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Juventus, Spalletti: mea culpa su Openda ma il mercato bloccato è il vero incubo

  • Postato il 26 luglio 2026
  • Di Virgilio.it
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Juventus, Spalletti: mea culpa su Openda ma il mercato bloccato è il vero incubo

La Juventus vince, ma Spalletti non si accontenta. Il successo di misura, firmato Miretti, sullo Standard Liegi offre indicazioni positive sul campo, soprattutto nella ripresa, ma il tema centrale resta fuori dal rettangolo verde. Il tecnico bianconero affronta senza filtri il momento della squadra: dalla gestione di Openda al mercato ancora fermo, tra esigenze tecniche e attesa dei rinforzi. Un discorso a due facce. Da un lato l’autocritica tecnica, dall’altro l’insofferenza, neppure troppo velata, per un mercato in entrata che fatica a decollare.

Contro lo Standard Liegi: “Gatti e Kelly molto bene”

Spalletti ha analizzato con lucidità l’andamento della gara, sottolineando un primo tempo complicato: “Nella prima frazione di gioco siamo stati un po’ lenti, una costruzione un po’ difficoltosa perché non si riusciva a trovare il ritmo e gli spazi giusti. Per cui, è stata una gara difficile, dove il pallino del gioco lo ha avuto lo Standard e noi abbiamo dovuto rincorrere”. A tenere in piedi la squadra bianconera è stata soprattutto la fase difensiva: Gatti e Kelly molto bene”. Poi, sguardo al secondo tempo: “Siamo riusciti a far girare la palla con più velocità, c’è stata anche più qualità nelle scelte e nelle giocate”.

Il caso Openda e il nodo mercato

Il passaggio più delicato della conferenza riguarda però il futuro di Openda, escluso dai convocati proprio in vista della cessione ormai imminente. Spalletti non si è nascosto, rivolgendo all’attaccante belga un augurio sincero per la nuova avventura: “Parliamo di un professionista eccezionale, un ragazzo eccezionale e gli auguro tutto il meglio possibile”. Poi, l’ammissione di non averlo valorizzato: “Probabilmente non abbiamo saputo sfruttarlo al massimo”.

In generale, la Juve è alle prese con un mercato difficile, ma Spalletti ha voluto rassicurare: “Conosciamo le difficoltà. Noi siamo lì accanto all’ufficio, con i direttori, con il Ceo. Ci conosciamo bene da tanti anni e loro sono continuamente al telefono a cercare qualche soluzione. Poi le soluzioni ce le abbiamo, ora rientrano i nostri. Anzi queste situazioni ci permettono di vedere quei giocatori che abbiamo sulla rampa di lancio e quei calciatori che sono tornati da delle altre esperienze”.

Spalletti: “I giovani forti vanno fatti giocare”

Tra i temi affrontati nel post partita, Spalletti ha voluto soffermarsi anche sul calore ricevuto dai tanti tifosi juventini presenti in Belgio. Un’atmosfera che, secondo il tecnico, rappresenta perfettamente il peso e il prestigio della maglia bianconera: “Questo è bello, ci fa capire la dimensione. Quando diciamo che bisogna essere di livello per vestire questa maglia è perché ogni volta che si gioca in giro per l’Europa sono tutti lì ad aspettarti e si percepisce la grandezza del club e l’amore che c’è per questa società”.

Parole che diventano anche uno stimolo per il gruppo. Per Spalletti, infatti, la Juventus non può permettersi di rallentare il proprio percorso di crescita: “Abbiamo l’obbligo di fare continuamente dei passi in avanti. Il campionato è già partito: se si pensa di rincorrerlo o di essere accompagnati dentro le partite vere poi si fa tardi, perché gli altri continuano a crescere”.

Infine, anche un passaggio sull’utilizzo dei giovani: “I giovani forti vanno fatti giocare, oggi tutti quelli che abbiamo portato li abbiamo messi in campo 45 minuti. Proposta corretta quella di tenere conto dei giovani che spingono dal settore giovanile, poi bisogna esibire un livello di qualità che ci vuole”.

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Virgilio.it

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