Sportmediaset, è stato lo storico allenatore Walter Monti, il tecnico che ne ha seguito passo dopo passo l’ascesa nell’elite dell’atletica italiana.

Coach Monti e la pressione mediatica su Doualla

“Kelly ha solo 16 anni, compiuti nel novembre scorso, e certamente la grande vittoria degli Europei under 20 di Tampere 2025, ha amplificato l’attenzione mediatica già molte forte nei suoi confronti, iniziando a crearle una serie di preoccupazioni che non le hanno consentito all’inizio della stagione di esprimersi al meglio. Era come se gareggiasse con uno zainetto sulle spalle che pesava tantissimo”, ha spiegato coach Monti. “Il grande lavoro che abbiamo fatto sia io che il suo fisioterapista Marco Tabone, è stato quello di liberarla gradualmente da una serie di demoni che la tormentavano”.

Doualla e la “paura” dei 200 dopo l’infortunio

“Credo che lei per adesso si trovi perfettamente a suo agio nelle competizioni giovanili“, ha chiarito l’allenatore. Che poi ha svelato come Doualla abbia affrontato e superato la sua paura più grande, i 200: “L’obiettivo primario è stato di tipo propedeutico, al fine di esorcizzare nella sua mente questa distanza che è quella nella quale nell’inverno del 2025, durante una staffetta indoor, si è infortunata in maniera importante, rimanendo poi ferma per oltre due mesi. Un modo quindi per liberare la sua mente da una delle varie ansie che aveva”. Fissato, invece, l’obiettivo per Eugene: “Kelly è iscritta con il settimo tempo per cui è chiaro che non vogliamo nasconderci, è il suo contesto naturale e per la condizione che ha può certamente puntare a raggiungere la finale“.

Autore
Virgilio.it

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