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Juventus, l'ora di Woltemade e non solo: Spalletti deve capire di chi si può fidare nel momento più difficile

  • Postato il 17 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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Juventus, l'ora di Woltemade e non solo: Spalletti deve capire di chi si può fidare nel momento più difficile

La Juventus torna in Europa League dopo il passo falso di Reggio Emilia e contro il NEC Nijmegen cerca risposte, oltre che una vittoria. Luciano Spalletti è chiamato a trovare nuove certezze in una squadra che contro il Sassuolo ha mostrato fragilità soprattutto nella gestione dei momenti della partita. McKennie resta un elemento considerato imprescindibile, mentre Conceicao deve aumentare il peso delle sue giocate nella metà campo avversaria. In attacco può arrivare la chance dal primo minuto per Nick Woltemade, con Kolo Muani comunque in corsa per una nuova occasione dopo le amnesie mostrate nelle ultime uscite. A centrocampo, invece, Sarr è pronto alla prima da titolare per aggiungere corsa e fisicità a una mediana che con Douglas Luiz e Koopmeiners non ha trovato gli equilibri sperati.

McKennie imprescindibile, Conceicao deve dare di più

Tra le certezze sulle quali Spalletti sembra voler costruire la sua Juventus c’è Weston McKennie, elemento prezioso per duttilità, corsa e capacità di occupare più zone del campo. Il suo possibile recupero assume quindi un peso particolare in una squadra che ha bisogno di ritrovare equilibrio dopo la prestazione negativa contro il Sassuolo. Un’altra risposta attesa riguarda Francisco Conceicao, fin qui non sempre capace di trasformare la sua qualità individuale in occasioni e giocate decisive. Contro il NEC servirà maggiore concretezza negli ultimi metri, perché il talento da solo non basta se non produce superiorità, occasioni e gol. Spalletti cerca proprio questo: giocatori capaci di trasformare le indicazioni tattiche in una prestazione più continua e concreta.

Difesa da ricostruire dopo le amnesie di Reggio Emilia

Il lavoro dell’allenatore non riguarda però soltanto la fase offensiva. Contro il Sassuolo la Juventus ha concesso troppo e ha mostrato disattenzioni che hanno finito per compromettere la partita. La priorità è quindi ritrovare solidità e attenzione, evitando quelle amnesie difensive che hanno permesso agli avversari di prendere campo e mettere in difficoltà la squadra. Anche per questo Spalletti sta valutando soluzioni diverse sul piano tattico, compresa la possibilità di una difesa a tre con il 3-4-2-1. Un eventuale cambio di sistema potrebbe servire a proteggere meglio la squadra e a restituire riferimenti più chiari ai giocatori. Il NEC rappresenta così anche un test per capire se la Juventus ha recepito le correzioni necessarie dopo una delle prestazioni più problematiche dell’era Spalletti.

Woltemade dal primo minuto, ma Kolo Muani spera ancora

La serata europea può diventare soprattutto l’occasione per vedere Nick Woltemade dal primo minuto. Il tedesco, arrivato per aggiungere centimetri e soluzioni al reparto offensivo, può sfruttare la partita contro il NEC per conquistare spazio nelle gerarchie. La sua presenza permetterebbe a Spalletti di valutare una soluzione diversa rispetto a quella proposta nelle ultime partite, soprattutto per caratteristiche fisiche e capacità di giocare tra le linee. Kolo Muani, però, non è fuori dai giochi e potrebbe ricevere un’altra opportunità dopo alcune amnesie e tante prestazioni al di sotto delle aspettative. La sfida con gli olandesi potrebbe inoltre offrire spazi interessanti alle spalle della difesa, terreno nel quale la velocità dell’attaccante francese può diventare un’arma. Per entrambi, dunque, non sarà soltanto una questione di turnover: Spalletti cerca indicazioni per capire su chi poter contare con maggiore continuità.

Sarr per cambiare il centrocampo

La novità più significativa può arrivare anche in mezzo al campo, dove Sarr è pronto a partire titolare per garantire corsa, intensità e muscoli alla mediana. Il centrocampo formato da Douglas Luiz e Koopmeiners non ha convinto e contro il Sassuolo è mancato un adeguato controllo della partita, soprattutto nei momenti in cui serviva maggiore personalità. L’inserimento dell’ex Tottenham va nella direzione di aumentare il dinamismo e dare maggiore copertura alla squadra, qualità particolarmente importanti se Spalletti sceglierà di aumentare il peso offensivo. Il NEC sarà quindi un banco di prova anche per il centrocampo, con il tecnico chiamato a individuare gli interpreti più affidabili per affrontare il periodo più delicato. La Juventus ha bisogno di risposte rapide e l’Europa League, dopo il passo falso in campionato, offre a Spalletti la prima occasione per cercarle sul campo.

Autore
Virgilio.it

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