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Juventus, Spalletti allo scoperto sulla lite con Pisacane e la scelta delle due punte

  • Postato il 17 ottobre 2026
  • Di Virgilio.it
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Juventus, Spalletti allo scoperto sulla lite con Pisacane e la scelta delle due punte

La Juventus vuole dare continuità alla vittoria in Europa League contro il Celta Vigo e lasciarsi alle spalle il pareggio con il Cagliari. Alla vigilia della sfida contro la Lazio, in programma domenica 18 ottobre alle 20.45, Luciano Spalletti ha incontrato i giornalisti per fare il punto sulla condizione della squadra e sulle possibili scelte di formazione. I biancocelesti, guidati da Gattuso, arrivano all’appuntamento in un ottimo momento e condividono la vetta della classifica con l’Inter. Il tecnico bianconero ha affrontato diversi temi, dalla gestione dei tre impegni ravvicinati al possibile impiego contemporaneo di due attaccanti. Attenzione anche alle soluzioni offensive e al contributo che giocatori come Zhegrova possono offrire a gara in corso.

Gli elogi a Gattuso e la gestione delle energie

Spalletti ha aperto la conferenza riconoscendo i meriti del collega Gattuso e il valore della Lazio, una squadra che ha saputo costruire un’identità precisa. «La Lazio sta facendo benissimo, ha una quadratura e un’identità riconoscibile», ha dichiarato l’allenatore bianconero, sottolineando anche la pericolosità delle individualità avversarie. Per affrontare una partita così impegnativa, la Juventus dovrà scegliere con attenzione come distribuire le energie, considerando la vicinanza tra gli impegni di campionato e quelli europei. «A volte non gioca il migliore ma il più fresco», ha spiegato Spalletti, illustrando la necessità di valutare le condizioni dei singoli. La gestione delle rotazioni, dunque, sarà fondamentale per mantenere intensità e lucidità durante tutti i novanta minuti.

Juve, il dubbio delle due punte

Uno dei temi centrali della conferenza ha riguardato la possibilità di schierare contemporaneamente due attaccanti contro la Lazio. Spalletti non ha sciolto le riserve, spiegando di voler valutare la situazione fino all’ultimo e di non ragionare più secondo la rigida distinzione tra titolari e riserve. «Questo è un dilemma, ce ne sono anche altri», ha ammesso il tecnico, che dovrà considerare anche l’impatto delle sostituzioni nella ripresa. La scelta di partire con due punte potrebbe infatti ridurre le alternative offensive a disposizione a gara in corso, soprattutto in una sfida in cui servirà trovare spazi contro una difesa fisicamente strutturata. «Dentro l’area serve fisicità, la Lazio ha due difensori di oltre 1,90», ha aggiunto Spalletti, lasciando aperta la questione sulla formazione iniziale.

Conceicao e le alternative in attacco

Le soluzioni offensive saranno decisive per cercare di mettere in difficoltà la formazione di Gattuso, ma la gestione degli equilibri resterà altrettanto importante. Nel resoconto della conferenza fornito dalla fonte, Spalletti si è soffermato in particolare su Zhegrova, sottolineandone l’imprevedibilità e la capacità di creare situazioni pericolose nell’uno contro uno. «Zhegrova ha fatto vedere che ha la qualità nell’essere dirompente con le sue giocate», ha dichiarato il tecnico, riconoscendo anche che il giocatore avrebbe meritato più spazio. Il discorso si inserisce nella ricerca del giusto equilibrio tra creatività sulle corsie esterne e presenza in area di rigore, un aspetto centrale nella valutazione del possibile attacco a due. Nessun riferimento a Conceicao, dopo le polemiche post sostituzione in Europa League. Bisognerà attendere le scelte di domani, dunque, per capirne qualcosa in pù.

La squalifica dopo Cagliari e il messaggio alla squadra

Spalletti è tornato anche sugli episodi successivi alla partita contro il Cagliari, chiarendo la propria posizione in merito al confronto con Fabio Pisacane. «Non sono andato da Pisacane con l’intenzione di litigare, ci siamo solo guardati intensamente», ha precisato il tecnico, che contro la Lazio seguirà la partita dalla tribuna e si affiderà ai propri collaboratori. “Ho bisogno di essere nervoso probabilmente fino ad ora non lo sono stato abbastanza. Mi aiuta a mettere più energia e trasferire di più ai miei calciatori. I calciatori guardano tutto e vedono anche le mie reazioni, io devo avere un brutto carattere, mi sarebbe piaciuto avere un brutto carattere.Poi è venuto fuori quello che succede spesso, sono state dette delle cose non corrette. Io non sono andato lì per litigare, ci siamo guardati in modo intenso, ma non ho fatto niente. Se i direttori di gara hanno deciso che non fosse corretto sto fuori e la vedrò dallo stadio. Probabilmente alla fine del primo tempo entrerò in contatto al telefono con i miei giocatori perché fino a quel momento mi fiderò dei miei collaboratori”.

Autore
Virgilio.it

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