Juventus, Spalletti trova l’errore e implora: basta notti senza vita. Siparietto imbarazzante con Monica Bertini
- Postato il 25 maggio 2026
- Di Virgilio.it
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La Juventus ha fallito la qualificazione alla prossima Champions League, rimontata pure dal Torino nell’ultima di campionato. Luciano Spalletti individua gli errori, si auto-conferma sulla panchina bianconera e chiede giocatori bravi e vincenti. A Pressing va in scena il suo show, con tanto di siparietto a distanza con Monica Bertini.
- Spalletti flop, chiede una Juve di livello
- Spalletti non lascia e punzecchia
- Spalletti e il siparietto con Monica Bertini
Spalletti flop, chiede una Juve di livello
La Juventus è fuori dalla prossima Champions League, Luciano Spalletti ha fallito l’obiettivo con un finale di stagione disastroso, appesantito ulteriormente dalla rimonta subita ieri dal Torino, dallo 0-2 al 2-2. Ma ora pretende una squadra di livello, anche senza il “gruzzolo” che la dirigenza bianconera sperava di utilizzare per mettere mano alla rosa.
“Va creata una ripartenza”, ha subito chiarito l’allenatore di Certaldo. Ma quando gli fanno notare che senza i milioni della Champions League tutto diventa più complicato, ripiega su un laconico “bisognerà essere doppiamente bravi”. Quel che è certo è che Spalletti parla da tecnico della Juventus per la prossima stagione. Ha firmato il rinnovo a campionato in corso e non intende farsi da parte, rilanciando: “Va assolutamente costruita una squadra competitiva in grado di vincere contro chiunque, Servono giocatori di personalità, come Locatelli e McKennie”.
Spalletti non lascia e punzecchia
Spalletti, però, ha anche mostrato, in diretta televisiva a Pressing, tutta la sua fragilità emotiva e l’insoddisfazione per il risultato mancato. Basta notti senza vita, insonni, tristi: “Mi porto dentro un dolore per le facce scontente dei bambini che incontro allo stadio e al centro di allenamento. Vederli felici mi cambia l’umore”.
Ma ci sono cose più gravi, per Spalletti. Tragedie sportive più dolorose. Ad esempio la mancata qualificazione a un Mondiale: “Fossi stato a Zenica probabilmente ci crepavo veramente, per come sono fatto io. Sono convinto che mi sia capitata la peggiore cosa, ma poi mi ritrovo ad allenare la Juventus”.
Spalletti manda anche un messaggio al tifoso ferito prima del derby: “Siamo tutti ad aspettare notizie di questo ragazzo che sta male in ospedale, al quale auguriamo, io, tutta la squadra e tutta la società, di riprendersi il prima possibile. Però, se il giorno prima si fanno dei comunicati assurdi, dove non si vogliono il bianco e il nero in tribuna e non si combattono queste cose qui, poi va a finire che il problema non sono i colori, ma quelli che vogliono escludere dei colori. Bisogna mettere a posto queste situazioni, perché poi ci facciamo del male. È una cosa assurda, soprattutto con tutti gli sforzi che stiamo facendo per migliorare il calcio e creare situazioni positive”.
Spalletti e il siparietto con Monica Bertini
In collegamento con Monica Bertini, Spalletti è un fiume in piena. Individua il motivo per cui la Juventus ha mancato la qualificazione in Champions League in un rigore sbagliato (“ne abbiamo sbagliati 2-3 fondamentali, l’anno scorso quello di Locatelli a Venezia è stato fondamentale”), non valuta affatto le sue dimissioni e travolge i suoi interlocutori con un misto di rabbia, umorismo toscano e insofferenza: “Siete bravi a creare un fallito. Sei fuori dalla Champions? Fallito, dimissioni. Mi fanno ridere queste cose”.
Spalletti non lascia parlare, il finale è scritto. Una promessa da mantenere: “Ci si vede il prossimo anno, ce l’avete dura con me”. Via le cuffie e via dal collegamento. Spalletti non arretra di un millimetro: è lui l’allenatore della Juventus, altro che ritorno di Conte, obbligata a tenerlo dopo averli allungato il contratto. Senza i soldi della Champions pensare a un bagno di sangue prima del mercato è da folli.