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Juventus, Milik confessa: "Piangevo in bagno, avevo toccato il fondo ma sono pronto a ripartire". Un calvario di 10 anni

  • Postato il 3 giugno 2026
  • Di Virgilio.it
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Juventus, Milik confessa: "Piangevo in bagno, avevo toccato il fondo ma sono pronto a ripartire". Un calvario di 10 anni

L’ultima beffa era arrivata poco meno di due mesi fa (“In seguito a un problema muscolare accusato durante l’allenamento di martedì 14 aprile, Milik è stato sottoposto ad accertamenti radiologici presso il J medical – si leggeva in un comunicato della Juve – Gli esami hanno evidenziato una lesione di medio grado del bicipite femorale della coscia destra. Tra circa 10 giorni saranno ripetuti nuovi controlli per definire con esattezza i tempi di recupero”) ma Arek Milik era ormai abituato a questi colpi del destino. Da dieci anni combatte contro la sorte, un calvario infinito. Il bomber polacco si è sfogato al podcast Kanal Sportowy per rompere il silenzio e raccontare gli anni in bianconero.

Tutti gli infortuni di Milik

Milik era da poco rientrato in campo dopo un lunghissimo stop prima dell’ultima mazzata. Il suo “esordio” in questa stagione era arrivato solo a marzo, contro il Sassuolo (11′ in campo subentrando nel finale). Nella partita seguente, il 6 aprile contro il Genoa, altri 23′ in campo. In panchina nella successiva gara con l’Atalanta, poi ancora un infortunio. Servirebbe un libro per raccontarli tutti, dalla rottura del crociato sinistro nel 2016 a Napoli al crociato dell’altro ginocchio l’anno dopo. Dalla lesione al bicipite femorale della coscia sinistra (primo inconveniente alla Juve nel 2022) alla stagione 2024-2025 caratterizzata da tre infortuni differenti.

Si rompe il menisco l’8 giugno 2024 nel corso di un’amichevole con la Polonia (contro l’Ucraina) in vista di Euro2024 in uno scontro di gioco con Malinovskyi. Milik salta nuovamente gli Europei e si opera a giugno. Poi il 2 ottobre una seconda operazione, quando è sottoposto a sutura artroscopica del residuo meniscale mediale. Torna a disposizione a gennaio 2025 ma accusa un problema al polpaccio e così via fino alla fine di questa stagione, tra ricadute e problemi muscolari. Negli ultimi 10 anni Milik ha saltato a causa dei suoi infortuni 145 partite di campionato su 361. Nelle ultime due stagioni in particolare è sceso in campo per 34 minuti complessivi sui 6840 totali ipotetici.

La confessione del bomber

Milik parla a cuore aperto e rivela: “Il momento più duro è arrivato tra gennaio e aprile 2025. Ho riflettuto a lungo se affidarmi a uno psicologo. Mi dicevo: ‘Arek, ma pensi davvero di non riuscire ad affrontare il tutto da solo?’. Eppure mi sono dovuto ricredere. Non ce la facevo. Non sono stati momenti piacevoli, ma non direi che si trattasse di depressione. Però, per quanto mi riguarda, avevo toccato davvero il fondo”.

Un tempo il calcio era la mia via di fuga da qualsiasi problema. Ma all’improvviso mi capitava di andare in palestra, fare allenamento e… scoppiare a piangere. Era la prima volta in vita mia che mi succedeva una cosa del genere. Mi è capitato più volte di dover interrompere bruscamente l’allenamento e andare a sfogarmi in bagno a piangere. Avevo i guadagni più alti di tutta la mia carriera, eppure non ero mai stato così infelice da quando avevo iniziato a giocare a calcio. I soldi non danno la felicità. Almeno nel mio caso”.

“Nell’ultimo periodo mi sentivo come una persona affamata che camminava lungo una via piena di ottimi ristoranti. Mi sentivo così mentre i miei compagni giocavano in Champions League, ad esempio contro il Real Madrid al Santiago Bernabéu. Oggi sono sorridente, riposato e pronto a giocare. Mi dispiace solo che la stagione con la Juventus sia appena finita”.

Le voci sul futuro

E ora? Con la Juve ha un altro anno di contratto ma non rientra nei piani del club. Si parla di un ritorno al Gornik Zabrze, club dove il polacco ha mosso i primi passi e dove suo fratello Lukasz ricopre il ruolo di direttore sportivo, ma lui non si sbilancia: “Provo davvero una grande simpatia per questo club. Questo club occuperà sempre un posto caloroso nel mio cuore. Se mi trasferirò lì? Parlo tutti i giorni con mio fratello, ma per questioni di natura familiare e non professionale. Per ora penso sia un po’ troppo presto per parlarne”.

Autore
Virgilio.it

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