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Juventus, Spalletti ha un problema: se anche la difesa diventa un film horror il copione è sbagliato

  • Postato il 18 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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Juventus, Spalletti ha un problema: se anche la difesa diventa un film horror il copione è sbagliato

Se c’è qualcosa su cui la Juventus ha potuto contare negli ultimi anni è un pacchetto arretrato tutto sommato solido. Al netto delle improvvide uscite di Michele Di Gregorio, perforato spesso e volentieri al primo tiro subito, la retroguardia bianconera ha sempre concesso poco agli avversari. Dall’arrivo di Luciano Spalletti, non molti hanno fatto meglio dei torinesi in Italia da questo particolare punto di vista.

Contro il NEC all’esordio in Europa League i bianconeri hanno divertito e si sono divertiti, mandando in rete anche un paio di giocatori che dovevano sbloccarsi, come Nick Woltemade e Kerim Alajbegovic. L’avversario era poca cosa, va detto, ma un risultato così netto fa morale. Soprattutto dopo la disastrosa trasferta del Mapei Stadium di Sassuolo, che ha messo in luce un dato preoccupante: se perde di lucidità, là dietro la Juventus rischia di traballare. E di traballare tanto.

Se anche la difesa comincia a cedere, la nave Juventus non arriverà in porto

Soprattutto sotto la gestione Allegri (sia la prima, sia la seconda), ma anche con Tudor, la Juventus si è dimostrata una formazione che ha puntato più a non subire, che a offendere. Una strategia che in diverse occasioni ha pagato dividendi. Da qualche tempo a questa parte, però, la solidità là dietro non riesce più a compensare la povertà del reparto offensivo.

Gli attaccanti bianconeri fanno una fatica immane a segnare, anche per via di un centrocampo che non riesce a servire loro palloni giocabili. Ed ecco quindi che il traballante meccanismo bianconero ha finito per incepparsi, mostrando tutta la propria fragilità contro il Sassuolo.

I neroverdi di Alberto Aquilani hanno ingabbiato la mediana juventina, costringendo a portare tutto il gioco sulle fasce. Lì, raddoppiando sistematicamente Francisco Conceição e Kerim Alajbegovic, è stato un gioco da ragazzi spegnere ogni velleità offensiva dei torinesi.

Quando la Juve inizia a soffrire, perde di lucidità

Ciò che sembra mancare di più alla Juventus è la lucidità nei momenti difficili. Tra assenza di leadership in campo e scarsità tecnica, si tratta di un nervo scoperto per i bianconeri da ormai tanto tempo. Quando la Juve inizia a soffrire, perde concentrazione e commette errori anche marchiani. Esplicativo in questo senso è come si è arrivati al gol dell’1-0 segnato da Sebastiano Esposito, nato da una serie di ripetuti scambi a pochi metri tra Matic e Berardi.

I due neroverdi hanno “distratto” il centrocampo bianconero e permesso all’ex Manchester United di servire un filtrante preciso per Esposito, che ha eluso completamente le marcature di Gleison Bremer e Pierre Kalulu, entrambi mal posizionati e in ritardo nella lettura del gioco. Errori gravissimi per due che dovrebbero essere i perni della difesa della Juventus.

Anche peggiore il posizionamento e la scelta di Bremer sulla rete del 2-1: il brasiliano buca completamente l’intervento su Darryl Bakola, che si invola indisturbato a servire Kieron Bowie, su cui a loro volta Lloyd Kelly e Zeki Celik sono in ritardo. Anche in questo caso, pessima lettura del gioco da parte dei bianconeri, che si erano sbilanciati in avanti per cercare di ribaltare la gara dopo aver pareggiato grazie al primo gol juventino di Edon Zhegrova (altro gol di un giocatore con le valigie in mano questa estate).

I bianconeri non possono permettersi di sbilanciarsi

Il riassunto della gara contro i neroverdi sta nei pochi secondi che intercorrono tra la rete del nuovo pareggio di Zhegrova e quella che sancisce la vittoria emiliana di Vasilije Adzic. La Juve prova un’altra improvvida scorribanda offensiva, questa volta portando praticamente tutta la formazione (difesa compresa) quasi oltre la linea di metà campo.

A “difendere” rimangono solo Bremer e Douglas Luiz. E quando Kolo Muani perde l’ennesimo pallone sulla pressione di Matic, il Sassuolo ha una vera e propria prateria su cui involarsi.

Una situazione che ha ricordato a molti un’altra partita con il Sassuolo, questa volta all’Allianz Stadium, datata 27 ottobre 2021. Al timone c’era Max Allegri, “fresco” di addio alla Juventus da parte di Cristiano Ronaldo. Gol del vantaggio neroverde di Frattesi in chiusura di primo tempo, pareggio di Wes McKennie al 75mo.

Da lì, la Juve si sbilancia per trovare i tre punti, perde la propria bussola difensiva e si fa impallinare al 95mo da Maxim Lopez su lancio profondo di Berardi. Dopo quattro anni, dopo svariati allenatori, dirigenti e giocatori, gli spettri sono i medesimi.

Autore
Virgilio.it

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